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Modificare il pulsante e la barra laterale del menu Start di Windows XP

Appena installato Windows XP e vi sentite euforici per via del look dl Menù start? Non so come si cambi il colore dello sfondo del pulsante (ci lavorerò appena ne avrò tempo), ma posso dirvi come modificare il testo "start", e l’immagine bitmap a lato del Menù dove è scritta la versione del sistema operativo.

Questo è un esempio:

Potete vedere come ho messo un smiley al posto di "start", e cambiato l’immagine di "Windows XP Professional" con quella del Datacenter Server. Ho appena aggiunto i passaggi per modificare l’immagine del pulsante Start, qui fa la sua apparizione Neo mentre prende la pillola rossa dalle mani di Morpheus. Potete anche cambiare il Tooltip che dice "Fare click per iniziare" con un testo a vostra scelta, ad esempio "Hack the matrix!"

 

L’operazione non è così immediata, dovete modificare il file explorer.exe, comunque non si tratta neanche di un lavorone… ma un disclaimer ci sta sempre bene

Se siete utenti novizi, *non* raccomando di seguire questa procedura, visto che, anche se è totalmente sicura e testata, non potete mai sapere quanto sarete sfortunati. Seguite il vostro cuore, e se il minimo dubbio vi attanaglierà, non proseguite. Comunque, se non si fosse capito, io non sarò responsabile di nessun pasticcio che combinerete a causa della vostra ineXPerienza

Per prima cosa scaricate ResHack da Downloads/Tools vari, e scomprimetelo in una cartella appositamente creata.

Prima di farlo partire, fare una copia di backup di windows\explorer.exe, ad esempio "explorer.exe.old".

Ora una dovuta premessa. Per modificare explorer.exe in Windows 95/98 l’unico problema è che questo era già in esecuzione, ma basta andare in modalità DOS e cancellarlo, sovrascriverlo o farci quello che volete. Windows XP invece usa il File Protection System, e quindi impedisce, anche chiudendo forzatamente explorer.exe (e quindi l’intera interfaccia) di cambiarlo. Dovrete di conseguenza riavviare in Safe Mode ("Modalità Provvisoria").

Per far questo, premete F8 subito dopo che all’avvio lo schermo diventa nero, e attendete il menù testuale. Avviata la modalità provvisoria (chiaramente dovrete lggarvi come amministratore), aprite il Task Manager premendo Ctrl-Alt-Canc. Da lì, nel pannello "Processi". selezionate explorer.exe e terminatelo, poi, dal menu File dello stesso Task Manager, avviate un nuovo programma, e sfogliate le cartelle fino a ResHack.exe.

In ResHack, fate [File > Open] e scegliete C:\Windows\explorer.exe. Vedrete una struttura ad albero simile a quella di Esplora Risorse.

Sfogliate fino a String Table\37\1033

 

Scrivete quello che vi pare al posto di start nella linea marcata 578; più è lungo il testo che scegliete, più diventerà largo il pulsante start. Se avete deciso di cambiare l’imagine del pulsante Start con una bitmap relativamente grande, conviene lasciare vuota questa stringa per non ottenere un pulsante Start enorme. Premendo il pulsante Compile in cima dopo avere lasciato le virgolette "" vuote, la riga verrà eliminata. Dopo che vi sposterete su un’altro punto della struttura ad albero ResHack vi chiederà se volete ricompilare il sorgente. Ovviamente rispondete di sì.

 

Il primo (e più facile) passaggio è terminato. Se volete cambiare anche il bitmap del Menù, continuate a leggere:

Le immagini che contengono i logo delle varie versioni di Windows si trovano nella sezione Bitmap dal numero 158 al 166. Scegliete quello che vi piace di più.

 

Questo è quello che ho scelto io, Bitmap\164\1033

 

Nel menù [Action] salvate il bitmap, per esempio in C:\, e chiamatelo datacenter.bmp

 

Andate in [Action > Replace Bitmap …] e in "Open file with new bitmap" sfogliate fino a datacenter.bmp che avete salvato prima, poi sulla destra, andate al numero di bitmap che corrisponde alla vostra versione di XP (nel mio caso XP Professional, 167; è 166 per la Home Edition), e premete Replace.

 

Ovviamente potete cambiare la bitmap con qualunque immagine volete, anche se non so se la larghezza deve essere la stessa, visto che non ho provato; alla peggio, il vostro Menù Start sarà spostato a destra se scegliete una immagina troppo larga.

Ed ora vediamo come cambiare immagine e Tooltip del pulsante Start. Considerate che se usate una taskbar con i pulsanti distribuiti su una sola riga, come da default, potete usare una immagine alta al massimo 30 pixel se volete evitare che il pulsante risulti tagliato in fondo. Io che uso una taskbar su due righe ho inserito un’immagine alta 50 pixel.

Sfogliate in ResHack la cartella Bitmap alla risorsa numero 143, la prima, e cambiate l’immagine contenutavi con la stessa procedura vista sopra.

Ora sfogliate fino alla String Table 34, riga 533:

Inserite al posto del testo già presente quello che preferite.

 

Fatto! Ora ricompilate i cambiamenti, fate [File > Save] e riavviate normalmente.

Ora sapete come fare, per cui potete modificare qualunque cosa, sia in explorer.exe sia in qualunque altro file.

Riparare il kbd velocity difettoso della Roland E36

Questa pagina è dedicata ai fortunati possessori della tatiera digitale Roland E36, ed è frutto della esperienza che ho fatto quando poco dopo averla acquistata (di seconda mano) ho notato che il Kbd Velocity Mode non funzionava per un tasto, a meno che non lo si premesse MOLTO delicatamente, altrimenti il volume rimaneva comunque al massimo. La stessa cosa capitò per un altro tasto, quando un separé che tengo vicino alla tastiera ci rovinò sopra mentre lo stavo spostando

Insomma, vi spiegherò come, almeno nel mio caso, è stato possibile rimettere tutto a posto, ed riavere il Keyboard Velocity su quei tasti che non andavano più.

 

Il Kbd Velocity mode, da quanto ho capito smontando la mia Roland, funziona misurando l’intervallo di tempo che intercorre fra la chiusura di un contatto elettrico di due piccoli interruttori associati al tasto, e collocati a distanze differenti dal fulcro del tasto stesso, in modo tale che uno viene chiuso prima dell’altro (ed io che pensavo fosse dovuto alla corrente indotta in un solenoide da un magnete collegato al tasto…. vabbé non sempre la soluzione più elegante è anche quella migliore e meno costosa).

Purtroppo al tempo non avevo ancora una webcam, anzi, ora che ci penso non avevo ancora questo bel PC, per cui dovrete seguire le istruzioni mentre lavorate senza l’ausilio delle immagini.

Questi sono i passaggi che, a VOSTRO rischio e pericolo, dovre(s)te seguire:

  1. svitate il pannello inferiore della tastiera, e conservate le viti in un posto sicuro (visto che per la legge di Murphy, quando andrete a rimontarle, scoprirete che ne mancherà sempre una), il tutto mantenendo la tastiera a testa in giù su un tavolo piuttosto largo, dopo di che
  2. rimuovete le poche viti che fissano il pannello elettrico dei tasti allo chassis e
  3. allontanatelo gentilmente dalla base, e state attenti alla piattina che lo collega ai circuiti centrali (dovrebbe rimanere intera per quanto possibile)…
  4. scovate il tasto che vi dà problemi (sarete stati abbastanza intelligenti da annotarvelo) e
  5. rimuovetelo dislocando la molla che lo tiene fisso e quindi sfilandolo
  6. notate il foglio di gomma grigia che copre i contatti sotto il tasto (assomiglia ai contatti sotto i tasti di una calcolatrice, se mai ne avete smontata una) e individuate le due cappette che fanno da interruttori per quel tasto
  7. sollevate gentilmente il foglio di gomma dall’integrato, e soffiateci sotto (proprio così), per rimuovere le schifezze che ci saranno finite; potete usare anche un cotton fioc per essere più sicuri di aver pulito tutto. Non è ovviamente solo la sporcizia che interferisce con il Kbd velocity, ma anche la possibile deformazione delle cappette che anticipa la chiusira del contatto, solo che la stessa verrà risolta nel momento stesso in cui solleverete il foglio di gomma.
  8. ora, dal punto (5) andando indietro fino al punto (1), fate esattamente l’opposto di quello che c’è scritto; in sostanza, rimontate tutto, e se la scienza non è un’opinione, il tasto galeotto tornerà a funzionare correttamente.

Attivare la risoluzione XGA 1024×768 su un Compaq Presario 1800 in linux Ubuntu

[4.7.2009] Oggi ho installato la distribuzione di Linux Ubuntu Jaunty Jackalope su un vecchissimo portatile Compaq Presario 1800, per trasformarlo in una piccola postazione internet casalinga. Ciò che non sopporto di questo portatile è il fatto che utilizzi forzatamente UMA (Unified Memory Architecture) per la condivisione della RAM di sistema con la scheda grafica (una ATI Rage Mobility M3, che dalle specifiche avrebbe già 8MB di memoria video dedicata, molto più che sufficienti per qualunque compito 2D), in altre parole 64MB dei 256MB fisicamente installati sono sprecati, letteralmente, per espandere una memoria video che non verrà mai utilizzata, lasciando liberi solo 192MB di RAM che costringono ad una continua attività di swap. Ad ogni modo, quello che mi ha veramente deluso alla fine è stata l’apparente impossibilità di utilizzare la risoluzione XGA di 1024×768, nativa del display LCD, per qualche limitazione della configurazione di default, e non sono riuscito a risolvere il problema indipendentemente dalle righe che aggiungevo al file xorg.conf; non so se avete mai provato a navigare su internet alla risoluzione di 800×600 negli ultimi anni.

Comunque, dopo una mezza giornata di ricerche a vuoto, ho per puro caso trovato una pagina di un bug report su launchpad, che riguardava un altro tipo di problema, ma la cui versione di xorg.conf risolveva anche il problema della risoluzione, così per il beneficio della posterità l’ho riportata su questo sito in una pagina dedicata, molto più semplice da trovare con una ricerca di Google.

Di seguito trovate il codice che dovete incollare nel file /etc/X11/xorg.conf sovrascrivendo il contenuto precedente. Se non avete idea di come si fa (presumo che stiate usando la versione “normale” di Ubuntu, con desktop Gnome), premete Alt-F2 dal desktop, e nel dialogo che appare digitate (rispettando maiuscole/minuscole):

sudo cp /etc/X11/xorg.conf /etc/X11/xorg.conf.backup

per creare una copia di backup del file (vi verrà chiesta la vostra password di sistema), siccome non si sa mai, e poi di nuovo Alt-F2 e:

sudo gedit /etc/X11/xorg.conf

apparirà un editor di testo nel quale non dovrete fare altro che cancellare l’intero testo, ed incollare quello presente su questa pagina.

# /etc/X11/xorg.conf (xorg X Window System server configuration file)
#
# This file was generated by dexconf, the Debian X Configuration tool, using
# values from the debconf database.
#
# Edit this file with caution, and see the /etc/X11/xorg.conf manual page.
# (Type "man /etc/X11/xorg.conf" at the shell prompt.)
#
# This file is automatically updated on xserver-xorg package upgrades *only*
# if it has not been modified since the last upgrade of the xserver-xorg
# package.
#
# If you have edited this file but would like it to be automatically updated
# again, run the following commands:
#
#   cp /etc/X11/xorg.conf /etc/X11/xorg.conf.custom
#   sudo sh -c 'md5sum /etc/X11/xorg.conf >/var/lib/xfree86/xorg.conf.md5sum'
#   sudo dpkg-reconfigure xserver-xorg

Section "Files"
    RgbPath		"/usr/lib/X11/rgb.txt"
	FontPath	"unix/:7100"			# local font server
	# if the local font server has problems, we can fall back on these
	FontPath	"/usr/lib/X11/fonts/misc"
	FontPath	"/usr/lib/X11/fonts/cyrillic"
	FontPath	"/usr/lib/X11/fonts/100dpi/:unscaled"
	FontPath	"/usr/lib/X11/fonts/75dpi/:unscaled"
	FontPath	"/usr/lib/X11/fonts/Type1"
	FontPath	"/usr/lib/X11/fonts/CID"
	FontPath	"/usr/lib/X11/fonts/100dpi"
	FontPath	"/usr/lib/X11/fonts/75dpi"
        # paths to defoma fonts
	FontPath	"/var/lib/defoma/x-ttcidfont-conf.d/dirs/TrueType"
	FontPath	"/var/lib/defoma/x-ttcidfont-conf.d/dirs/CID"
EndSection

Section "Module"
    Load	"dbe"
    SubSection  "extmod"
      Option    "omit xorg-dga"   # don't initialise the DGA extension
    EndSubSection
	Load	"freetype"
	Load	"glx"
    Load	"type1"
    Load	"dri"
EndSection

Section "InputDevice"
	Identifier	"Generic Keyboard"
	Driver		"keyboard"
	Option		"CoreKeyboard"
	Option		"XkbRules"	"xorg"
	Option		"XkbModel"	"pc102"
	Option		"XkbLayout"	"it"
EndSection

Section "InputDevice"
	Identifier	"Configured Mouse"
	Driver		"mouse"
	Option		"CorePointer"
	Option		"Device"		"/dev/input/mice"
	Option		"Protocol"		"ImPS/2"
	Option		"Emulate3Buttons"	"true"
	Option		"ZAxisMapping"		"4 5"
EndSection
Section "InputDevice"
        Identifier      "Synaptics Touchpad"
        Driver          "synaptics"
        Option          "SendCoreEvents"        "true"
        Option          "Device"                "/dev/psaux"
        Option          "Protocol"              "auto-dev"
        Option		"HorizScrollDelta"	"0"
EndSection

Section "Device"
    Identifier  "ati"
    Driver      "ati"
EndSection

Section "Monitor"
    Identifier  "Generic Monitor"
    HorizSync   31.5 - 48.5
    VertRefresh 50-70
EndSection

Section "Device"
    Identifier	"Standard VGA"
    VendorName	"Unknown"
    BoardName	"Unknown"
    Driver     "vga"
EndSection

Section "Screen"
    Identifier  "Default Screen"
    Device      "ati"
	Monitor		"Generic Monitor"
	DefaultDepth	24
	SubSection "Display"
		Depth		1
		Modes		"1024x768" "800x600" "640x480"
	EndSubSection
	SubSection "Display"
		Depth		4
		Modes		"1024x768" "800x600" "640x480"
	EndSubSection
	SubSection "Display"
		Depth		8
		Modes		"1024x768" "800x600" "640x480"
	EndSubSection
	SubSection "Display"
		Depth		15
		Modes		"1024x768" "800x600" "640x480"
	EndSubSection
	SubSection "Display"
		Depth		16
		Modes		"1024x768" "800x600" "640x480"
	EndSubSection
	SubSection "Display"
		Depth		24
		Modes		"1024x768" "800x600" "640x480"
	EndSubSection
EndSection

Section "ServerLayout"
	Identifier	"Default Layout"
	Screen		"Default Screen"
	InputDevice	"Generic Keyboard"
	InputDevice	"Configured Mouse"
	InputDevice	"Synaptics Touchpad"
EndSection

Come moddare il case del pc con una finestra di plexiglas

Comune è annoiarsi dell’aspetto del proprio case dopo un pò di tempo e volerlo modificare in un modo o nell’altro. Una (quasi) utile modifica è rendere trasparente un pannello, per vedere l’interno e controllare se tutte le ventole funzionano o leggere il numero seriale di una scheda, senza svitare nulla. Naturalmente questo è applicabile solo ai case tower (mini-midi-full), e la guida usa dei dettagli costruttivi che potrebbero non essere sempre applicabili; ho deciso che era molto più semplice sostituire tutto un pannello anziché segare via un rettangolo, potenzialmente danneggiando il pannello stesso e le proprie dita. Sotto potete vedere come è riuscito il mio esperimento.

Potete notare le riflessioni della luce sul plexiglas (a dimostrazione che qualcosa c’è davvero, non ho fotografato il case aperto per farlo sembrare trasparente)

 

Lo scheletro del mio case ha delle incisioni per permettere a delle staffe sul pannello di far presa ad incastro.

Questi due buchi sono i punti di inserzione delle corrispondenti staffe sul pannello, per cui facendolo scorrere in avanti le stesse si inseriscono e fanno presa sulla struttura; dobbiamo riprodurre questo meccanismo sul pannello di plexiglas.

 

Per prima cosa dovrete procurarvi i materiali necessari: un pannello di plexiglas, della stessa dimensione del pannello di alluminio che volete sostituire (io ho usato un pannello spesso 2mm), e poi uno strumento per bucare il plexiglas senza fratturarlo (io ho usato un saldatore con la punta a cacciavite), ed una serie di piccole staffe metalliche poco spesse e facili da piegare.

Notare la punta del saldatore, di dimensione simile alla larghezza delle staffe metalliche, le quali non devono essere più larghe dei buchi nello scheletro del case, visto che vi si devono adattare. Potete vedere un esempio di staffa già piegata, ma non è ancora il momento di farlo. (ho preso quelle striscette metalliche dal nucleo del solenoide di un vecchio trasformatore, usate la vostra fantasia per rimendiarle altrove)

 

Mettete il pannello di plexiglas in posizione, e con un pennarello disegnate i bordi dei buchi dove avviene l’aggancio, e quindi circa 5mm più avanti fate un buco verticale col saldatore. Io ho deciso di usare solo il primo e l’ultimo buco sui bordi superiore e inferiore, per ridurre il lavoro e diminuire la probabilità che ci fossero dei disallineamenti. In questa fase è una buona idea scrivere su un lato del pannello "ESTERNO" in modo tale da poterlo subiuto orientare nel modo giusto.

Dovete usare il segno fatto col pennarello come riferimento, per bicare il plexiglas più avanti, in modo da far passare la staffa da una parte all’altra. Il segno che disegnate deve corrispondere perfettamente ai bordi dle buco (quindi non come la foto). Assicuratevi che il buco che avete fatto sia abbastanza largo per le staffe, altrimenti ritoccatelo col saldatore.

 

Piegate l’estremità di aggancio della staffa pe riprodurre l’uncino a U del pannello di alluminio, inseritelo nel buco e piegatelo ancora per farlo aderire al plexiglas.

Questo è come la staffa piegata dovrebbe apparire: la base della "U" dovrebbe trovarsi allo stesso livello del segno che avete fatto a mano. Ora il meccanismo di aggancio è stato riprodotto.

 

Provate ad adattare il pannello al case, e fatelo scorrere in avanti per agganciarlo; quasi sicuramente non andrà bene al primo colpo, per cui rifinite la piegatura delle staffe e/o forzatele all’interno dei buchi nel case.

Un dettaglio sfuocato della staffa.