Suggestioni, un gioco romantico




Il contatto intangibile degli occhi… non sai da quanto dura, non sai per quanto ancora potrebbe durare… mantiene i vostri pensieri fissi l’uno sull’animo dell’altra… e ti accorgi di come dentro di te una sensazione di… piacevole imbarazzo… cresce, e ti provoca a mantenere fisso il tuo sguardo su di lui… nonostante quel caldo invito del tuo istinto a distogliere verso il basso la tua attenzione… costringi te stessa a restituire generosamente il suo ammirare, e in questo modo quella sensazione di leggerezza nel tuo addome aumenta… fino a trasformarsi quasi in un solletico… è per questo che stai accennando un sorriso? Non lo sai, eppure indulgi in quell’impulso naturale… conscia di tradire la tua pulsione per lui… e, lo sai questo, felice di poterlo fare senza troppo sforzo… quando noti che il tuo stesso ammiccare è riprodotto sul suo viso… il suo viso… che viso… non sai per quanto ancora potrebbe durare il contatto dei tuoi occhi sul suo viso… il contatto… degli occhi? Perché solo degli occhi? Ti perdi in quella domanda, e vaghi deliziosamente tra le possibili risposte… e non ti accorgi, se non nell’ultimo tuo girovagare onirico, della distanza che si è ridotta tra voi… respiri. Respiri lentamente… ma respiri volutamente… consciamente avvertendo il flusso dell’aria calda che, dal naso, lambisce i bordi delle tue labbra protruse… figurandoti come sarebbe se potessi ascoltarne il soffiare leggero… figurandoti come, poco dopo, in migliaia di microscopici turbinii l’aria… entra dentro di te… e riempie il tuo petto.
Il suo viso.
Respiri.
I tuoi occhi… no, sono i suoi… i tuoi nei suoi… i tuoi riflessi dai suoi. Diamine, così vicini. Respiri. Misuratamente, per controllare la velocità dello sfarfallio, che avverti nel tuo petto mentre si riempie d’aria… i tuoi singoli battiti cardiaci, potresti contarli… sono distinti, chiari… eppure tralasci di contarli accorgendoti solo della loro vivace frequenza… il suo viso… respiri… il tuo cuore… l’aria calda che solletica le tue labbra protruse… il tuo respiro che lambisce… no, è il suo respiro… che lambisce le tue labbra protruse… l’aria calda che ha attraversato il suo petto e che ora tocca il tuo viso… i tuoi occhi… respiri… i tuoi occhi vedono ora solo i suoi occhi… la distanza non ti permette più di abbracciare in un solo sguardo l’interezza del suo viso… ti rendi conto di come freneticamente la tua attenzione salta dai suoi occhi… alle sue labbra… ai suoi occhi ancora, ed ancora alle sue labbra… ancora alle sue labbra… le sue labbra… e le tue… un tocco vellutato. Un tocco vellutato dei suoi polpastrelli sulla tua guancia destra. Una leggerezza eterna sulla tua pelle, con l’effetto di una deflagrazione spietata nel tuo addome… respiri… respiri… non riesci a respirare… il tuo cuore… il suo viso… tocco vellutato… esali un soffio il calore… che sale dal tuo addome e riempie il tuo petto… il calore che finalmente sfoga… dalle tue labbra… i suoi polpastrelli… tocco vellutato… tra i tuoi capelli… il suo viso… il tuo cuore… puoi solo passivamente constatare come i muscoli del tuo collo perdono il loro tono, la tua testa si reclina all’indietro.
I tuoi occhi. Chiusi.
Respiri.
Le sue dita tra i tuoi capelli.
Mentre il tuo collo si piega all’indietro, totalmente cedevole alla delicata pressione delle sue carezze… mantieni quell’ammiccante, seminascosto sorriso sul tuo volto… ora che è davvero così vicino, il suo odore non è più un incerto susseguirsi di quasi inesistenti impressioni olfattive… ma scorre con maggiore decisione assieme all’aria che respiri… ti intrattieni a pensare a come un odore, per quanto debole, può far riemergere un ricordo, o un intero treno di sensazioni dimenticate nella memoria… a come il suo odore riesca a farti perdere per qualche secondo dentro te stessa, cercando l’origine di quelle sensazioni… che sei sicura hai già provato, perché questo stato d’animo è tutt’altro che nuovo… ed il benessere che porta con sé, è tutt’altro che nuovo… qualcosa che seppur dimenticata, avevi ripromesso a te stessa di conservare gelosamente… tuttavia, presto l’importanza del cosa scompare… e ti lasci andare, completamente, al come… al come quelle sensazioni riscoperte ti fanno sentire… respiri quell’odore, e con ogni respiro quelle sensazioni che tu già conosci si amplificano… si amplificano sommandosi a quelle che ti danno già… le sue dita tra i tuoi capelli… i tuoi occhi nei suoi occhi… è come se per ogni battito del tuo cuore, l’intensità di ciò che provi salisse di un gradino… per ogni singolo respiro, l’ampiezza delle sensazioni abbracciasse nuove parti del tuo corpo.
Quando la forza di ciò che provi dentro supera la soglia del semplice piacere… e sfocia nella lascivia… poco dopo il renderti conto che le sue ampie, vigorose mani… sostengono il tuo corpo abbandonato ai sensi… un impeto di cieco desiderio spinge le tue labbra contro le sue… cieco al punto tale che, tornato un barlume di coscienza nella tua mente… la constatazione di quello che è appena accaduto è per te una sublime sorpresa, nella quale indulgi con l’abbandono proprio della sensualità sbrigliata. La pressione dei vermigli accaldati delle vostre labbra, si accompagna al frenetico susseguirsi di profondi respiri… affannosi ma appagati, appagati come l’appagante carezza delle mani sui reciproci corpi, una esplorazione dolce delle reciproche fattezze, uno scambio di attenzioni tattili.
L’appetito l’uno per l’altra è tanto e tale, che le carezze diventano stretti abbracci… ed il contatto delle labbra si trasforma in un lungo discorso fisico……………………..




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