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Attivare il force feedback del Logitech Driving Force Wheel in windows

Qualche tempo fa ho ottenuto in regalo da Freecycle il Logitech Driving Force (ancora grazie Claudia), un volante per la Playstation 2 che avevo letto essere compatibile anche col PC, infatti usa una normale porta USB; appena collegato è stato riconosciuto da Windows 7 che lo ha configurato come un normale controller per giochi, anche se non ne supportava tutte le funzioni; in Need For Speed: Hot Pursuit la mancanza del force feedback, e la presenza della zona morta al centro rendevano quasi noioso il gioco; finalmente mi è venuta l’idea, dopo averne letto su un altro sito web, di scaricare il “Logitech Profiler”, una utility di configurazione per i controller ludici logitech; purtroppo sul sito ufficiale la pagina del Driving Force non è presente, ce ne sono solo per le versioni aggiornate (Driving Force qualchecosa), ma ho comunque prelevato la versione per Windows 7 64bit (ci sono versioni anche per Windows XP e Vista) dalla pagina di un altro volante, il G27, trattandosi da quanto ho capito sempre dello stesso file per tutti i controller. Ebbene, quando dopo l’installazione ho lanciato il programma, si è finalmente acceso il led del force feedback sul volante dopo che sono stati installati dei driver aggiornati, ed ho potuto usare il Driving Force a pieno, e hot pursuit si è trasformato in un gioco divertentissimo!

Mass Effect 2: orrori grammaticali

Recentemente ho completato Mass Effect 2 come ricognitore, e forse mi concederò un secondo giro come adepto; non ho potuto fare a meno di notare degli errori grammaticali nella traduzione italiana (e questi sono solo gli ultimi due che ho deciso di fotografare – lì per lì non mi è venuto in mente di usare il tasto Stamp), assieme ad un numerosissimo insieme di frasi tradotte in modo poco scorrevole, ed espressioni senza senso.

Questa è l’ultima volta che attivo le voci italiane in un gioco multilingua, da purista che sono quella era l’unica mancanza che mi concedevo, ma puntualmente le traduzioni sono fallimentari. D’ora in poi, solo lingua originale anche nei giochi.

Ecco le testimonianze:

mass effect 2 errori grammaticali
"ha sparato HA delle persone"
mass effect 2 errori grammaticali
"sonde addiZZionali"

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Sacrifice, ultimo livello: come sconfiggere Marduk senza cheat

Sacrifice è stato il primo gioco “decente” a cui ho giocato sul mio primo PC “decente” 10 anni fa or sono. Ultimamente l’ho installato con Wine e Ubuntu sul mio portatile Satellite, per riportare in auge questo vecchio, intramontabile e geniale classico.

Ho seguito tutte le missioni di Stratos, ricordavo che era quello più subdolamente malvagio del gruppo (mentre la prima volta ho giocato con un mix di Persephone, James, Stratos, Charnel e forse anche Pyro, volevo provarli tutti), e ricordo che la prima volta che giocai dovetti ricorrere ai cheats negli ultimi due livelli siccome non riuscivo proprio a completarli. Nel frattempo però, avendo raccolto una certa esperienza negli RTS, ed avendo completato il nono livello senza grandi impedimenti, ho deciso di provare a battere Marduk senza trucchetti, anche se quello che mi spaventava maggiormente è la sua capacità di rubare le anime senza convertirle con i sac doctors.

La strategia generica che ha funzionato durante tutto il gioco è stata:

  1. costruire manalith immediatamente vicino all’altare
  2. evocare il maggior numero possibile di creature per farle guardiane dei manalith
  3. scalfire poco alla volta il numero di anime del nemico fino a quando non si è in grado di lanciare i propri attacchi

Gli arcieri di Stratos sono le Sylph, che ho trovato essere utilissime in ogni tipo di situazione, al punto tale da utilizzare praticamente solo loro, in gruppi da 12, in quasi tutte le missioni: veloci, precise, e danneggiano significativamente il nemico ancora prima che si avvicini; ho avuto bisogno di creature più potenti solo per assaltare gli altari nelle ultime missioni. Le Sylph poste a guardia dei manalith mi sono state molto utili fino all’inizio del nono livello, finché non avevo anime a sufficienza per evocare Silverback, anche se contro le enormi ondate di nemici di Marduk non hanno alcun effetto, e lasciano troppe anime sparpagliate quando muoiono per poterle recuperare prima che vengano rubate.

Quindi, contro Marduk, ho evocato e fatto guardiano di ogni altare un Silverback, e con le ultime due anime ho evocato uno Storm Giant su uno degli altari; con questo gruppetto, assieme all’uso di Tornato e Cloud Kill, ho rubato molto lentamente le anime di Marduk, fin quando non ne aveva più a disposizione per lanciare i suoi attacchi, ed ha smesso completamente di “far visita” al mio altare.

A quel punto sapevo di poter lanciare le mie forze, e quindi ho iniziato ad evocare Silverback per quanto mi rendevano possibile le mie anime, e distruggere un altare alla volta; la tattica è sempre la stessa, ad una debita distanza dagli altari basta lanciare Tornado, e poco dopo Cloud Kill, ed una volta esauriti i fulmini di Cloud Kill iniziare l’attacco con le proprie creature; le anime dei primi altari possono essere convertire senza che Marduk neppure si affacci per recuperarle, ed alla fine sono giunto ad avere un piccolo esercito di 11 Silverback a guardarmi le spalle.

Sono rimasto sorpreso di quanto è semplice questa tattica, e l’unico enorme problema è riuscire a sopravvivere ai primissimi attacchi, in cui è di fondamentale importanza riuscire a rubare le anime di Marduk senza che lui si avvicini per impossessarsi delle vostre.

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