10 thoughts on “(Italiano) Appia bis su via Perlatura, rotatoria di Ginestreto, via Danimarca inutile”

  1. Parli bene, ma hai idea di quanto ci mette un cittadino di Genzano ad andare a casa ora che deve attraversare l’attuale viabilità sui comuni di Albano ed Ariccia? Mezz’ora se va bene, venti minuti la sera tardi, per pochi chilometri altrimenti percorribili in pochi minuti con l’ausilio dell’Appia Bis. Hai idea quanto si intasi nelle ore di punta la zona periferica di Genzano, dove confluisce tutto il traffico di passaggio? Hai ragione dal tuo punto di vista, “not in my back yard”. E allora, visto che parli di ambiente, non temere, puoi continuare a respirarti il nostro smog, tanto per almeno vent’anni, grazie alle opposizioni come le tue, continueremo a metterci mezz’ora per cinque chilometri!

  2. Bravo Antonino
    finalmente qualcuno che si fa sentire su questa pagina, e con una voce opposta alla mia (che è l’unico modo per intavolare un dibattito).
    Chiaro che ognuno abbia i suoi interessi personali da difendere, anche se io ho scritto un intero articolo, e tu un paragrafetto 🙂
    Da dove torni esattamente? E dove devi arrivare esattamente?

    Dici di dover passare in mezzo al traffico cittadino di Albano e Ariccia; certo se ti tuffi nel marasma più completo che è il corso di Albano, e l’incrocio dopo il ponte di Ariccia, hai perfettamente ragione, ma mi dimostri di non conoscere adeguatamente le strade dei nostri posti 😉
    D’altronde tu ci passi soltanto, io qui ci vivo…

    Ti do un consiglio: venendo da Roma, dopo il secondo semaforo da Frattocchie salendo sull’Appia, invece di proseguire dentro Albano imbocca quella bella tangenziale sotterranea che hanno aperto credo ormai un anno fa, ed è sempre deserta (e che fa parte dell’Appia bis pure lei), quindi appena esci sali un pochino ed alla prima rotatoria imbocca la strada che passa davanti al tribunale di Albano, seguila e al bivio prendi la destra, scenderai un pochino per risalire subito e sboccare su via Trilussa sotto lo sbocco di via Rossini, e poco sopra la rotatoria dei Somaschi, in altre parole a valle del tratto più intasato. Da lì continua per via Perlatura, quindi supera la pista di atterraggio per elicotteri– cioè volevo dire la nuova rotatoria, e sali per via Fatebenefratelli.
    Arrivi sul corso di Genzano senza aver trovato traffico (se non qualcosa dalle parti dei Somaschi… ma se hai idea di come vogliono sviluppare l’Appia bis, dai Somaschi ci dovresti passare comunque!)
    Tempo stimato? Boh, mi tengo molto largo, 10 minuti.

    Se poi preferisci far spendere alla regione fior di miliardi, e rovinare letteralmente la vita di chiunque viva dalle parti di Vallericcia, per vedere costruita un’opera becera che quando sarà funzionante tu forse non avrai motivo di usare perché sarai già andato in pensione (e dammi retta, non ci vuole la nostra opposizione, bastano quelli che si costruiranno ville e piscine coi soldi pubblici per allungare i lavori… col risultato che avremo un cantiere, neppure una strada, davanti casa per decenni) ed anche se la userai ti farà guadagnare una manciata di minuti… allora non so cos’altro dirti.

    Se poi lavori a Roma, il vero problema di Genzano più che il traffico è l’assenza di una ferrovia.
    Muoversi da pendolare in automobile è follia, dovunque vivi.

  3. Ciao, sono contento che tu mi abbia risposto. La verità è che sono 20 anni che faccio il pendolare da Genzano a Roma e tremo all’idea di dover passare altri venti anni allo stesso modo 🙁 … o peggio!
    Sulla ferrovia hai perfettamente ragione, la politica portata avanti sulle linee dei castelli è stata distruttiva per i pendolari. Per la strada, purtroppo, ti devo contraddire. Conosco ovviamente la zona, ed In orario di punta percorro sempre la strada che tu indichi, ed il tempo di percorrenza è di 21-22 minuti fino a casa. La pista di atterraggio per elicotteri, lo devi ammettere, è orrenda ma ha salvato tanto, riducendo parecchio i tempi di percorrenza, ma l’incrocio dei Somaschi e la zona sud di Genzano (tangenziale e Palazzetto dello Sport per capirci) sono mortali. Non riesco a capire su Internet quale sarà il tracciato dell’Appia Bis, forse l’ignoranza non mi permette un giudizio corretto, ma so che dovrebbe arrivare, alla fine dei gioci, dietro casa mia. E per chi percorre un’ora e quaranta andata e un’ora e quaranta ritorno (lavoro sulla Salaria) garantisco che si tratta di un sogno ad occhi aperti.
    Quel che intendevo è che un transito più lineare del traffico porterebbe molto meno smog anche a voi, so bene purtroppo che avere un cantiere per vent’anni sotto casa è un bel casino.
    Tanto noi discutiamo, gli altri si fanno la villa con i fondi… lontano dall’Appia bis!
    Un salutone

    1. Vero, vero.
      Noi siamo le mucche da mungere, tu tangenziale o no andrai in pensione dopo aver continuato a perdere 3 ore e mezzo al giorno in macchina, io alla fine penso che mi trasferirò perché vivere con le ruspe prima, e una montagna di cemento poi, davanti alle finestre da dove ora vedo Montecavo non è cosa, e c’è chi si prenderà pure un calendario intero di bestemmie ma continuerà a godersela alla faccia nostra grazie ai fondi regionali.
      Tuttavia onestamente non capisco a quale smog ti riferisci, qui respiro (ancora) ottima aria, e le strade vicine a casa mia sono letteralmente semideserte, e anzi come ti dicevo potrebbero passarci più auto senza che si intasino, soprattutto ora con la rotatoria, che ha snellito il tutto (è una decina d’anni che pregavo ne facessero una), ma con una spesa pubblica forse 10 volte tanto quella necessaria per costruire uno svincolo di dimensioni “normali”; insomma, quando scrivo che avrei l’appia bis davanti alle finestre non sto scherzando, il progetto originale prevede una sopraelevata di 13m a 2-3m di distanza dalle mie finestre, mentre adesso ci sono 20-30m di giardino ed un bosco di alberi trentennali.
      In altre parole, se da una parte a te ed a me farebbe comodo un’alternativa percorribile ai somaschi, ed un’altra nella zona del palazzetto di Genzano (comune in cui peraltro in quanto a rotatorie gli ingegneri civili sono illuminati), dall’altra la necessità di 4 corsie ininterrotte nel tratto tra somaschi e la fine della via fatebenefratelli non c’è (misurati giusto qualche giorno fa, dopo averti risposto, 6 minuti da via galleria di sotto alla pista per elicotteri, dalle 17:35 alle 17:41, e quello è orario trafficato).

    1. Sicuramente fino a qualche anno fa non eravate abituati al movimento di macchine che c’è ora, nonostante forse la presenza del tribunale, ma mi sembra strano che adesso il passaggio su quel tratto si possa paragonare a quello che c’è da sempre su via rossini, o semplicemente a Corso Matteotti/Borgo Garibaldi… insomma se non dormite voi allora mezza Albano è sonnambula 😀
      A meno che tu non ti riferisca a quella che diventerà un domani la sopraelevata, siccome in quel caso avreste il traffico pesante direttamente sopra le vostre teste 😐

  4. ephestione,
    complimenti per la precisione ed i modi civili con cui argomenti le tue tesi.
    Debbo però dire che non condivido la tua avversione all’Appia bis.
    Credo ci sia un gran bisogno nei comuni dei Castelli di maggiori opere infastrutturali (tangenziali, parcheggi sotterranei, treni, …) che permettano di limitare/chiudere al traffico auto i centri storici.
    Magari detto così è generico ma sono convinto sia questa la via.
    Con l’occasione ti chiedo: è possibile reperire su internet il tracciato dell’Appia bis? Ho provato senza riuscirci anche perchè le delibere pubblicate sul sito istituzionale del comune di Ariccia sono inservibili (rinvii ad allegati indisponibili) e mai con una piantina che faccia capire.
    Grazie se vorrai rispondere
    gianni

    1. Avrei voluto sinceramente anche io avere a disposizione un documento ufficiale con il progetto “in essere” di questa costosissima opera, ma non è apparentemente reperibile; il che di per sé lascia supporre tante cose 🙂
      Il poco che ho saputo io del tracciato deriva da una videoregistrazione di una accesissima riunione dei rappresentanti del comune di Ariccia a palazzo Chigi (accesissima per la presenza di vari rappresentanti dei cittadini), pubblicata non ricordo più su quale portale, in qualità bassissima, e della durata di circa 2 ore, nella quale ho cercato di estrapolare il tracciato senza riuscirci. Ho capito però che il comune di Ariccia, nella persona del suo sindaco “Fanelli Cian”, che si è opposto al passaggio della tangenziale nella vallata, ha però in progetto di far costruire nella vallata un megaraccordo che la taglierebbe in due per arrivare dal paese ad approssimativamente la zona della nuova grande rotatoria.
      Per quanto riguarda la necessità di deviare il traffico dai centri storici, e chi ti potrebbe dar torto?
      E’ per il bene dei centri storici, e dei pendolari che ogni giorno lasciano per strada mezzo calendario di santi.
      La mia perplessità deriva dalla forte volontà dei sindaci di voler estendere il cemento anche dove il centro storico è distante un paio di chilometri, e dove la preesistente rete stradale non è mai trafficata (confronta video pubblicato su http://www.youtube.com/watch?v=CodVqP2z71k dove puoi apprezzare quante macchine attraversano normalmente via perlatura… via pagliarozza è nelle stesse condizioni, stesso discorso vale per via vallericcia), trasformando in un cantiere tutta la zona, e distruggendo la vita di chi si è sistemato lì, fuori dal centro, proprio per star tranquillo.

  5. Ritengo che una volta ultimata l’appia bis fino alla rotatoria dei somaschi non sia necessario costruire una sopraelevata orribile che deturpi il paesaggio…la percepisco come una follia… sarebbe più che sufficiente magari allargare leggermente ed adeguare via prelatura fino alla tangenziale di genzano….e fare uno svincolo diretto al nascituro policlinico sfruttando via ginestreto….d’altra parte chi avrà bisogno di raggiungere il policlinico dei castelli romani dal G.r.a., da Roma oppure da Latina e dal litorale potrà percorrere tranquillamente la via nettunense…

    1. Non ho niente da aggiungere, hai commentato in modo totalmente sensato.
      Via Ginestreto sarebbe tanto bella se non fosse così paurosamente stretta (anche facendo finta che non esistesse il senso unico alternato sotto il ponticello ferroviario), ma non si può allargare senza far torto a non so quanti proprietari…

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