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Eseguire backup con ImgBurn in batch per la creazione e masterizzazione di file ISO

Questa guida è basata su ImgBurn 2.4.4.0, che potete scaricare da qui. Nel caso siate capitati qui molto dopo la data di redazione della guida (maggio’09), è possibile che le funzioni descritte qui siano state nel frattempo integrate nel software dall’autore, rendendo la guida superflua.

Ad ogni modo, lo scopo della presente quida è quello di far fare a ImgBurn una cosa per cui non è realmente pensato, cioè usarlo come software di backup su dischi ottici.

Come forse sapete ImgBurn ha una funzione molto utile di masterizzazione batch di file ISO, ovvero è in grado di gestire una coda di immagini ISO in modo tale che l’unica cosa che dobbiate fare voi, oltre a premere un pulsante per avviare l’intera procedura, è togliere il DVD appena masterizzato, che espulso automaticamente, e inserire un DVD vuoto per la ISO successiva, mentre il programma fa da solo tutto il resto, quindi potete continuare a fare quello che volete col vostro pc senza distrazioni.

Quello però di cui ha assolutamente bisogno ImgBurn per la masterizzazione in batch, è una serie di immagini ISO, mentre i comuni mortali con la necessità di effettuare grandi backup hanno di solito i file memorizzati in cartelle e sottocartelle, che in questo caso vanno convertite in immagini ISO, però purtroppo ImgBurn non ha una funzione batch per la creazione di ISO, bensì solo la procedura manuale. Il lavoro che farò in questa guida servirà a fare in modo che possiate creare in batch anche le ISO, a partire da una serie di cartelle predeterminate.

 

La prima parte del lavoro è quella più impegnativa, anche a seconda del volume di dati da salvare: dovete fare tutto a mano, a meno che non stiate usando dei software in grado di ottimizzare la distribuzione dei file per la masterizzazione su DVD (come Ignition di KC Softwares, ma questa guida non copre tale aspetto). per farla breve, dovete creare una cartella di lavoro, nella quale creerete tante cartelle quanti saranno i DVD da masterizzare. Per fare un esempio (tutte le lettere ed i percorsi sono tratti dalla mia configurazione reale di sistema), diciamo che avete un drive con molto spazio libero, come F:, e che la vostra cartella di lavoro sia quindi F:\Burn; dovete quindi decidere quali dati andranno masterizzati, e dovrete partizionarli in pezzi da 4.3GB (cioè quanto è in grado di contenere un normale DVD registrabile), e questi "pezzi" saranno spostati/copiati in sottocartelle nella cartella di lavoro (dovreste dare a queste cartelle un nome quanto più possibile descrittivo), come nell’immagine di esempio:

cartelle di lavoro
Alcune cartelle fittizie contenenti i dati da masterizzare; ciascuna cartella non deve contenere più di 4.3GB di file, pena l’impossibilità di masterizzarla su un singolo DVD; non c’è però limite alle sottocartelle, i vostri DVD di backup possono avere la struttura di cartelle che preferite. Notate il file buildiso.bat che ci servirà in seguito.

 

Questo lavoro potrà essere lungo, specialmente se avete molto materiale da salvare, siccome dovete trovare la migliore combinazione di partizionamento per sfruttare al massimo i 4.3GB di spazio a disposizione su ogni DVD, comunque dopo questo passaggio, il resto richiede pochissimo impegno.

A questo punto dovete impostare ImgBurn per fargli fare il lavoro a dovere (necessario solo la prima volta). Andate nel menù Tools > Settings > Build

imgburn build options page 1
imgburn build options page 2
Queste sono le impostazioni per la funzione Build di imgBurn, gli utenti inesperti dovrebbero mantenerle federlmente per replicare i risultati, quello cyhe comunque vi suggerisco è di abilitare "Don’t Prompt DivX Video Settings" o rischiate di avere interruzioni nel procedimento automatico di creazione dei file ISO.

 

Quindi andate al pannello Write:

imgburn write options
Per far funzionare correttamente la funzione batch write di ImgBurn dovreste usare queste impostazioni.

 

Adesso le preparazioni sonocomplete, e possiamo occuparci del file buildiso.bat che abbiamo visto prima. Semplicemente create un file vuoto di questo nome, inserendo al suo interno il seguente comando (accertatevi di selezionare e compiare l’intera riga, quasi certamente va fatta scorrere orizzontalmente

@for /d %%i in (*.*) do "e:\program files\tools\imgburn\imgburn.exe" /mode build /buildmode imagefile /src "%%i\" /dest "F:\Burn\%%i.iso" /FILESYSTEM "UDF" /UDFREVISION "2.01" /VOLUMELABEL "%%i" /rootfolder yes /noimagedetails /start /close

Avete bisogno di rimpiazzare i percorsi nel comando con quelli gisti nel vostro caso, dove il primo (e:\program files…) è il percorso completo del file imgburn.exe, e il secondo (F:\Burn\) è il percorso della vostra cartella di lavoro. Quello che fa questo file è invocare ImgBurn per ogni sottocartella della vostra cartella di lavoro, e creare un file ISO a partire da quest’ultima, rispettando l’albero di cartelle interno, e usando il nome della cartella sia come nome per il file ISO sia come etichetta per il volume DVD da masterizzare (è per questo che conviene scegliere un nome descrittivo per le cartelle). Qualche nota sul comando: ho usato un filesystem esclusivamente UDF, e nella revisione 2.01 (non la più recente), perché? Risponde alle mie necessità, siccome non devo masterizzare DVD video che non funzionano correttamente un UDF, ma d’altra parte posso avere necessità di fare il backup di file più grandi di 2GB; e tra le varie revisioni di UDF, controllando su Wikipedia ho scelto quella che combina le funzioni più avanzate con la massima compatibilità. Nota: i file ISO creati in questo modo non verranno aperti correttamente da 7zip, ma potranno essere montati normalmente da DaemonTools, quindi potrete comunque estrarre i files al loro interno.

A questo punto dovete avviare il procedimento automatico di creazione dei file ISO, quindi copiate il file buildiso.bat nella cartella dove avete creato le sottocartelle da masterizzare, e avviatelo, noterete come verrà fatto partire ImgBurn che inizierà immediatamente a creare il primo file ISO, dopodiché si chiuderà e proseguirà col successivo. Tenete presente che non è necessario utilizzare in questa fase la cartella di lavoro, se avete le cartelle da masterizzare su un’altra partizione, o ad esempio su un disco USB esterno, potete copiare in quella posizione il file bat, e una volta avviato, questo provvederà comunque a creare le immagini ISO nella cartella di lavoro predefinita (in questo caso F:\Burn): in questo modo non sarete obbligati a copiare tutti i file nella cartella di lavoro, se li avete già memorizzati su un altro dispositivo, purché ogni cartella contenga al massimo 4.3GB di dati.

Alla fine di tutto il processo avrete una serie di file .iso nella cartella di lavoro, assieme ai corrispondenti file .mds (per semplicità, potete cancellare tutti questi file .mds dopo aver provveduto a ordinare per tipo di file la cartella in windows explorer, nel mio caso dopo averlo fatto il tutto ha funzionato normalmente); questi files .iso sono quelli che scriverete su disco con la procedura batch di ImgBurn; potete anche cancellare, se vi è necessario, le cartelle dei dati che avete creato per le ISO, siccome a questo punto sono state già inglobate nei singoli file .iso appena creati. Quindi avviate ImgBurn e andate in Mode > Write Mode oppure scegliere Write image file to disk dal menù di avvio, e premete il pulsante col simboletto della cartella ed il segno più verde, nella sezione Source, accanto a Please select a file…, e trascinate i file .iso dalla finestra di Windows Explorer allo spazio bianco:

imgburn write queue dialog
Qualcosa come questo apparirà dopo aver trascinato i file .iso da explorer. Diamo un’occhiata alla casella "Delete the image when done"; è una funzione utile se volete cancellare i file ISO dopo averli masterizzati, potete abilitarla singolarmente per ogni file che preferite, o, se volete cancellare tutte le immagini appena dopo la scrittura, dovrete selezionarle tutte dall’elenco della coda, e quindi attivare la casella. Per iniziare la scrittura è necessario premere il pulsante sulla destra appena sotto l’elenco della coda, che in questo esempio era disattivato in quanto non avevo inserito alcun DVD vergine nel masterizzatore, ma che nel vostro caso sarà attivo se il programma rileverà un disco vergine.

 

Quando la coda è stata creata ed impostata, premete il pulsante di scrittura nella finestra della coda, e la masterizzazione avrà inizio; tutto quello che dovete fare a questo punto è… farvi i fatti vostri fino a quando non verrà espulso il DVD appena msterizzato, quindi dovete sostituirlo con un altro DVD vergine, chiudere il cassettino, e la masterizzazione passerà al file successivo, tutto questo mentre siete in chat, guardate un film, navigate sul web, o perché no, giocate al vostro titolo 3D preferito.

Eseguire backup con ImgBurn in batch per la creazione e masterizzazione di file ISO

Come installare configurare e gestire un server FTP

Nota del 2008: attualmente, il server FTP gratuito più completo è FileZilla, ma non ho tempo, voglia e risorse per modificare l’intera guida al nuovo software; i principi generali sono comunque gli stessi, e potete seguire questa guida per applicarli.

Questo è dedicato a tutti coloro che tra voi vorrebbero condividere con altri i propri file, come MP3, film, immagini,programmi GRATUITI, e… beh qualunque cosa vi suggerisca la vostra mente perversa .

Essendoci diversi programmi di Server FTP disponibili, e, così come per i client FTP, essendo alcuni gratis, metterò qui una guida su come installarne uno (e cioè WarFTPDaemon, il più potente, anche se non quello più facile; potete scaricare anche GuildFTP, che invece è molto carino graficamente, e permette una notevole interazione con mIRC). Per scaricare i file dirigetevi senza indugio nella sezione Downloads/Internet di questo sito.

 

Ed ora cominciamo.

Scompattate il file zip e avviate il setup, dopo di che avviate il programma installato.

Adesso veniamo ai fatti.

Questo è come appare la console del server quando la fate partire. Vi spiegherò tutto per filo e per segno.

Quando il server è avviato, dovremo impostare il massimo numero di utenti, su quale porta sarà in "ascolto", eccetera eccetera.

Proprio adesso avete l’opportunità di cambiare porta: mettete un numero differente da 21 se volete. Potreste usare qualunque numero, se non fosse che alcuni qualche volta sono riservati, per cui, per evitare problemi, mettetene uno tra 1024 e 65000. Massimo numero di utenti: se avete un modem 56k, mettetene 2, 3 se avete un ISDN 64k, 5-6 con un ISDN 128k, 8-10 per un ADSL. Ma è comunque una vostra scelta, più utenti metterete, e, se sono tutti collegati, più lento andrà ciascuno di loro .

Seconda cosa, dovrete impostare gli utenti. Una scelta è quella di fare un account per ciascuna persona che pensate possa collegarsi, con NomeUtente e Password personalizzate; o se, per esempio, condividete le vostre canzoni in un canale di IRC, è molto meglio creare un solo account, con una coppia fissa di NomeUtente e Password, ad esempio nomecanale/paroladordine (ehi è solo un esempio ). Avrete quindi bisogno di impostare quali cartelle ogni utente potrà accedere, e quali diritti avrà in quelle stesse cartelle.

Raggiungete la finestra Edit User facendo [Properties > Security > Edit User…]. Si aggiungono utenti premendo il pulsante Add nella parte del pannello User, e scrivendo un NomeUtente (maiuscolo/minuscolo fa differenza), e una Password (stesso discorso per maiuscolo/minuscolo; vi verrà chiesto di scriverla due volte; in questo caso, l’account che ho fatto era NomeUtente:John e Password:Smith). Poi passate al pannello File Access da quello Security. Qui dovreste impostare (default permissions) come in figura, e cioè tutti i file sono disabilitati di default, tranne quando voi li rendete accessibili.

 

E questo è come dovreste impostare i parametri per le cartelle condivise. Per aggiungere una cartella condivisa, premete il pulsante Add nel pannello File Access, e apparirà una finestra per scegliere le cartelle. La casella Read server ad attivare il download dei file. Disattivate le caselle Write Delete Execute, per evitare che qualcuno cambi il contenuto del vostro hard disk. La casella List (dir) abilita l’utente a vedere l’elenco dei file. Disattivate le caselle Create Remove per lo stesso discorso di prima. Le caselle Root e Home fanno sì che l’utente finisca direttamente in quella cartella appena entra nel server. Se volete fare un account per ogni utente, continuate ad aggiungerli seguendo la stessa procedura daccapo. Quando avete finito, premete il pulsante OK nell’angolo in alto a destra.

 

Quando avete impostato gli utenti, dovete metter mano alle impostazioni generali, facendo [Properties > Options]. Non metterò una figura per ogni cosa, perché potete seguire anche leggendo. Ora avete il pannello [oprions > General] di fronte a voi. Consiglio di attivare Go online when started and minimize così che non dovrete pensarci più (aggiungete anche il programma in [Start > Programmi > Esecuzuine Automatica] in modo tale che si avvii assieme a Windows). Le altre opzioni sono lasciate a voi, di solito non serve cambiar nulla (attivando Advanced. Please enable all options troverete che il pannello Edit User sarà un pò più popolato… ma nulla che sia veramente utile).

Passate al pannello Server Name (ignoreremo tutti gli altri pannelli, stanno bene come sono ). In questo pannello, potete scrivere un nome er il vostro server, ad esempio "Il server di canzoni di Pinco Pallino", e se volete, anche la vosta email, oppure lasciate quella fasulla che già c’è.

Fatto! Cioè… quasi… in realtà le due più belle capacità di WarFTPd sono il mappaggio delle cartelle, ed il Virtual File System. Visto che ora potete già condividere i vostri file, se vi basta così potete evitare di leggere oltre. Ma se volete aggiungere diverse cartelle, magari su dischi/partizioni diversi (per esempio una di canzoni, una con immagini, un’altra con programmi, eccetera… e magari anche una cartella dove permettere agli utenti di mandarvi i loro file) potrebbe essere MOLTO utile attivare il mappaggio del disco (eviterò di spiegarvi anche come funziona il Virtual File System, sarebbe troppo complicato, e non necessario, se non per esigenze particolari; il mappaggio è più che sufficiente).

 

Facciamo un esempio: avete le vostre canzoni nella partizione G:\, qualche immagine in F:\Docz\Immagini\blahblah\, e volete aggiungere anche una cartella per i file che vi mandano gli utenti, tipo F:\Temp\Uploads\ (beh… questo è pressappoco come è organizzato il mio disco, forse voi non avrete così tante partizioni, ma basta cambiare lettere/percorso e il discorso è sempre lo stesso ).

Sarebbe una buona idea creare una cartella vuota solo per il server (che farebbe da "contenitore virtuale" per i collegamenti alle altre cartelle che si trovano sparse sul disco e che volete condividere), ad esempio F:\FTP\.

Quello che dovrete fare è aggiungere la cartella vuota nel pannello File Access come ho spiegato prima. In questo caso, attivate Read, List (dir), Recursive, Root e Home. Poi dovrete aggiungere tutte le altre cartelle che contengono i file che volete condividere, e selezionare Read, List (dir), Recursive e Mapping.

Quando selezionate Mapping, apparirà la riga Alias, che vi permetterà di inserire il nome del collegamento così come apparirà nella cartella vuota che avete creato, come se ne fosse a tutti gli effetti una sottocartella. Ad esempio, la partizione G:\ apparirà come la cartella "Songs" in F:\FTP\. Bello eh?

 

Questo è come dovreste impostare la cartella per gli upload (cioè i file che vi mandano gli utenti collegati al server). Attivate Write e Create, per perrmettere agli utenti di organizzare i file che vi mandano in cartelle, ad esempio col loro nome, così saprete chi è stato a mandarvi il file. In questo caso la cartella per gli upload apparirà come la sottocartella "Upload Here" di F:\FTP\. N.B.: disabilitate Delete Execute Remove per evitare che qualcuno faccia cose sgradite. Inoltre, se volete che gli utenti non scarichino i file che vi hanno mandato gli altri, potete disattivare Read.

 

Potete aggiungere quante cartelle volete, appariranno tutte come sottocartelle di quella principale.

 

Uffff adesso è finita per davvero.

 

Anzi no! Non ancora! Volete provare a vedere come funziona il vostro server, anche se non siete connessi ad internet in quel momento? Potete fare tutto offline: usate un client FTP, e mettete tutti i dati del vostro server (porta, NomeUtente, Password), MA usate 127.0.0.1 come IP. Vi connetterete al vostro stesso computer, e vedrete il server come un ipotetico utente estrno farebbe.

Guida ai programmi FTP e a come scaricare files dai server FTP

Beh, dovete conoscere i dati relativi al server, in primo luogo l’indirizzo IP, o, se esiste, l’alias, qualcosa tipo “nomignolo.dyndns.org”, o “nomignolo.cjb.net”; poi, se il server è privato (come capiterà quasi sempre), dovrete conoscere anche la porta (un “canale di comunicazione”) alla quale è in ascolto (quella standard è la 21, ma la fantasia è lecita, e potrete trovare di tutto, dalla 22, passando per la 23, per arrivare nel mare magnum dei numeri tra il 1024 e il 65000), e la coppia UserID/Password (quello a cui ci si riferisce come “Login”.

Nota Bene: se la UserID e/o la password contengono lettere maiuscole e/o spazi, mantenerli! Per cui se avrete come Password “La Vita E’ Bella” scrivete “La Vita E’ Bella” e non “lavitae’bella”!!! Vi appariranno degli asterischi al posto delle lettere, ma non vi spaventate, state bene attenti a quello che scrivete ).

E per collegarsi?

Serve quello che si chiama “Client FTP”. Se dovete ancora scaricarlo, e volete trovarne uno gratuito, nulla di più semplice che andare su www.google.com e cercare: “free ftp client”; vi apparirà una lista apocalittica, ma non vi spaventate, prendete il primo link, e scaricate il programma corrispondente (saranno comunque tutti di mediocre fattura -nota del 2008, l’autore consiglia vivamente FileZilla).

Dopo qualche messaggio tipo:

[04.35.51] Connected to xxx.xxx.xxx.xxx Port xx
[04.35.52] 220 Server ready ...
[04.35.52] USER XXXXXX
[04.35.52] 331 Password required
[04.35.52] PASS (hidden)
[04.35.52] 230 User logged in.
[04.35.52] SYST
[04.35.53] 215 UNIX Type: L8

comincerete a ricevere la lista dei file e delle cartelle, e potrete poi browsare come se fosse Windows Explorer.
Per scaricare i file, in genere sarà sufficente trascinarli da dove sono, alla finestra che sta vicino, e che rappresenta l’Hard Disk locale, ed al più premere un pulsante tipo Go, o Start, o Transfer, oppure cercare per una voce di questo tipo nei soliti menù.

Avete imparato le basi.
Se non avete imparato, vuol dire che siete proprio di coccio

E, per completare l’opera, vi metto qui un tutorial, prendendo come esempio FlashFXP (per tutti coloro che usano CuteFTP: procuratevi FlashFXP!).

Poniamo che il server abbia indirizzo pincopallino.cjb.net (quindi [FTP > Quick Connect], scrivete pincopallino.cjb.net vicino a “Server:”), porta 53627 (scrivete 53627 vicino a “Port:”), UserID uguale al nick che avete in quel momento in IRC (ad esempio se siete Tonino^69 scrivete Tonino^69 vicino a “User Name:”), e password Ogni scherzo vale (cosa scriverete? Ogni scherzo vale vicino a “Password:”, mi pare ovvio, visto che vi ho detto di mantenere spazi e maiuscole; non certo ognischerzovale, altrimenti non avete capito nulla, per cui datevi all’ippica).

Finito? Bene, allora premete “Connect” e partirete:

[04.35.51] Connected to pincopallino.cjb.net Port 53627
[04.35.52] 220 Server ready ...
[04.35.52] USER Tonino^69
[04.35.52] 331 Password required
[04.35.52] PASS (hidden)
[04.35.52] 230 User logged in.
[04.35.52] SYST  [04.35.53] 215 UNIX Type: L8

ed il gioco è fatto.

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Creare file PDF a partire da qualunque tipo di documento, gratis

Nota del 2008: per i documenti di quotidiana gestione, OpenOffice è in grado di effettuare salvataggi in formato PDF semplicemente premendo un pulsante. Questa guida ora è più che altro utile per creare PDF a partira da altre applicazioni: dovunque sia presente la funzione “stampa” è possibile usare questa procedura per ottenere un pdf.

Non ve l’aspettavate, ma c’è veramente un modo per creare file in formato PDF, quelli insomma che si visualizzano con Acrobat Reader, senza dover comprare Adobe Acrobat, ma usando degli strumenti gratuiti, che convertiranno in PDF tutto ciò che può essere stampato attraverso Windows, quindi immagini, fogli di calcolo, ma soprattutto documenti Word e simili.

Ciò di cui parlo sono due programmi creati in origine per l’ambiente UNIX, ma opportunamente ricompilati per funzionare in Windows, e si chiamano GhostScript e GhostView. Il metodo di funzionamento è concettualmente semplice: usano un file “Postscript” (un particolare formato di stampa che ha un linguaggio grafico standard e che viene usato dalle stampanti di alto livello) e da quello creano un’immagine della pagina da stampare che verrà convertito in PDF. Per creare questo file in formato Postscript dovrete installare in Windows una finta stampante che supporta il Postscript, e poi usare questa per stampare su un file le informazioni grafiche.

Ma vediamo come.

Per prima cosa, ma che ve lo dico a fare, installate GhostScript e GhostView che potete scaricare dalla sezione Downloads/Tools Vari o dalla pagina ufficiale.

Poi procedete all’installazione del driver della finta stampante che vi servirà per creare i file PostScript. Visto che è finta, scegliamone una buona, la HP Color Laserjet PS. Seguite il percorso [Start > Impostazioni > Stampanti > Aggiungi Stampante], e scegliete “Stampante Locale”; ora, a seconda del sistema operativo che usate (per esempio il mio è in inglese, insomma usate un pò di fantasia ) quando vi verrà chiesto quale porta usare per la stampa, usate “FILE:”,

Questo è un esempio di schermata per la scelta della porta di stampa

e selezionate il modello di stampante appena citato, la HP Color Laserjet PS:

Scegliete la stampante e siete a metà strada

Dopo aver scelto la stampante, forse vi converrà darle un nome esplicativo, ad esempio “Converti a Postscript”, così la potrete riconoscere facilemente, e sceglietge se usarla per default o meno. Nel secondo caso, quando volete creare un PDF da un documento, dovrete andare in proprietà di stampa e lì cambiare stampante.

Facciamo un esempio pratico, volete convertire un documento Word in PDF. Andate nel menù File > Stampa… e da lì scegliete il driver per creare il file PostScript. Quando premete OK vi verrà chiesto dove salvare il file PRN, scegliete la cartella che preferite, basta che ve la ricordiate .

Una volta creato il file PRN, avviate GhostView, e aprite il PRN al suo interno: potrete quindi vedere il documento esattamete come era in Word:

Non badate troppo alla qualità dell’immagine, è stata volutamente compressa per ridurrne la dimensione. E poi si trattava di una bozza

Da GhostView scegliete File > Convert, selezionate PDFWrite come periferica, e lasciate la qualità a 600dpi, dopodiché scegliete dove salvare il file PDF, che potrete aprire normalmente in Acrobat Reader.

Script automatico per copiare i propri backup da CD/DVD a hard disk/nas

14/4/2010. Di recente ho deciso di non salvare più i miei backup su CD/DVD e di trasferire tutto su un hard disk da 2 terabyte. Non è economico, ma quello che da una parte si spende di più (una tantum) si guadagna dieci volte tanto in quanto a rapidità, semplicità e spazio fisico occupato. Quindi ho acquistato un disco da 2TB e l’ho inserito in un box usb esterno.
Salvare i dati “nuovi” sull’hard disk è poca cosa, ma invece copiare tutti i contenuti di alcune centinaia di “vecchi” dischi ottici è un’altra storia, infatti farlo manualmente disco per disco sarebbe un’opera titanica; per questo avevo immaginato che esistesse un programma apposito che fosse in grado di trasferire i dati da CD/DVD a disco rigido in maniera automatica, richiedendomi solo di cambiare i dischi di volta in volta.
In altre parole tutto quello che volevo fare era aspettare che il disco appena copiato venisse espulso, cambiarlo con quello successivo e richiudere il cassettino continuando a usare il pc per altre cose, qualunque cosa fosse (scrivere questa guida ad esempio, mentre di tanto in tanto allungo il braccio e sostituisco i cd). Naturalmente per la legge di Murphy un programma del genere non esisteva, o almeno un’ora di ricerche non ha portato a nulla, quindi o lo scrivevo da me, oppure facevo tutto a mano trascinando i file sul nuovo hard disk un CD/DVD alla volta; scrivere un programma richiede molto meno tempo che fare un lavoro del genere a mano, quindi ecco qui i risultati.

La mia scelta è caduta su AutoHotKey come linguaggio di scripting (l’ho già usato in passato, ed ha proprio le funzioni di cui avevo bisogno), quindi in un’ora di lavoro studiando il linguaggio, ho scritto alcune righe di codice che fanno esattamente quello che mi serve.
In breve, ecco il listato della routine (non copiatelo ancora, leggete le spiegazioni alla fine):

while 1
{
	empty = 1

	while empty
	{
		DriveGet, status, StatusCD, E:

		if (status = "stopped" OR status = "not ready")
			empty = 0
		
		Sleep, 500
	}


	SetWorkingDir, E:\

	Loop, *.*, 2, 1
		FileCreateDir, M:\%A_LoopFileFullPath%
	
	Loop, *.*, , 1
	{
		if (A_LoopFileName != "filename1.ext"
		&& A_LoopFileName != "filename2.ext"
		&& A_LoopFileName != "filename3.ext")
		{
			docopy = 0
			IfExist, M:\%A_LoopFileFullPath%
			{
				MsgBox, 4, Overwrite file?, Overwrite file %A_LoopFileFullPath%?
				IfMsgBox, Yes
					docopy = 1
			}
			else
				docopy = 1
			if docopy = 1
				FileCopy, %A_LoopFileLongPath%, M:\%A_LoopFileFullPath%, 1
			if ErrorLevel
				MsgBox, Could not copy "%A_LoopFileLongPath%" to "M:\%A_LoopFileFullPath%" with ErrorLevel = %ErrorLevel%.
			ErrorLevel = 0
		}
	}

	Drive, Eject, E:
	
	SetWorkingDir, C:\
}
	

Come dicevo prima, non mettetelo ancora in funzione, è quasi sicuro che dovrete modificarlo.
Sostituite TUTTE le occorrenze di “E:” con la lettera giusta del lettore cd/dvdrom che userete.
Sostituite TUTTE le occorrenze di “M:” con la lettera giusta del disco rigido su cui volete copiare i dati.
La parte con “filenameX.ext” è per mia comodità, e forse anche per la vostra: ci sono alcuni file su quasi tutti i miei dischi che non vanno copiati sul disco rigido, si tratta dei cataloghi dei file, di alcuni eseguibili per riprodurre i video, eccetera; quella parte del codice è proprio per inserire il nome di questi file che volete vengano ignorati durante la copia. Se ve ne servono più di tre, basta ripetere la riga al centro più volte, se ve ne servono di meno, o nessuno, o modificate lo script, oppure se non avete idea di come fare potete lasciare tutto com’è, non credo che nei vostri backup ci siano file con nome “filenameX.ext”, quindi il programma funzionerà come se nulla fosse. Il comando “SetWorkingDir, C:\” è solo un passaggio temporaneo necessario per non interrompere il procedimento mentre cambiate dischi, lasciate tutto così purché abbiate un drive C:!

Salvate il codice in un file testuale con estensione .ahk, installate AutoHotKey e fate doppio click sul file che avete creato; se riceverò abbastanza richieste, troverò la voglia di creare un file eseguibile per avviare la routine senza dover installare autohotkey. Questo è il funzionamento del programma: quando viene lanciato, non fa nulla a meno che non trovi un disco inserito nel lettore ottico; appena inserite un disco inizia a copiare tutti i file sul disco rigido di destinazione (esclusi quelli che vanno ignorati, se presenti), ricreando la struttura delle cartelle presente su CD/DVD. Se ci sono file che esistono già sul disco rigido (perché magari presenti anche in altri dischi già copiati) il programma vi chiede se volete sovrascriverli o meno; a questo punto sorge un problema, perché nel mio caso anche se scelgo di sovrascrivere il file ricevo comunque un errore, ma premendo OK il programma continua ugualmente a funzionare; se accade anche a voi ed avete necessità di sovrascrivere comunque il file, allora vi conviene piuttosto cancellare manualmente il file già presente sulla destinazione e dare l’ok per sovrascrivere; oppure potete modificare lo script per fare in modo che salti del tutto i file già esistenti (ma io preferisco comunque avere una notifica, non si sa mai). Ad ogni modo, una volta che il disco ottico è stato completamente copiato, lo script “sputa fuori” il cassettino e si ferma, e avrete tutto il tempo di cambiarlo con quello successivo; poco dopo che avrete richiuso il cassettino, senza dover fare altro lo script ricomincerà a copiare i file, e così via; per fermare il procedimento, fate clic destro sull’icona verde con la lettera H nell’area di notifica, e premete Exit.

Ho testato lo script solo sul mio pc, e non ho tempo di fornire supporto se sul vostro non funziona. Ho comunque pensato che sarebbe stato utile condividere questo lavoro nel caso in cui qualcun altro avesse dovuto fare la stessa cosa.
Per la cronaca, finora il 4% dei CD risultava illegibile al punto da non permettere di essere copiato; non sono ancora giunto al punto in cui iniziai ad usare i DVD; per quanto riguarda le statistiche, il primo posto dei CD non leggibili va ai Verbatim Datalife (non plus), il secondo (una sorpresa) ai TDK Reflex, e all’ultimo ci sono i Traxdata tx; un’altra sorpresa, una marca sconosciuta di CDr con die verde, “CDV”, i primissimi che comprai, quindi anche quelli masterizzati più tempo fa (si parla di 9 anni), sono risultati tutti perfettamente leggibili, anche se non sempre a buone velocità; risultati perfetti, con alte velocità di lettura, sia per i TDK metalAZO con superficie bianca stampabile, che per i Verbatim DataLifePlus con superficie argentata, entrambi (ovviamente) con die blu; menzione d’onore sia per i TDK d-view che per i Verbatim Pastel-Disc, che sono risultati tutti leggibili.

Script di mIRC per controllare e inviare al canale l’uptime del pc

Non sarebbe simpatico poter scrivere il comando /uptime e inviare allla finestra corrente un messaggio come questo?

Questo è apparso appena ho scritto /uptime in mIRC. Il mio nick è stato rimosso per ragioni di privacy

 

E’ molto più completo di un semplice script per l’uptime, visto che è in grado di ricordare il record che si è raggiunto!

Ovviamente richiede dello scripting. Come al solito, vediamo il codice funziona, e commentiamolo.

Aprite il pannello Aliases, premendo il pulsante , e aggiungete questo codice alla fine:

/checkuptime //if ($calc($ticks / 1000) > %UptimeRecord) //set %IlGiorno $asctime(d mmmm) | //if ($calc($ticks / 1000) > %UptimeRecord) //set %UptimeRecord $calc($ticks / 1000)

/uptime {
  //if ($calc($ticks / 1000) > %UptimeRecord) //set %UptimeRecord $calc($ticks / 1000)  
  //say 9,1 It is $day $+ , $time $+ , here in the Italian slumps, and 4Windows $os 9runned *cough*smoothly*cough* for8 $replace($duration($calc($ticks / 1000),2),wk,$chr(32) $+ Week,hr,$chr(32) $+ Hour,min,$chr(32) $+ Minute,day,$chr(32) $+ Day) $+ 9 $+ . Record:7 $replace($duration(%UptimeRecord,2),wk,$chr(32) $+ Week,hr,$chr(32) $+ Hour,min,$chr(32) $+ Minute,day,$chr(32) $+ Day) 9( $+ %IlGiorno $+ )
}

Ora dovete accedere al pannello Remote, premendo il pulsante , e aggiungete questa riga:

on 1:START:/timeruptime 0 40 /checkuptime   

o, se già avete un on START seguito da { e altre righe, inserite "/timeruptime 0 40 /checkuptime" senza virgolette subito prima di } alla fine.

Dovete aggiungere una riga anche al pannello Variable, accessibile dal pannello Remote e Aliases, cliccando sulla cartelletta "Variables"; qui aggiungete questa riga:

%UptimeRecord 0

premete OK e riavviate mIRC.

Questo script controllerà gni 40 secondi se l’uptime è maggiore di quello registrato, e, se sì, aggiorna il record, assieme alla data odierna. Potete cambiare la frequenza di controllo aumentato il valore dopo "timeruptime", da 40 a 60 ad esempio, per controllare ogni minuto, o a 3600 per ogni ora.

Inutile a dirsi, potete ovviamente cambiare anche il messaggio, semplicemente modificando le scritte ed i codici di controllo dei colori.

E’ tutto, scrivete /uptime alla fine per vedere il risultato.