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Le “subitate” (i contatti più pazzi ricevuti su Subito.it e eBay annunci)

Dopo l’ennesima offerta folle ricevuta per un oggetto in vendita, ho deciso di aprire questo post per riportare tutti i contatti assurdi ricevuti, come venditore, tramite Subito.it ed eBay annunci, i due siti di compravendita gratuiti più usati in Italia.

La più gettonata in assoluto, per qualunque oggetto:

ancora disponibile?

dopodiché nel 95% dei casi non si fanno più vivi (a questo punto penso sia un modo come un altro per fare phishing di indirizzi email)

Segue breve sezione con tutti i messaggi chiaramente di phishing di indirizzi email:

  • è la vostra voce ancora in vendita? quanto vuoi per la vendita? Vorrei conoscere la condizione di questo oggetto ora ..
  • sella salut est ce point encore disponibles à la vente
  • ciao buon giorno sono interessato a questo tuo bene, se è disponibile
  • hallo Verkäufer sind d Versandbereitschaft 4 sale wenn ja freundlicherweise mailen Sie mir jetzt ……
  • Hi is this item still available??? holla back asap Sent From My virgin Mobile®
  • Voglio comprare questo articolo da voi e sono pronto a pagare
  • Ciao,
    Il mio nome è Samuel Ezechiele.
    Il tuo tuo oggetto ancora disponibili per vendita??
    Sono molto interessato ad acquistare immediatamente.
    Mi ha gentilmente risposto nel più breve tempo possibile.
    Grazie.
    Il capitano Richard.
  • ditemi se questa voce è ancora disponibile per la vendita
  • è la vostra voce ancora in vendita e in buone condizioni.
  • ww45149 , Ciao! Sembra un buon affare, posso contattarti?
  • vorrei comparare

Di tutto un po’ (le voci più recenti saranno aggiunte mano a mano in cima a questa lista):

  • si ma nuovi le vendono a 200 accetti 100 euro? (condizionatore proposto a 400€, mai utilizzato ed imballato da qualche anno, e che vendevo al 70% del costo più basso trovato su internet per lo stesso modello)
  • 200 in contrassegno (vedi sopra)
  • facciamo 200 euro e lo passo a prendere anche domaniii (desktop completo a 250€, scritto chiaro e tondo “non mi chiedete sconti”)
  • ciao, il telefono con il problema auricolare è difficilmente vendibile, 40€ mi sembra un po troppo se per te va bene per liberartene posso offrirti 20€ fammi sapere (cellulare Android  a 40€, con l’auricolare interno difettoso, ma perfettamente funzionante con auricolare a filo o bluetooth)
  • 20 euro ritiro ad albano (vedi sopra)
  • Salve, a me potrebbe interessarmi il tubo, sa dirmi forse il prezzo per il trasporto a siracusa??? Grazie (quantità considerevole di tubature da irrigazione, ad un ottimo prezzo, ma assolutamente non spedibili per il volume occupato)
  • salve il prezzo e per tuto ? e puoi spedire ? sempre a mio carico perche abbito a milano si puoi fammi sapere quanto costa spedizione (vedi sopra)
  • 20 euro (telegrafico; era una stufa a gas svenduta a 30€)
  • interessatro acquisto prezzo 50 euro compreso trasporto pagamento postapay saluti (PC a 60€)
  • fa schifo buttala è meglio (sedia a rotelle)
  • Ma si può mettere l’annuncio di una sedia a rotelle ( e che sedia…) nella categoria delle bici? Ignorante!!! (il represso di turno… e non c’erano categorie più appropriate tra cui scegliere, incredibile ma vero)
  • Salve..8 comprese spese? GRAZIE (scheda audio a 10€)
  • ti pago il passaggio di proprietà (vecchia auto funzionante a 200€)
  • ciao mi chiamo Paolo non ho lavoro da offrirti, sono sincero, però ho visto la foto del tuo annuncio e sono rimasto colpito sei davvero molto bella, mi farebbe piacere conoscerti se me lo permetti, ti lascio la mia mail (risposta ad un annuncio per ripetizioni di matematica inserito per conto della mia ragazza)
  • salve con 30 euro + spedizione me lo vende (portatile funzionante da 50€)
  • BUTTALOOOOOOO!!!!! (portatile di cui sopra)
  • 270 euro e vengo a ritirarlo io…di piu nn interessa (pc superaccessoriato a 350€)
  • me ne serve uno….che ci faccio con tre computer ? (3 pc venduti “in blocco”)
  • buona sera se facciamo 15 euro me la vengo a prendere puoi farmi sapere (lavatrice funzionante svenduta a 30€)
  • ciao sono stefano!!15 euro e me lo vengo a prendere (disco esterno 2.5″ da 60GB a 25€)
  • Salve, posso offrire 10€ massimo, capisco che l’offerta sia al di sotto della richiesta ma l’hd è un pò piccolino come capienza (vedi sopra)
  • CIAO SENTI D OVE ABITI
  • senti se tela seti chiamami queste è il mio numero
  • Ciao e BUON ANNO. La macchina è molto vecchia e considerando l’età da un giorno all’altro potrebbe non funzionare più. Ciò premesso al max potrei arrivare a 50 Euro con spedizone in contrassegno. So già che dirai che è una cifra ridicola e piuttosto lo regali o lo butti. Al posto Tuo farei anche io così. Concludo suggerendo che se non lo vendi, NON REGALARLO, piuttosto buttalo, perché sia amici, sia parenti, se qualcosa va storto il meno che Ti può capitare è … bella macchina che mi hai regalato, ho perso tutti i dati che avevo caricato … della serie “CURNUTO e MAZZIATO” … ciao e SCUSA per mio suggerimento Roby (portatile datato ma perfettamente funzionante, a 70€)
  • offro 30 euro. (cellulare con TV da 60€)
  • salve, le mie finanze non mi permettono di spendere più di 40 euro (come sopra)
  • *Conclusioni* Forse è meglio se lo tieni per te. Gli utenti come te purtroppo stanno rovinando il retrocomputing ;-( Buona serata (pc storico IBM… lo voleva regalato per preservare la gloria del retrocomputing?)
  • ti offro 20 euro ok? (scheda madre integrata Atom, venduta a 50€)
  • buona sera,se soni ancora disponibili ,posso offrire non piu’ di € 200,00.grazie. (due poltrone capitonné d’epoca a 500€)
  • senti sono interessato alcquisto di entrambi a 50 euro, non intendo chiederti sconti solo di regalarmi la spedizione (due dischi esterni da 500GB, 70€)
  • Ciao, volevo poporti di vendercelo a 50euro più le sp dato che ho gia’ la maggior parte del corso (corso completo originale Fabbri, 100€)
  • compro tutto prezzo foufee

Why Android sucks at managing battery drain and discharge

So here is my second rant about disliking Android.

I should mention now that I am a happy user of this OS on my HD2 since a while ago, after discovering that CalenGoo is a great substitute for Microsoft’s Pocket Outlook calendar, and that HanDBase in its Android version can be tricked into doing the same things of its Windows Mobile counterpart even if a key feature is missing.

So well, what I’m ranting about today is battery management, or should I say “Battery stats what the hell”?

Just a short anecdote: I went to sleep yesterday at 0:30am, battery percentage reading 58%, I woke up this morning at 8am (in the middle there was a scheduled Titanium Backup of modified data, followed by a reboot, and half an hour of scheduled WiFi with 15′ checks of 6 mailboxes, and obviously mobile network on). When I woke up, battery was at only 14%. Astonished, I deleted the battery stats and rebooted, after that it was reading 2% (!!!). To be noted, battery history, reported by Battery Monitor Widget, tells me that the battery voltage at the moment of getting in the bed was 3.85V, and when I woke up it was 3.79V. Also, the battery current output (which has an exact reading on this HD2, since HTC cares for stuff like this, unlike Samsung), is in a 4-7mA figure all night long, except only when Titanium Backup and mail checks kicked in.

All in all, considering the 2% charge reboot, my phone is telling me, or at least Android is, that it drained 56% of battery in a 7.5hrs period, without doing practically anything. Let’s shave off 10% due to the Titanium Backup and the WiFi checking (I’d say 3-4% is a more realistinc estimate, but oh well), it’s still almost 50% of the battery that disappeared for no reason.

Also to be noted that I put this battery in yesterday morning, it was 98%, and I used it all day long for some calls, a little web browsing in the morning, agenda activity, budget monitoring, and so on. It didn’t drain as much in a 16 hours span, than it did in 7.5hrs of inactivity during the night.
Now, obviously it DID drain more during the day, but Android tells me the other way around. My question is: WHY?

I have 4 batteries, I just swap them out when they are at 10% or so, and put in another charged one. This has led me to up to 4days uptime on Windows Mobile; sure these batteries have aged, but not so much to not even last a couple days with mild usage. Now I understand better what I wrote in this post, calibration does make sense, but only because of a HUGE Android shortcoming (and only if you, unlike me, ever use just one battery). Windows Mobile on this phone never failed reading proper battery, with no “stats” whatsoever.

Now, regarding mV: nominal voltage of a Li-Ion battery is 3.7V, but the charging voltage is 4.2V, so actually a 100% charged LiIon battery has a voltage of 4.2V (or rather 4199mV). That means, for the phone, that the battery was fully charged. As so, the discharged voltage is obviously not 3.7V, but lower than that. What the device (or software?) decides to be 0% is up to the manifacturer, a fact is that most LiIon batteries have a cutoff at 3.0V to prevent damage to the battery, some of them have a cut-off even lower, at 2.5V.

Let’s say it’s not safe to assume that 3000mV is our 0%, let’s say our “0% charge” voltage is 3400mV.

Now, please tell me, WHY is Android reporting 4% battery left (I just briefly attached it to the USB to sync calendar) when the voltage right now is greater than 3700mV? This would mean higher than 50% residual charge, which is just reasonable, since it was 58% before going to bed, and it did no more than 7% worth of stuff during the night, but Android will still insist for it to be 4%. This reminds me of something I read somewhere on XDA, about this user who had two batteries for his phone, a “vanilla” one with normal capacity, and an extended one with almost double capacity. Android would insist reporting 0% on that second extended battery based on the “statistics” of the first battery, thus forcedfully shutting down the device when the residual charge of the extended battery was at least 40%.
This is the stupidest thing I can conceive about a modern operating system.

And yes, I know the battery state of charge cannot be determined by voltage alone, because it is influenced also by temperature and kind of usage until that moment, but surely enough 3700mV is NOT 4% residual charge, it surely enough is more like 50%. We are not talking precise, 1% step-by-step measurement, but wide-range precision measurement. And there is a hell lot of difference between 50% and 4%, it’s called 46%.

The programmer at Google who coded these routines must be a guy affected by a severe form of OCD, and who throws away his gingerbread cookies 6 months before the expiration date, just to be on the safe side (pun intended). But you know, OCD guy, I like my batteries to last all they can instead of having your OS shut down my device a lot sooner than needed.

Which brings us back on track: “battery statistics”: what ARE they? Do they even make sense? How can a discharge cycle affect in any way the subsequent one? Maybe I was bored at work and read some manga keeping the screen on, maybe I was busy like hell and didn’t have time to play with the phone, maybe I was on a trip and out of boredome started watching an episode of Sex And The City after another. So what.
Again, Windows Mobile had no battery stats whatsoever, but never failed to read battery charge properly. Nor any 10-years-old Nokia phone had battery stats, but they still had LiIon batteries.

Yes, I also know what “battery lookup tables” are, and how they are useful in determining battery state of charge more precisely. But it’s clear they are not working at all on Android, and actually are anti-productive for those like me who swap out discharged batteries rather tan charge them inside the phone. I despise you, OCD google guy.

Subito.it e kijiji, il regno dei perditempo

Aggiornamento del 4/4/2019: per caso oggi pensavo che è ormai da tanto che non ricevo più messaggi idioti dai visitatori di subito… cos’è che sarà successo? E’ successo che gli sviluppatori hanno scoperto l’uovo di colombo! Adesso bisogna registrarsi per contattare gli autori degli annunci, quindi tutti quei perditempo che approfittavano del “messaggio facile” adesso sono stati tagliati fuori, e gli altri imperterriti che si registrano appositamente per rompere i cactus al prossimo, molto rapidamente vengono segnalati e quindi segati fuori dal sito. Grazie sviluppatori di subito.it, per esservi aggiornati all’anno 2000! 🙂

Da qualche parte lessi che ai tempi di ARPAnet, quando la posta elettronica era uno degli avveniristici strumenti appena nati, se non rispondevi ad una mail nel giro di poche ore veniva considerata maleducazione.

Adesso che chiunque ha la casella di posta piena di tutto e di più, ed è anche iscritto a tre o quattro social network, non fa niente se per caso rispondi il giorno dopo, anzi.

Ma c’è un’occasione in cui le risposte “in tempi ragionevoli” sono un dovere, e sono le transazioni di compravendita, anche tra privati.

eBay ormai è diventato costosissimo, e le alternative gratuite sono sempre più popolate dai venditori, e di conseguenza anche dai compratori. Anch’io ne approfitto, e mi trovo a mettere in vendita di tutto, dall’elettronica ai mobili alle scarpe comprate, messe due volte e ferme nel ripostiglio.

Ormai sono anni che vendo, e come qualunque venditore so che almeno il 90% della gente che circola è perditempo, ma con la mia esperienza io ormai i perditempo li ho anche classificati.

  1. I ciecati. Vivo in provincia, lontano dal caos cittadino, e lo specifico sempre bene in ogni annuncio. Il ciecato ti chiede “dove ti trovi?” La tua reazione è per l’appunto, “ma sei ciecato?
    A volte vanno oltre, “ok fai mai un salto in città così ci vediamo dalle mie parti e mi porti sotto casa questo oggetto che vendi a 5€?” La tua reazione è un più moderato “ma sei scemo?
  2. Le facce di bronzo. Il prezzo di vendita che stabilisco è il risultato di una rapida indagine di mercato in cui vedo quanto costa il nuovo, a quanto viene venduto l’usato, e quindi metto un valore un po’ inferiore a quello che secondo me è il giusto. In sostanza non faccio come quei deficienti che hanno comprato un PC 5 anni fa, e pretendono di rivenderselo al 70% di quello che hanno pagato allora perché non lo hanno mai usato. Vaglielo a spiegare che il loro PC adesso vale poche decine di euro. Specifico inoltre che “non faccio sconti nel primo mese”. La faccia di bronzo ignora tutto ciò, e ti dice, “se me lo fai alla metà me lo prendo subito“. Sì, grazie al…
  3. I cittadini del mondo. Detesto spedire, perdo tempo a imballare ed a prenotare il corriere. L’acquirente si aspetta di pagare ovviamente solo le spese di spedizione, ma chi mi rimborsa del tempo perso? Per questo specifico che voglio vendere solo a mano, e accetto di spedire solo a spese dell’acquirente. Il cittadino del mondo ti chiede direttamente “Mi fai uno sconto di 10 euro compresa la spedizione?
  4. Gli epistolari, ovvero i Corinzi, ovvero quelli a cui piace scrivere. I più ovvi li riconosci: sono quelli che, anche se nel tuo annuncio ci sono luogo preciso, fotografie dettagliate, specifiche tecniche complete, loro ti scrivono “dove ti trovi? mi mandi qualche foto? mi spieghi questa cosa che è già chiaramente spiegata nell’annuncio ma non mi andava di leggere?” e in quel caso li ignori direttamente. Ce ne sono altri invece, quelli apparentemente educati e considerati, che ti chiedono foto aggiuntive, trattano ragionevolmente sul prezzo, ti fanno prendere misure, ti rispondono rapidamente, che poi, alla fine, una volta che praticamente bisogna solo stabilire giorno e ora perché il luogo è fissato, spariscono nel nulla. E’ legittimo dire “Scusa ci ho ripensato perché…“, ma addirittura scomparire?
  5. I finti offesi. Il finto offeso è uno che ti scrive “Ho letto l’annuncio, mi interesserebbe l’oggetto e l’avrei comprato, ma il modo con cui hai scritto che non vuoi perdere tempo è offensivo, quindi non lo compro“. Oppure ti chiede uno sconto scandaloso, gli rispondi laconico di no (dovrebbe ringraziare solo per il fatto che ti sei degnato di rispondere) e lui “Per me andava bene anche il prezzo originale ma la poca cortesia con la quale mi hai risposto di no mi ha fatto cambiare idea“.
  6. I vandali. Sono quelli che hanno in assoluto più tempo da perdere di tutti. Scelgono un annuncio a caso, un motivo a caso, e insultano il venditore ovviamente inserendo una mail di risposta falsa, quindi se gli rispondi per le rime non arriva da nessuna parte, o magari peggio ancora arriva ad un ignaro innocente.

Se avete “esperienze” interessanti da raccontare, abusate dei commenti!

Why Android sucks for professional use

UPDATE at the end of this post.

I tried many, many times to switch from Windows Mobile to Android, and every and each time I went back to Windows Mobile. Honestly, I would like to upgrade, because my HD2 won’t be enough forever, and no new phone gets shipped with a shiny Windows Mobile 6.5 OS anymore. Funny enough though, Windows Mobile allows me to do a better job.

Lt’s start with the calendar:

  1. Builtin calendar app is pretty much useless, under certain aspects even more useless than the primitive calendar found in old-ass Nokia phones. You cannot either jump to an arbitrary date of your liking, but have to interminably scroll through months, and you cannot search through entries for a name, a number or a place (at this point I might as well get myself a paper agenda, at least that’s got a vintage sexy feel to itself);
  2. Half-hour time separation is out of the question, unless you’re using the paid Pocket Informant, each and every calendar defaults to whole hour appointments and starts appointments at o’clock’s;
  3. Search is, all round, an impossible function, I couldn’t even find it inside Pocket Informant (it relies on the OS builtin search function in Windows Mobile, too); a couple of free apps from the same developer should provide it, either Searchify that hooks onto the builtin search widget, but I couldn’t make it work, or Touch Calendar, which is a viewer only, and sports a -working- search function, that alas won’t get you any results before the few past months, even if you have records of appointments dating back to 2005;
  4. Calendar access is slow, no matter the application, when you load a month you could be counting up to 1 second for the “busy days” to get displayed depending on the application, and we’re talking about a 1GHz CPU with 576MB of RAM (my oh so old Casio Cassiopeia was instaneous on that aspect);
  5. Maybe I’m forgetting something, but the bottomline is that Pocket Oulook had a better calendar on PocketPC 2002 than any app for Android can offer, and that’s a heavy fact, so try and tell me I’m wrong.
  6. UPDATE: I discovered that Android *chooses* in your place to simply discard anything in the calendar which is more than 2 months old; no setting, no option, no nothing to let you choose to keep your frigging data on the phone even if it dates back 10 years. Do I need to say more?

Let’s go on to office suits, and more notably to Excel support:

  1. Google gives NO builtin spreadsheet support, unless you have a data plan, the area you’re in is covered by your carrier, and you’re totally fine with sharing your private data with google apps;
  2. There are several free alternatives to a commercial spreadsheet: some just don’t read XLS unless in the paid version, some will open it read-only, some have no XLS support altogether;
  3. NONE of the spreadsheet applications in the market (I tried them all, free and commercial) has the ability to immediately show the SUM of the values inside a selected column inside the statusbar, like we are used to with desktop applications, and like I’ve been used to since (again) PocketP C2002;
  4. Again, also in this aspect the bottomline is that no spreadsheet app whatsoever keeps up to the Pocket Excel bundled wih PocketPC 2002.

This may be for a small group of users, but no application can do half what can do HanDBase on Windows Mobile, not even HanDBase’s native version for Android, and that’s for certain it will stay forever like this.

But don’t falther readers: if you want to count the meters you travel in a workday, or manage your own virtual cafeteria, or just slingshoot birds with anger management problems against a castle full of mutated legless green pigs with moustaches and helmets, then Android just shines at that, and will do it gloriously while passing all your private information to Google for free.

Windows Phone 7 may be the alternative, too bad you just can’t synch offline, but need to again send your private data to Microsoft’s servers, while there’s a workaround on Android for this.

UPDATE (6 Oct 2011): so here I am, writing while finally using Android as my main platform. I had to go far until I managed to do all I needed, but overall I have a platform I don’t really loathe anymore:

  1. Calendar: CalenGoo manages to do all I need, notably has a good search function and a nifty time-separation default set; having DroidWall block everything except those things that absolutely need an internet connection, I prevented old calendar events to be deleted, and this way I can also avoid my data going to the cloud, while keeping it in synch with MyPhoneExplorer; it’s still a tad slower than PocketOutlook, but I can manage.
  2. DocumentsToGo is decent enough in handling XLS files, even without any “sum on column select” function, but I added a formula somewhere in the sheet.
  3. HanDBase finally returned as good as new when I implemented some additional calculated field in the rows, enabling me to see stats that I couldn’t calculate otherwise.
  4. Stock phonebook is ugly enough, but GO Contacts EX is promising, even if hella slow to start.

La simpatica politica degli interessi sul conto corrente FinecoBank

Ho già scritto un post in questo blog riguardante, indirettamente, Fineco, dove comunque chiudevo con un indiretto elogio per la banca.

Oggi invece mi lamento anche della banca, perché ritengo di esser stato preso per i fondelli assieme a tutti gli altri clienti; insomma di essere stato trattato da Fineco come un’altra banca qualunque tratterebbe un suo cliente.

Questa la cronistoria degli interessi sul deposito liquidità di Fineco:

  1. Inagurazione: condizioni vantaggiosissime, tasso pari a quello della Banca Centrale Europea, quindi oscillante sopra il 3%, senza alcun costo se non quello, stabilito per legge, del bollo statale, allora di 25 euro;
  2. Manovra legittima ma giustificata insensatamente “per avere un margine“, come se la banca rischiasse di fallire regalandoci dei soldi (casomai è il contrario), viene applicata una ritenuta sul tasso BCE pari a 0.25 punti percentuali (all’epoca, e se ricordo bene, a fronte di un BCE del 3%, l’interesse creditore era del 2.75%, sempre e comunque il migliore sul panorama italiano); inoltre, sui primi 2000 euro e passa in deposito non vengono calcolati gli interessi pieni, ma ridotti ad una percentuale irrisoria;
  3. Il conto, prima di allora completamente gratuito, inizia a costare nientemeno che 6 euro mensili (72 euro annui, mica pochi! Almeno è possibile abbatterli progressivamente fino ad annullarli eseguendo alcune operazioni nel corso dell’anno); il bollo statale aumentato da 25 a 31 euro non facilita la cosa;
  4. Fineco decide che il tasso BCE non va più bene, e che l’Euribor 1 mese “rispecchia più fedelmente l’andamento del mercato“; guardacaso l’Euribor 1 mese è sempre inferiore al BCE; in questa occasione gli interessi riprendono ad essere calcolati come tali sull’intera liquidità del conto, ma tanto i tassi sono scesi così tanto che praticamente sono uguali all’irrisorio interesse applicato sulle prime migliaia di euro;
  5. Un mese fa giunge ai correntisti una mail che avvisa di un cambio nel metodo di calcolo della trattenuta: non si sottraggono più 0.25 punti percentuali all’Euribor 1 mese, ma lo stesso viene decurtato del 25%, “tanto non vi preoccupate, non cambia nulla, adesso l’Euribor 1 mese è pari all’1%, quindi sia in un modo che nell’altro l’interesse nominale sulla vostra liquidità è sempre dello 0.75%”.

Ad un mese di distanza, come era ovvio succedesse, l’Euribor 1 mese è salito, fino a 1.5 punti percentuali, quindi ora l’interesse creditore non è più 1.25% come sarebbe stato calcolato una volta, ma 1.125%, e la differenza sarebbe ancora maggiore se l’Euribor continuasse a salire, come è auspicabile.

Con questi numeretti si potrebbero fare tanti calcoli, per esempio quanto ci guadagna in più Fineco evitando di corrispondere ai propri correntisti, oggi come oggi, lo 0.125% di interessi, e un domani chissà quanto.

Calcolando il 27% di ritenuta statale sugli interessi inoltre, 1.125% è pari, al netto, allo 0.82%; facciamo un altro calcolo: il costo del conto corrente, oggi, è di 72 euro annui di canone, più 31 di bollo, ovvero 103€ annui per possedere un conto corrente bancario su Fineco; gli interessi percepiti sulle somme depositate sul conto dovrebbero coprire almeno questi costi, altrimenti i nostri soldi, solo stando fermi in banca (banca che investendoli per conto suo ci guadagna fantastiliardi) diminuirebbero col tempo anche senza toccarli; ebbene, con un interesse netto dello 0.82%, per rifarsi di 103 euro in un anno servirebbero in deposito 103€/0.0082, cioè più di 12500€; quanti ce li hanno, al giorno d’oggi, tutti questi soldi da parte? In pratica per la stragrande maggioranza della popolazione, avere un conto bancario significa solo buttare soldi dalla finestra, ed il materasso continua ad essere l’alternativa migliore.

Per quanto mi riguarda, non appena Zopa avrà finalmente ripreso l’attività in Italia, Fineco potrà salutare le mie somme, che andranno ad aiutare gente bisognosa e frutteranno finalmente come dovrebbero.

Power efficiency of ATX PSU, power adapters and UPS

This article goes hand in hand with my previous one, since the findings I report in here are those that led me to update the power source of my server.

When you buy a PC, usually the PSU is the last of the worries: the more Watts it’s got, the better, as it can handle all the power hungry hardware you plug to it. Also, usually, this is “just right”, as we use our main PC for just a few hours per day (as long as you make sure you either use suspend for short pauses, or hibernation for longer ones, so you don’t waste energy while you’re not actually using it).

When it comes to servers tho, that are made to run 24/7, power efficiency is of paramount importance, because, make your own calculations, a single watt, year-wise, will be going to cost you something. Using my estimates, and living in Italy, for each watt of consumption of any always-on electric appliance, I will pay, after a year, about 1.75€. Not much in itself, but try and multiply it by 100.

Also, the more power you use, the more you end up polluting the environment, and raising the earth temperature.

So, of the 100, 150 or 200W-whatever that your PC drains, how many do you think are really needed to run the PC, and how many go wasted in the form of heat? For each fan you need inside you PC, you are raising one notch the waste-index of the computer.

Giving for granted the waste of power that goes into the hardware itself, I am going to talk about what regards power supply units, the PSU boxes that nawadays are very nonchalantly sold in the range of 500W-1000W. Do yourself a favour and buy a wattmeter (kill-a-watt or whatever you call it) and measure the power absorbed by your home computer, it will surely be way lower than the maximum rating of the PSU it’s using; the more the real load is distant from half the nominal power of the PSU, the more you’re wasting in heat, since the efficiency of a PSU is a gaussian curve that has its peak (be it 70% in the old fashioned PSU’s, or up to 86% in the newest ones) at 50% the maximum load. In other words, if the hardware in your PC drains 100W, you should get a 200W PSU, even if nowadays it’s hard to find one, so it’s still better a recent 86+ 5ooW one.

For a simple comparison: my current server, before I did the complete switch described in my previous post, was equipped with a 350W PSU, the only one I had available, and it drained little more than 42W in idle. One day, I had too much free time in my hands and went scavenging for other PSU’s, so I had the chance to test it with a 250W PSU, and the drain lowered to 39W, while, with a very old, and supposedly very inefficient, 120W PSU, the drain went even lower at 37W. As soon as I bought and installed a PicoPSU, and connected it to a PSU brick rated 12V@3A that I had from an old external disk, I got a surprising 29W drain while in idle, a total saving of 13W off the 350W PSU. Translates to roughly 23€ savings in a year… the amount it costed me to buy the PicoPSU from the US. A break-even after a year is a good break-even, I say.

Uninterruptible power supplies are another source of waste, even if you would never suspect it: my car-battery modded UPS drained an additional 10W in idle; thinking about it, though, it makes sense, as with a UPS you’re doing an additional conversion, from 220V to 12V, or from 12V again to 220V (in the PC it goes even one more time from 220V back to 12V), which is intrinsically inefficient. In a year, 10W would mean 17€, more than what I paid for a 120W 12V fanless power adapter from China; I already had the car battery, so again a one-year break-even by exchanging the UPS with a plain AC/DC 12V adapter, good!

Appia e Grande Raccordo Anulare, un giorno di ordinaria follia a Roma

Ho la fortuna (ed oggi mi sono reso conto di quanto è grande questa fortuna) di lavorare a distanza di passeggiata da casa (se farsi 1km in ripida salita al ritorno, con borsa al seguito, si può considerare passeggiata, ma se non altro fa bene alla salute).

Oggi, per un concorso pubblico, mi sono messo in viaggio verso Tivoli, e per problemi alla macchina ho ponderato di fare due cambi con i mezzi pubblici, anche se all’ultimo momento ho trovato una macchina in prestito… non l’avessi mai presa!

Conoscevo già la situazione mattutina sull’Appia, che -per quanto mi riguarda- è particolarmente intasata nel tratto che scende da Albano Laziale verso Santa Maria delle Mole (e tutto grazie a tre giganteschi incroci regolati da semaforo che nessun santo in cielo decide di trasformare in rotatorie… come se l’Appia Bis servisse a risolvere qualcosa, oltre ai mutui per le ville e le Cajenne degli appaltatori), ma il raccordo proprio non me lo sarei aspettato così. Appena imboccato il GRA ho trovato un traffico relativamente pesante ma scorrevole, che si è improvvisamente impantanato all’altezza dell’Ikea ad Anagnina, “un impasse che si risolverà tra poco” ho subito pensato, peccato che il “tra poco” è diventato “tutto il raccordo”. Per arrivare da casa all’uscita su Via Tiburtina ho impiegato un’ora e un quarto, di cui gli ultimi dieci minuti trascorsi in fila nella corsia d’emergenza per uscire dal raccordo: una media di 28km/h dalla partenza; sulla Tiburtina il traffico a passo d’uomo è proseguito fino a poco oltre gli studi Mediaset della Titanus, dove c’è un incrocio, ed è ripreso solo a Villa Adriana poco prima di Tivoli.

Concludendo, “poco male”, ho speso del tempo, ma soprattutto tante energie vitali, in un singolo viaggio andato male, e l’incubo ormai è finito, ma mi spaventa pensare che ci siano così tante persone che OGNI GIORNO fanno quel tragitto in quelle condizioni (perché non credo che sia stata una enorme coincidenza che si siano messi in macchina tutti oggi, e che diamine). Per queste numerosissime persone scrivo una brevissima lettera aperta:

VOI SIETE TUTTI PAZZI FRACICHI!

Ma che ci stanno a fare i mezzi pubblici? Poi ci credo che la cronaca è piena di omicidi e aggressioni occasionali… tutta colpa dello stress da traffico.

Dovessi per puro caso ottenere quel posto, perché magari i raccomandati hanno tutti di meglio da fare, di sicuro mi alzerò la mattina alle 6 per arrivare alla stazione Termini e poi salire su treno per Tivoli da Tiburtina, perché col cavolo che ci torno in auto.

Qual è il vostro passatempo preferito sui mezzi pubblici? (per me, guardare telefilm sul cellulare)

O qual è la parolaccia che dite più spesso in mezzo al traffico? (censuratela al bisogno)

Virtualbox bridged network adapter driver slows down LAN speed

When I upgraded from WiFi to a physical CAT5E cable running between my router in the other room and this desktop, I jumped from 2-3MB/s tops (1MB/s usually, sometimes less) to 11-12MB/s speeds during file transfers from my home server.

Lately I was checking that the speed to download some fansubs off the server got down to 5-6MB/s, exactly half of what I was used to; I noticed there was another non specified adapter listed in Windows 7’s statusbar icon hover, and I traced it to Virtualbox’s bridged network adapter. Since I recently had installed that to test something for which I had no need anymore, I simply uninstalled Virtualbox, and as soon as the virtual network card driver was gone, speeds were back to 11-12MB/s.

Should this be in any way a normal behaviour?

Mamme tempestose

Giorno in ufficio fuori programma, faccio “presenza” per supplire alle ferie di una collega il cui ruolo non sono in grado di ricoprire; ma tanto vale esserci per avvisare di persona chi dovesse presentarsi.

Cominciano ad affacciarsi all’ingresso i clienti che si aspettavano di trovare qualcun altro, spiego brevemente la situazione, alcuni li conosco anch’io, quasi tutti rispondono con un “ah, va bene, grazie lo stesso…”, seguito da un sorriso di cortesia, e se ne vanno salutando cordialmente.

Ma c’è una categoria in particolare che proprio non ci sta: le signore ultraquarantenni, diciamo tra i 40 ed i 50; ho avuto le prime avvisaglie con una di loro che ha storto il naso e se n’è andata visibilmente contrariata pronunciando solo un “vabbè”, ma il culmine è stato una decina di minuti fa: forse 45 anni, “in tiro” come si suol dire, giubbino sbarazzino sopra la vita, pantaloni attillati e stivaletti in velluto nero col tacco  da 10cm, capelli pel di carota artificiale e labbra rossissime, tanta volontà di apparire più giovane di una trentina d’anni (ormai sono le quindicenni che girano vestite in quel modo), tanto restaurata quanto acida, con alla mano una bambinetta in uniforme scolastica e zainetto alle spalle. Mi affaccio perché sento un vociare movimentato nell’ingresso, era lei che incitava alla ribellione le altre persone entrate poco prima. Non le sta proprio bene che la collega che stava cercando se ne fosse andata in ferie, quando lei ha bisogno di qualcosa evidentemente è abituata a trovare tutti incatenati al loro posto; non bastava neppure il cartello affisso alla porta ormai da tempo, che avvisava del prossimo periodo di ferie, “eh, ma da quanto c’è quel cartello?!? non è che l’ha messo stamattina?!?”… “e se uno ha una urgenza come fa?? lei oggi ci doveva essere!”

A nulla è valso ripetergli due o tre volte che la collega ha preso accordi con una sostituta che, a parte oggi, segue i suoi stessi orari per la settimana in corso. Naturalmente se ne va senza neppure salutare, poco manca che mi mandi a quel paese. Ed anzi una volta rientrato sento sbattere la porta esterna come per ripicca. Qualche secondo dopo la porta viene riaperta e subito sbattura ancora una volta, conto che almeno si sia sfogata per oggi, altrimenti povero marito! Se ce l’ha ancora, un marito…

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Questa benedetta crisi c’è o non c’è? O gioca a nascondino?

Me lo son chiesto oggi a pranzo, in un ristorante non proprio dai prezzi popolari, e che di domenica credo facesse tutt’altro che calmierare il listino; ma si sa, uscendo con amici è necessario venire a compromessi con le proprie abitudini… fast forward per un attimo al conto: dividendo la somma finale per 5 persone (il metodo della romana approssimativo, come lo chiamo io, in quanto pagare alla romana significa dividere esattamente in base ai reali “consumi” di ognuno) ed avendo io ordinato una bistecca ed un piatto di cicoria all’agro, oltre all’equivalente di meno di metà di antipasto misto (a tavola c’era solo mezzo litro di anonimo vino rosso, per i -soliti- beoni della combriccola), ho pagato 23 euro; c’è da dire che oltre ai due “antipasti ricchi” da dividere tra tutti, gli altri hanno ordinato solo un primo, ed alcuni hanno preso un dolce, a conti fatti ho anche diluito la mia parte con gli altri. Altrove puoi mangiare primo, secondo e contorno pagando 10 euro, e qualcuno ti offre pure il caffè.

Insomma, cos’è che mi chiedevo oggi a pranzo? Proprio quello che si legge nel titolo.

Appena entrato nella sala del ristorante non ho potuto non sorprendermi di come quasi tutti i tavoli fossero pieni; dapprima questo è stato un ingannevole indizio della politicità dei prezzi (“se c’è così tanta gente, significa che si paga relativamente poco nonostante il posto”), ma sono stato stordito smentito una volta aperto il menu.

Come se non bastasse, piatti di pesce fioccavano dovunque (la carne è improvvisamente diventata “out”? contiene pure più proteine del pesce!), e bambini piccoli lasciavano quasi per intero le loro portate che inesorabilmente tornavano indietro pressoché illese; per intenderci, una scena generalizzata di pingue e pantagruelica abbuffata di pietanze relativamente costose.

Allora mi chiedo, ma ‘sta crisi dove sta? Esiste una folta e imprevedibile classe di benestanti nascosti nel sottobosco della società, che durante il finesettimana si riversa nei locali “in”, oppure (con la dovuta esclusione di chi davvero non ha i mezzi per far durare 30 giorni lo stipendo) c’è solo una massa di persone che spende e spande in ristoranti, sigarette, discoteche, macchine nuove fiammanti, vacanze invernali ai tropici, e sceglie di non potersi invece finanziare servizi di base indiscutibilmente più utili? (ogni riferimento a fatti o persone riguardanti il sottoscritto è puramente intenzionale)

Come direbbe Dervis Fontecedro, disgustorama!

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