eBay e embargo verso l’Italia delle spedizioni dai venditori in Cina




Oggi sono stato per l’ennesima volta vittima della fobia italiana dei venditori ebay cinesi. Ho acquistato una custodia subacquea per il mio HD2, che però purtroppo prima non stava arrivando affatto, e quando, dopo più di 40 giorni (vicino ai 45 massimi per il reclamo paypal) è finalmente arrivata, si è dimostrata incapace di trattenere efficacemente l’acqua (test casereccio effettuato infilando nella custodia un foglio di carta igienica, e tenendola immersa sul fondo di un secchio pieno d’acqua con un peso sopra). Ho quindi contattato il venditore, inizialmente specificando il problema del ritardo nella spedizione (normalmente qui in provincia di Roma le spedizioni cinesi arrivano in un intervallo tra le tre settimane ed i 30 giorni, senza empasse doganali, ma con rare eccezioni di arrivi velocissimi in due settimane).

Ebbene, il venditore si è dimostrato molto cordiale e disposto a risolvere il problema, sia con il ritardo sulla consegna (poi rientrato), sia quando ho comunicato che l’oggetto era sì arrivato, ma inutile, siccome entrava acqua a tutto spiano. Si sono mostrati disponibili a rispedire l’oggetto, ma io ho preferito chiedere un rimborso, promettendo che appena fosse stato ricevuto avrei provveduto a un nuovo acquisto (il tutto per rinnovare il limite dei 45gg di reclamo PayPal, non si sa mai).

Quando sono andato per ricomprare l’astuccio impermeabile, mi sono visto dire da eBay che non potevo farlo, perché la spedizione verso l’Italia non era prevista (eppure lo era un mese prima quando l’ho comprato); contattando nuovamente il venditore, ho provato a farmi elargire un’eccezione, eppure mi è stato risposto che, a causa dei tempi lunghi di consegna, e dei feedback negativi ricevuti dagli utenti italiani a causa di ciò, l’embargo verso il nostro paese non era negoziabile, e quindi non potevano più vendermi l’oggetto.




Cari ragazzi, perché siete così scemi? Perché mai lasciare un feedback negativo, vi costa troppo scrivere al venditore chiedendogli di risolvere il problema? Ogni singolo venditore a grandi volumi, cinese e non, è disposto a venirvi incontro in cento modi diversi pur di avere un feedback positivo a 5 stelle, quindi contattatelo e vi rispedisce l’oggetto, oppure vi rimborsa, e subito dopo voi potete lasciargli l’agognato “full five stars positive feedback”. Così facendo invece vi incavolate voi, lasciate un feed negativo e fate incavolare il venditore cinese, rimanete a bocca asciutta, e aumentate il numero di negozi che non spediscono in Italia… proprio bravi siete! Devo ringraziare ciascuno di voi se ogni volta che trovo un oggetto ad un prezzo super, non posso comprarlo perché qualche scemo all’interno dei miei stessi confini era troppo impaziente per scrivere una letterina in inglese e chiedere di risolvere amichevolmente il problema.

Se poi il vostro problema è la dogana, cosa c’entra il venditore? So che in alcune aree il controllo doganale è stretto e antidemocratico (siccome il limite di intassabilità sono i 45 euro, eppure alcuni si vedono addebitare i fatidici 5.50euro di dazio e tasse varie, che in molti casi vanificano completamente l’affare; così mi viene detto dal mio amico Andrea che si trova nel nord-Italia), ma se ne siete a conoscenza, vuoi per forum, vuoi per esperienza diretta, evitate di comprare a prescindere, oppure acquistate da quei negozi cinesi che hanno un deposito nel Regno Unito e evitano la dogana completamente.

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