Costruire un caricatore a pannello solare con batteria di riserva e porta USB




Che bella l’energia solare, ti dà la piacevole sensazione di risparmiare salvando l’ambiente.

Il mio HD2, il telefono HTC che sto usando adesso, ha la sua riserva di ben quattro batterie che posso scambiare se mi trovo fuori senza prese di corrente sottomano, ma mi mancava una fonte di energia rinnovabile, cioè un buon pannello solare; diciamocelo, i caricatori solari che si trovano su eBay fanno pena, sono costruiti attorno a cellette solari che è grasso che cola se arrivano a 40mA di uscita, ed in realtà fanno fare tutto il lavoro alla batteria interna, che si suppone venga caricata prima di uscire da casa, e che se dovesse essere caricata dal pannelletto solare impiegherebbe almeno due giorni alla luce diretta; quando invece un caricatore solare degno di questo nome dovrebbe avere una uscita di energia sufficiente a sostenere il dispositivo acceso, caricare la batteria del dispositivo, e anche la batteria di backup interna, così che durante la notte le due batterie cariche siano sufficienti a mantenere l’operatività. Il mio primo caricatore solare era costruito con un pannello da 1W (5V e 200mA), che aveva le stesse identiche dimensioni del mio HD2, anche se non era sufficiente, siccome guardare filmati richiede già da solo più di 200mA, e non rimaneva potenza sufficiente a ricaricare la batteria. Per cui ho abbandonato la prima versione (che è in vendita, se vi interessa), e dopo aver trovato questo modello di pannello solare che arrivava ad una uscita di 700mA, ho deciso di acquistarlo; ovviamente è più grande, ma aveva una capacità sufficiente a gestire anche una batteria di backup interna. Questa pagina vuole essere una cronistoria della mia esperienza, e quindi una guida a come costruire da soli un caricabatterie a pannello solare, con tanto di batteria di riserva interna. Per prima cosa, la lista degli ingredienti:

  1. Tester/multimetro digitale, per controllare il funzionamento del progetto mano a mano che procede, evitando di portarsi dietro degli sbagli fino a quando non sarà tardi per correggerli
  2. Saldatore a stagno per lavoretti elettrici
  3. Pistola per colla a caldo (la migliore amica dell’uomo dopo i biscotti al cioccolato)
  4. Pannello solare (ovviamente), più grande è e meglio è. Avete bisogno di una uscita a 5V (voltaggi più elevati vanno bene solo se usate un circuito per ridurre la differenza di potenziale, che non è coperto da questa guida), e dovete cercare quello con l’uscita di corrente maggiore possibile, il mio da 700mA è notevole di per sé, ma forse ne esistono di più potenti; come dicevo nella prefazione, va bene anche un pannello più piccolo, ma poi sarebbe inutile aggiungere la batteria interna di riserva, siccome non basterebbe a ricaricare tutto
  5. Una porta  USB-A che potete smontare da una vecchia scheda madre o da un hub non funzionanti
  6. Cavi elettrici, è più carino se usate quelli rosso e nero, ma i colori non cambiano nulla, come vedete nelle foto ho usato verde e bianco, basta ricordare le polarità (nel mio caso il bianco era il positivo)
  7. Due diodi Schottky (per impedire il reflusso di corrente all’interno del pannello, e dal pannello direttamente nella batteria; non dovete comprarli, potete dissaldarli da una vecchia scheda madre o da un vecchio caricabatterie per cellulari
  8. Una batteria agli ioni di litio da 3.7V, io ho comprato una 18650 “Ultrafire” da 3000mAh, ma qualunque tipo di batteria va bene purché abbia una capacità sostanziosa
  9. Un circuito di ricarica protetta, che accetta voltaggi in entrata in un range variabile, e restituisce una tensione fissa in uscita di 4.2V, impedendo anche i reflusso di corrente ed il sovraccarico della batteria; io ho preso il mio da un vecchio caricabatterie da tavolo per un cellulare Nokia; in alternativa, potete comprare direttamente una batteria UltraFire protetta, con un circuito di protezione incluso che quindi fa due cose in una; in questo caso vi servirà un solo diodo.

Questi sono i passaggi fotografici:

pannello solare monocristallino 700mA 5V
Questo è il pannello solare che ho acquistato, largo circa 16x16cm, ma potente
18650 ultrafire 3000mAh
La batteria usata in questo progetto, una 18650 stilo, da 3000mAh, più del doppio della batteria del mio telefono
circuito di ricarica protetto Li-Ion
Superficie superiore del circuito di ricarica Li-Ion che ho smontato da un caricatore da tavolo
retro del circuito di ricarica protetto li-ion
Superficie inferiore del circuito stampato; ho aggiunto i miei cavi per l'ingresso della tensione di alimentazione, ma è comunque presente lo spinotto piccolo Nokia che posso ancora usare; più tardi ho sostituito anche i cavi della batteria
porta connettore USB-A femmina
La polarità della porta USB-A; per farla riconoscere come caricabatterie dovrete mandare in corto i poli centrali dei dati stagnandoli assieme
solar panel charger backup battery scheme
Lo schema elettrico del progetto disegnato a mano; dopo averlo disegnato per questa guida, mi sono reso conto che avrei potuto evitare di aggiungere il diodo del circuito di ricarica, quello evidenziato in rosso; AGGIORNAMENTO: c'è un diodo che esce dal polo positivo della batteria, serve a evitare l'entata diretta della corrente nella batteria dal pannello solare, in modo da accertarsi che la batteria sia caricata unicamente dal circuito di protezione. Se invece usate una 18650 protetta, la batteria andrà collegata direttamente in parallelo al pannello senza alcun diodo di protezione.
retro pannello solare con diodo e porta usb
Questa è la versione di base del caricatore solare, semplicemente con diodo di protezione e porta usb di uscita, che funziona solo in presenza di luce solare, non avendo una batteria accumulatrice
diodo di protezione del pannello solare
Si può vedere attraverso la colla a caldo il diodo di protezione del pannello solare, con la riga bianca sul verso opposto rispetto al polo positivo del pannello
due diodi sul pannello solare
Qui ho aggiunto un secondo diodo pensando fosse necessario per impedire il reflusso di corrente al circuito di ricarica (che avviene se la corrente dalla batteria rientra nel caricatore, in un tentativo impossibile della batteria di ricaricarsi da sola); in realtà con questi collegamenti è sufficiente il solo diodo di protezione del pannello solare; so già che la saldatura è orribile.
polo negativo 18650 stagnato
Sono riuscito a saldare il cavo al polo negativo della 18650, non è un legame forte ma un po' di colla a caldo ha aiutato
colla a caldo sul polo negativo della 18650
Un monticciolo di colla a caldo isola e tiene in posizione i cavi sul polo negativo della batteria
molla per polo positivo della 18650
Ho sprecato almeno mezz'ora tentando di stagnare il polo positivo della batteria, ma non teneva qualunque cosa facessi; quindi alla fine mi sono inventato una molla attaccata al cavo…
polo positivo della 18650 con molla
…e l'ho messa a contatto col polo positivo della batteria tenendola ferma con la solita colla a caldo
caricabatterie a pannello solare con batteria di backup, vista retro
Dopo aver fissato tutte le parti al retro del pannello con la mitica colla a caldo (ho usato più di una barretta di colla per tutto) questo è l'aspetto finale dell'archibugio
caricabatterie pannello solare fronte
Aspetto frontale del tutto… non si nota nulla, a parte a malapena il led e la porta USB in cima
dettaglio led e porta USB caricatore pannello solare
Particolare della porta USB e del led
caricatore solare con batteria di riserva in azione
La ricompensa per il duro lavoro: il pannello alla luce del sole (non diretta, ma sufficiente); potete vedere negli ingrandimenti sia il led del circuito di ricarica (illuminato di verde, il che significa che il pannello sta alimentando il circuito, e la batteria a valle è già carica, altrimenti il led sarebbe rosso), ed il led arancione di ricarica del mio HD2.

AGGIORNAMENTO (29/9/11): diversi visitatori mi hanno chiesto cosa va cambiato se si vuole costruire un caricabatterie solare semplice, senza batteria di riserva; facile: prendete lo schemino del circuito, ed eliminate completamente la parte relativa a batteria, circuito di controllo della carica, e cavi che entrano ed escono da questi ultimi.

AGGIORNAMENTO (4/11/11): mpigio nei commenti mi ha fatto notare una notevole leggerezza commessa nel progettare lo schema del circuito, praticamente la protezione di ricarica veniva bypassata perché la batteria era direttamente in parallelo col pannello solare; ho modificato il tutto aggiungendo un diodo in uscita dalla batteria per prevenire questo difetto.
Su una nota aggiuntiva, invece di impazzire nel cercare un circuito di protezione di ricarica, come altri mi han fatto notare nei commenti, forse vi conviene acquistare direttamente una 18650 protetta, ovvero con circuito di protezione già integrato.

AGGIORNAMENTO (9/11/11): scrivo qui qualcosa che ho dovuto specificare più volte nei commenti. Ovviamente, quando non c’è sole, è la batteria di riserva che fornisce il voltaggio in uscita: questo non sarà 5V come una normale porta USB, ma al massimo 4.2V, ed a scendere fino a 3.7V, o un po’ meno. Molti dispositivi dovrebbero considerare questa tensione come sufficiente per la ricarica (come il mio HD2), anche se per ragioni tecniche non si caricheranno fino al 100%, ma nei commenti è stato riportato che non bastava per un navigatore GPS, che non considerava sufficiente neppure i 4.8V forniti da quattro batterie AA ricaricabili d 1.2V collegate in serie; in questi casi è necessario un regolatore di tensione (del tipo “boost” o “step-up”) che può ricevere in ingresso tensioni inferiori e variabili, e fornire in uscita sempre 5V, e che potete quindi collegare alla porta USB. Questo componente è sicuro da collegare come ultimo e unico prima della porta USB in uscita, in modo che sia il pannello solare che la batteria convergano verso di esso, e solo una tensione regolata e costante di 5V venge fornita dal vostro caricatore solare.

 

Morale della favola, con questo aggeggio potete ricaricare qualunque cosa che abbia un cavetto di ricarica USB, che sia iphone, ipod, ipad, qualunque cellulare HTC, lettori mp3… potete anche collegarci un hub USB e ricaricare più dispositivi in contemporanea, se il pannello è di potenza sufficiente. In questo caso, siccome la schedina di ricarica ha il suo spinotto femmina piccolo Nokia, posso anche usare un qualunque caricabatterie per ricaricare la batteria di riserva interna.

  This article has been Digiproved

 

193 pensieri su “Costruire un caricatore a pannello solare con batteria di riserva e porta USB”

  1. i was thinking while i was travelling that this kind of portable thing must be there… Moreover, Can we use something like Multilayed Solar Pannel and how much a pannel costs..
    PM Me if your are intrusted to find out more good designs in a compact manner…

    1. There are no such things as multilayered solar panels… I wish there were 😛
      The panel I used is quite efficient in itself, and the more power you need, the larger the panel you gotta get, noway to make it smaller without losing on energy.
      So, since this charger I made is maybe large, but definitely thin, you can arrange some sort of handle, to make it hang on your side or your back, it won’t take much space once it’s flat on you.
      I payed about 17EUR for the panel alone, but the prices rapidly went higher after I bought it.

  2. Hey thanks so much i loved it so much , excuse me to do something like that to my self, i do a project about solar cell and it’s applications 🙂
    thanks again !

  3. Salve, prima di tutto volevo farle i complimenti per il progetto, poi volevo chiederle una domanda. il circuito di ricarica protetta lo posso trovare solo nel caricabatterie da tavolo oppure anche in un semplice caricabatterie per cellulari?

  4. Ciao Lorenzo
    non c’è bisogno di usare il lei su internet, tantomeno con me! 😉
    Onestamente non credo che il circuito presente nei normali caricabatterie sia protetto… anche perché il caricabatterie da tavolo che ho usato doveva appunto essere collegato ad un normale trasformatore al posto del cellulare.
    I caricabatterie con lo spinotto sono dei semplici trasformatori, il circuito di protezione di carica è presente direttamente nel cellulare.

  5. quindi posso anche non metterlo e limitarmi al solo diodo? perchè ho fatto delle prove col pannello solare e ho visto che al variare della luminosità varia la tensione e non vorrei che rovinasse la batteria

  6. E’ normale che la tensione in uscita cambi al variare della luminosità, e mentre il circuito di protezione evita che arrivi a livelli più alti di 4.2V, per tensioni inferiori non provvede (che io sappia) ad aumentarla, ma questo non dovrebbe in alcun modo far “soffrire” la batteria; però puoi far di meglio che non mettere nulla, siccome le batterie agli ioni di litio soffrono le sovraccariche… puoi acquistare una 18650 con circuito di protezione incluso, che costa appena di più ma ti evita l’esigenza di montare un circuito a parte; il vantaggio del mio approccio è di poter montare più batterie in parallelo se voglio, visto che il circuito provvede a regolare la tensione in entrata su tutte, mentre nel tuo caso, se vuoi montare più batterie, ognuno di loro dovrà avere la protezione inclusa.

  7. grazie mille per la tua disponibilità. Intanto provo a fare il pannello senza la batteria,poi se vedo che funziona l’aggiungo. nel caricabatterie ho trovato due diodi: uno piccolo e l’altro leggermente più grande. quale dei due devo usare?ho notato che il pannellino arriva anche oltre i 6 volt, va lo stesso bene?

  8. Figurati, rispondere a te aggiunge contenuti a questo sito, lo faccio volentieri.
    Se la batteria ha il suo circuito di protezione, caricarla a 6V non dovrebbe essere un grosso handicap; uno qualunque dei diodi dovrebbe andar bene, devono comunque sostenere correnti e tensioni limitate.

  9. Finalmente ce l’ho fatta! Per ora mi sono limitato al circuito senza la batteria. ora vedo se aggiungercela oppure no.volevo farti un’altra domanda: è possibile fare un carica batterie solare anche per il pc portatile?

  10. eccomi di nuovo qua (ormai mi odierai). ho notato che il pannellino mi ricarica i cellulari però non gli mp3. come mai?

  11. Come avrai visto, la costruzione è relativamente banale; io grazie a questo lavoretto ho imparato a fare le saldature, prima di allora ero letteralmente impedito.
    Con un pannello piccolo come il primo che ho usato (1W) o come quello nelle foto (3.5W, tutte potenze massime in condizioni di sole diretto, di solito erogano meno energia) puoi alimentare dispositivi piccoli, un portatile che invece assorbe almeno 20W non si ricaricherà mai per essere utilizzabile nella pratica. Puoi usare però pannelli molto più grandi, costosi, e scomodi da portare.
    Per gli MP3 è possibile che tu non abbia cortocircuitato i contatti centrali della porta USB del pannello, operazione necessaria per far identificare il pannello come \caricatore\ da alcuni dispositivi. Un lettore MP3, non vedendo i canali dati cortocircuitati, potrebbe pensare di essere connesso ad un PC, e quindi abilitare la modalità di trasferimento dati anziché quella di ricarica; questo è quello che succede con un mio cellulare motorola, che si ricarica solo quando i poli centrali della porta USB sono in corto.

  12. Ma per saldare i collegamenti come hai fatto? perchè io non ci riesco: lo stagno non fonde probabilmente perchè c’è troppa dispersione di calore. ho provato anche a riscaldare prima il contatto e poi a fondere lo stagno ma niente

  13. Per quello ti rimando ai tutorial di saldature presenti su youtube, che sono la miglior cosa; io ho stagnato i due capim e poi li ho fusi assieme, ma in generale devi assicurarti che la punta del saldatore sia sempre pulita, con una punta sporca potresti aspettare anche 10 secondi senza che lo stagno fonda.

  14. salve e scusatemi se mi intrometto ma vlevo aggiungere che per saldare sui poli delle batterie serve la pasta saldante, altrimenti impiegherete tanto tempo e senza di essa si staccherebbe subito

  15. Ciao Raffaele
    il tuo intervento è utile e bene accolto 🙂
    In realtà dopo aver pubblicizzato la mia guida su XDA, sono stato “ripreso” da più persone in quanto sono stato molto impudente a effettuare saldature direttamente sui poli di una batteria, infatti applicare elevate temperature su una pila potrebbe provocarne l’esplosione, quindi sia per ragioni pratiche (è più semplice) sia di sicurezza (non vi esplode nulla in faccia) forse è meglio usare dei contatti “meccanici” in luogo di saldature a stagno dirette.

  16. Ciao, ho visto per caso questo articolo e le saldature mi fanno venire i brividi. Niente contro di te, assolutamente, ma ti consiglio di fare un po’ di pratica prima che qualcuno veda un risultato come il tuo e creda di essere apposto.. salvo poi perdere i componenti per strada e chiedersi come mai non funziona più niente.

    Per il diodo: scalda di più finché lo stagno si fonde bene e avvolge tutto!
    Per la batteria: con una fresetta incidi la superficie finché non è abbastanza ruvida e vedrai che con un po’ di acido riuscirai a stagnarci molto facilmente..! In tal caso la scaldi per 1 secondo e si stagna, non danneggi niente, la batteria non diventa neanche tiepida. Senza scalfitura non si stagna neanche dopo che l’hai rovinata a forza di scaldarla.
    Per dubbi, domande, foto contattami.

    Enrico

  17. ahah, ciao Enrico e grazie del tuo intervento 😀
    Non ti preoccupare, puoi dirlo, le saldature fanno letteralmente schifo! (e mi pare che l’ho anche scritto nell’articolo!)
    Quando ho creato questo capolavoro ancora non avevo imparato l’utilità di avere la punta del saldatore pulita (e pulirla costantemente su una spugnetta dopo ogni stagnatura), quindi siccome ci volevano minuti prima che lo stagno fondesse, mi accontentavo che i componenti si attaccassero il minimo indispensabile per star fermi, dopodiché li bloccavo con colla a caldo.
    A pensarci, avevo anche il micromotore con le pietre per irruvidire i poli della batteria, ma non mi è venuto in mente.

    Se leggi questa risposta, mi farebbe piacere che spiegassi nei commenti cosa intendi con l’uso di acido, è la prima volta che lo sento nominare in relazione alle saldature, e sarebbe bello se con le tue informazioni migliorassi l’articolo, alla fine lo potrei modificare includendo i tuoi suggerimenti.

  18. ciao,

    guardati questo video (ti consiglio di guardartelo dall’inizio alla fine) http://www.youtube.com/watch?v=IelXfcrIXCc

    in particolare da 1:03 vedi che spalma una pasta, ecco quello è l’acido di cui parlo (detto anche “pasta saldante”), come vedi lui ci mette meno di un secondo a far aderire lo stagno alla batteria, e come vedi prima dell’acido ci da un po’ con la fresetta.
    un tempo questo acido si usava praticamente sempre, ora invece lo mettono all’interno dello stagno ed è lui che lascia quell’alone giallognolo attorno alle stagnature; sui componenti normali è sufficiente mentre per le batterie torna comodo avere il barattolino.

  19. Grazie del link, ecco cosa significa avere gli strumenti adatti per ogni lavoro 😉
    Ora capisco cosa intendi per acido… cioè il “flux”, che io purtroppo non ho tra gli attrezzi domestici.
    Appena ho un po’ più di tempo libero, penso oggi pomeriggio, aggiorno la guida italiana e inglese per includere le tue indicazioni

  20. Complimeni per la guida, era proprio quello che stavo cercando.
    Come va il pannello? hai fatto qualche altro aggiornamento?

    1. Ciao e grazie dei complimenti 🙂
      Ad esser sincero, il pannello, a parte i test, non l’ho mai usato “sul campo”, alla fine la vita quotidiana non è tale da mettermi in condizioni di aver bisogno di un dispositivo simile; l’ho costruito come “proof of concept”, e non si sa mai, dovessi andare in campeggio, sicuramente mi tornerebbe utile, ed anzi potrei potenziarlo con un caricatore a manovella come quelli acquistabili su dealextreme, per avere autonomia “ecologica” anche la notte 😀

  21. scusa volevo farti una domanda…ma dalla batteria la corrente non esce con una tensione max di 3.7 volt??? se io volessi attaccare un dispositivo alla porta usb e magari in quel momento c’è poco sole, nonostante io abbia la batteria come riserva questa fornirebbe comunque una tensione max di 3.7 v e quindi non tutti i dispositivi funzionerebbero più… potete chiarirmi questo dubbio???
    grazie

    1. Ciao Giorgio
      il tuo dubbio è più che legittimo, in effetti a sola batteria attiva, la tensione in entrata nel dispositivo USB è 3.7V invece dei 5V “canonici”.
      Il tutto si risolve semplicemente: non ce ne importa nulla 😀
      Finora 3.7V sono stati sufficienti a far ricevere al dispositivo con l’ho testato (HTC HD2) una corrente in entrata che ne attivava lo stato di carica; l’unica preoccupazione potrebbe nascere se la tensione è troppo elevata e potrebbe stressare i componenti elettronici del dispositivo, ma in senso contrario, la peggior cosa che può accadere è che non riesci a caricarlo attivamente (ovvero a far ricaricare la batteria), ma tutto quello che ci interessa, in casi di “emergenza”, è che la batteria esterna mantenga in funzione il dispositivo più a lungo, ed è quello che accade solitamente.
      Come dicevo in risposta all’utente precedente, per ovviare ai “periodi bui” è possibile aggiungere in parallelo al pannello solare, ed a monte del circuito di protezione, un caricatore manuale a manovella o simili, reperibile smontandolo da alcune torce a led, oppure comprandolo come tale dai soliti negozi orientali via web 😉

  22. Ciao, complimenti per l’articolo, hai centrato un tema trattato da pochi!

    Io ho fatto un carica cellulare USB con un pannello fotovoltaico da 5 W esattamente come la potenza del normale alimentatore. Siccome il pannello da 12 V ho dovuto costruire un regolatore di tensione con LM7805 che mi da in uscita 5 V fissi con corrente fino a 1 A. Tutto ok, lo collego e funziona…almeno sembra. Come nella tua foto collegando il caricatore (anche senza pannello ma collegato ad un alimentatore, per testarne il giusto funzionamento del regolatore) mi si accende la spia arancione e mi dice che il cellulare è in carica…eppure il caricamento % non avanza e la patteria interna non si carica (giusto..io non ne ho messa un’altra, ma ho collegato il cavo USB direttamente al cellulare). Hai idea di cosa possa essere? Il tuo caricatore funziona senza la seconda batteria? Grazie!

    1. Ciao Lorenzo, e grazie dell’interesse!
      Il tuo pannello sembra piuttosto “carrozzato”, devi averlo pagato una certa cifra 🙂
      La batteria interna 18650 che ho inserito è puramente di cortesia, ed è indifferente al funzionamento del pannello, tant’è vero che l’ho rimossa siccome non utilizzandolo sembrava deceduta.
      Non ho capito comunque una cos’è che non funziona, sembra che se fai passare i 12V attraverso il riduttore tutto vada bene, mentre se ci colleghi il pannello solare non carica il cellulare, giusto?
      Avere sottomano un tester è sempre utile, controlla sotto la luce del sole se il pannello fornisce effettivamente i 12V, e controlla anche se a valle del riduttore di tensione ci sono 5V stabili. Se è così, il cellulare non può non caricarsi 😉
      In caso contrario, o il pannello è defunto e non fornisce in uscita la tensione che ti aspetti, oppure arriva al cellulare per qualunque motivo una tensione eccessiva, e i circuiti di protezione impediscono la carica.

  23. Ciao! No il problema è relativo al regolatore di tensione non al pannello perchè si presenta anche se uso a monte un alimentatore normale…

    In pratica il tuo funziona perchè hai un pannello che oltre al fatto di darti subito 5 Volt, ti da una corrente elevata di 0,7 A che permette la carica. Il mio pannello invece è si di potenza maggiore (5 watt pagato compresa spedizione 24 euro) ma mi da in uscita misurati a vuoto con tester 0,24 A e 20,7 volt =>4,96. Il problema si presenza nella trasforamzione a 5 volt che avviene perfettamente ma la corrente rimane 0,24 A e quindi perdo un sacco di potenza..perchè è un regolatore non un trasformatore! Qualche soluzione per convertire i 5 watt del pannello nei 5 volt e 1 Amper?!?! Grazie!

    1. Ah, adesso la questione è chiara, io avevo capito che il tuo pannello fosse da 12V. Hai in pratica acquistato un pannello per la carica delle batterie da auto, e la cosa ideale sarebbe usarlo per quello per cui è più efficiente 😉
      Purtroppo se usi un regolatore che applica una resistenza a monte del carico, significa abbassare il potenziale sprecando nientemeno che il 75% della potenza in calore (15V su 20 totali vengono “tagliati via” anziché “convertiti”); esistono degli integrati che fanno solo questo, riducendo la differenza di potenziale ed aumentando la corrente, e quindi dissipando meno potenza possibile, tuttavia non ho le conoscenze sufficienti per suggerirtene uno, né sono convinto che acquistare oltre al pannello anche un regolatore simile sia efficiente dal punto di vista economico, rischieresti di fare prima a rivendere il tuo pannello (o detinarlo alla batteria della macchina), e comprare direttamente un pannello come il mio 😀

  24. Quote[esistono degli integrati che fanno solo questo, riducendo la differenza di potenziale ed aumentando la corrente, e quindi dissipando meno potenza possibile, ]

    Ecco il punto…Io pensavo che il LM7805 facesse esattamente questo!!! Invece sto “bastardo” mi mangia un sacco di watt facendo la stessa cosa di una resistenza (e c’è chi dice di no….http://it.answers.yahoo.com/question/index;_ylt=ArFyjdMOLyUkFn7NpuTsxRLjDQx.;_ylv=3?qid=20110611005005AAm5zNV)….Comunque il pannello è venduto come da 12 V e 5 Watt, però logicamente alla pari degli alimentatori normali, a vuoto da una ddp moltopiù grande ovvero 20 volt e corrente minore, comunque non è da macchina! Se percaso ti venisse in mente un regolatore/trasformatore integrato che fa esattamente quanto detto sopra senza predite di potenza te ne sarei immensamente grato se me lo facessi sapere! Grazie Lorenzo (p.s. non posso prendere un pannello come il tuo perchè deve essere da minimo 5 Watt!!!)

    1. Benissimo, quindi sai già tutto quello che so anche io sull’argomento e non posso dirti nulla di più 😀 Anche io sono finito su quella discussione di yahoo answers 😉
      Se mi è consentito, come mai hai bisogno di 5W in particolare? E non solo, ma a questo punto potresti acquistare DUE pannelli identici al mio e metterli in parallelo, e avresti più di 7W in uscita.

  25. Sto facendo un’applicazione per un cellulare android che dovrebbe funzionare isolato dal mondo! Cioè dovrei alimentare il cellulare con un pannello fotovoltaico di potenza pari a quella dell’alimentatore normale USB (quindi 5W) Infatti il regolatore l’ho collegato ad un filo microUSB ed attaccato al cell…Questo rileva la presenza del pannello e fa per caricarsi ma non ci riesce perchè la corrente è troppo bassa (quel 7805 non me la alza come dovrebbe…ma livella solo la tensione). Potrei prendere anche due pannelli come i tuoi, ma mi serviva ora e li avevo già visti quelli su ebay e mi toccava farli arrivare dall’estero ed ultimamente preferisco evitare, viste le passate esperienze!!! Grazie ancora dell’aiuto! Spero di trovare un regolatore che non dissipi potenza! Grazie!!

    1. Ho capito, progetto ambizioso 😉
      Potresti sfruttarlo come server 24/7, anche se poi devi risolvere in maniera efficace la mancanza ovvia di corrente in entrata durante la notte, e non so come potresti fare. E se fai una pazzia e colleghi il pannello ad una batteria da auto, tanto per vedere che risultati ottieni, ed usi quest’ultima come riserva per il telefono? Comunque nessun cellulare arriva ad assorbire 5W, neppure con i led della fotocamera ad intensità massima consumerebbe così tanta energia, quindi l’eccesso di potenza servirebbe a mantenere in carica durante il giorno la batteria. Dovresti comunque trovare un regolatore di tensione efficiente per alimentare il cellulare a 5V…
      Non so come mai non mi è venuto in mente prima, comunque controlla uno degli ultimi post di questo blog, ci sono i picopsu che fanno proprio quello, anche se purtroppo sarebbero “sprecati”, siccome sono fatti per sostituire gli alimentatori da PC ed erogano fino a 90W, comunque forniscono una tensione in uscita a 5V e 3.3V estremamente regolata ed in modo estremamente efficiente (90%+). Considera però un costo >20€ facendoteli arrivare dagli USA…

  26. Grazie ephestione, ma penso di aver trovato il modo per risolvere il problema:
    a me serviva un CONVERTITORE non un REGOLATORE!!! (purtroppo l’ignoranza gioca questi scherzi..) Ho trovato questo che è molto interessante http://it.farnell.com/tracopower/tel-5-1211/convertitore-dc-dc-5-w-5v/dp/1204967 e che farebbe esattamente quello che voglio, cioè con un rendimento >80% mi converte 12V 0,24A in 5V 1A. Solo che costa 18 euro…poi penso ci sia la spedizione… A questo punto dovrei confrontare la spesa con l’acquisto di un pannello da 5 V (ma da 5W) che mi risolverebbe il problema a monte….Tu l’hai preso all’estero o si trova anche in Italia, eventualmente già con staffatura da palo? (pensa che ho perso una settimana per farla al mio 🙁

    1. Per quanto riguarda il prezzo, te lo stavo per dire io… una picopsu80 ha una efficienza > 90%, eroga fino a 95W, e inclusa spedizione ti costa 23euro dagli usa, non c’è paragone 😀
      Io il mio l’ho ovviamente acquistato dall’estero, e mi è andata bene sia per la spedizione (franca) sia per il costo (che ora onestamente non ricordo), siccome poco dopo che l’ho comprato il venditore ha aumentato il prezzo. E non ne ho mai visti con staffe incluse finora, neppure per i modelli più grandi 😐 Ma credo che non sia nulla che un bel po’ di colla caldo non possa risolvere 😀

  27. Ciao
    Scusa sono sempre io… 🙂 mi è venuta in mente un idea! Dimmi tu se è fattibile. Non vorrei più spendere altri soldi e preferirei fare un esperimento, naturalmente anche a scopo di apprendimento. Aprire il mio pannello fv e riordinare i collegamenti fra le celle elementari per ottenere 5/6V invece dei 18 v e quindi una corrente più alta! Ho osservato il mio pannello ed ho contato 36 celle fisicamente staccate (quindi deduco moduli elementari) che stando a quanto scritto quì (http://www.bcp-energia.it/pannelli_solari/principio_della_cella_fotovoltaica.php) dovrebbero fornire 0,5 v a testa e quindi se collegate tutte in serie 18 V e quindi i conti tornano! Ma se io le riorganizzo in 4 gruppi di 9 celle disposte in serie e collego i 4 gruppi in parallelo dovrei ottenere una tensione finale di 4,5 Volt ma una corrente 4 volte superiore senza bisogno di trasformatori e senza perdite di potenza giusto? 🙂 spero tu possa aiutarmi perchè sono nuovo nel campo! Grazie!!

    1. Ah ma se è così allora poteci pensarci prima! 😀 😀
      Certo che puoi, figurati io avevo capito che si trattasse di un pannello monocristallino come il mio, che è un blocco unico indivisibile.
      Sì, hai letto bene, normalmente le cellette vengono fabbricate in serie in moduli da 0.5V, e se hai la possibilità di aprire il pannello e ricollegare 3 gruppi da 12 in parallelo sei a posto (secondo me è meglio così, avresti 18/3=6V in uscita, considera la caduta di tensione dovuta al carico ed il fatto che non sempre avrai il solleone a disposizione…). Alla fine hai bisogno comunque di un solo diodo, che mettersti a valle del punto in cui le fascette conduttive provenienti dalle 3 serie di 12 pannelletti si uniscono. Avrai anche visto che dagli USA vendono scatoloni interi pieni di cellette da collegare artigianalmente, si tratta insomma di componenti piuttosto standardizzati.
      Concettualmente è elementare, ma mi rendo conto che forse hai bisogno di estrema delicatezza per non danneggiare nulla, tieni presente che perché tutto funzioni con la massima efficienza non devi rovinare nessuna celletta, pena il rischio di far calare la potenza totale in uscita. In bocca al lupo!

  28. Ciao amico! Ho provato ma niente da fare è impossibile aprire il pannello perchè è stato incollato sul vetro 🙁 Però ho deciso di prendere un pannello come il tuo da 3,5 W già a 5 Volt…tipo questo: http://cgi.ebay.co.uk/ws/eBayISAPI.dll?ViewItem&item=220766337759&ssPageName=ADME:X:AAQ:GB:1123
    http://cgi.ebay.com/ws/eBayISAPI.dll?ViewItem&item=260762845844&ssPageName=ADME:X:AAQ:US:1123#ht_7116wt_905
    http://cgi.ebay.com/ws/eBayISAPI.dll?ViewItem&item=230613470890&ssPageName=ADME:X:AAQ:US:1123#ht_7018wt_1139

    solo che sono tutti all’estero e non ne riesco a trovare in Europa…siccome ho avuto brutte esperienze con la dogane che non vorrei ripetere, tu non sai dove li posso trovare? Grazie!

    1. Oi, guarda che purtroppo anche se li trovassi in europa, i prezzi sarebbero nettamente diversi, già quelli che vedo dai tuoi link continuano a salire (come ti dicevo erano aumentati dopo il mio acquisto,ed ora sono ulterioremente più alti).
      La dogana è sempre un rischio, il mio è arrivato anzi sin troppo presto dalla Cina, e senza spese, ma a quanto pare in provincia di Roma siamo più fortunati, e non ho mai pagato dogana da ebay finora, però è successo che siano scomparse delle spedizioni 🙁
      Comunque, se non si fosse capito, io proprio da uno di quei venditori ho acquistato il mio 😉

  29. fantastica guida!! sei un mito…
    ho preso il tuo stesso pannello… dalla cina… mi arriverà a fine mese… spero!!!!!!…..
    mi confermi che dà proprio 700 mAmper sotto il sole??? e in una giornata di sole… ma non direttamente esposto?… tipo all’ombra di una pianta?… quanto rende?……
    sarebbe fantastico… in 2.. ore al massimo avrei la batteria carica del cel!!!

    ma quindi… da quel che ho capito… posso collegare il pannello solare direttamente al cellulare?… ho un nokia 5800… l’unica cosa che devo mettere è il diodo sul positivo… per evitare scariche sul pannello…
    regolatori di carica.. ecc.. servono solo se volessi dotare il pannello di una batteria!?…. dammi l’ok!! che parto con l’energia bio!!

    grazie ancora!
    andrea!

  30. ciao!….
    sono sempre io… scusa se ti rompo… ma sono pieno di domande!! e non so a chi altro chiedere!!!!

    collegando il telefono direttamente al pannellino solare.. con il solito diodo in mezzo… cosa succede quando diciamo la batteria è carica!?… chi è che interrompe la carica?… il telefono stesso?… e all’energia prodotta dal pannello cosa succede? dove finisce?….

    resto in attesa! 😉
    ancora grazie
    Andrea

    1. Allora, con ordine.
      Non saprei darti misurazioni attendibili per l’amperaggio, quello misurato a vuoto è sempre più alto di quello reale sotto carico. Comunque aspettati una decente ricarica con un pannello come il mio, ma mai testato in condizioni reali, credimi.
      Se il pannello fornisce 5V in uscita è come se collegassi il telefono alla porta USB del pc, quindi non serve nessun altro circuito se non hai una batteria tampone; il diodo neppure servirebbe, tanto non rischi di danneggiare il pannello, ma tutto quello che accade è che quando c’è buio il pannello potrebbe, solo in teoria, assorbire corrente dal telefono anziché fornirla, comunque non credo che tu lasci il telefono collegato al pannello e te ne vada per fatti tuoi!
      E’ il telefono che interrompe la carica, e semplicemente apre il circuito, l’energia prodotta dal pannello dopo di quello viene usata per mantenere in standby il telefono senza assorbirla dalla batteria, il resto semplicemente non viene sfruttato; altrimenti potresti anche chiederti cosa succede quando lasci il telefono attaccato al cavo usb dopo che si è caricato… anche quello continua ad essere alimentato a 5V come il pannello solare 🙂

  31. grazie infinite!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! non vedo l’ora che arrivi!!!!!!!
    il mio telefono ha una batteria da 1300… mah…. quindi in teoria… se il pannello desse metti… 600 ma…. facciamo 500…! in un paio d’ore dovrebbe essere carico giusto?
    strepitoso!!!!…..
    inoltre potrei non lasciarlo scaricare completamente… e dargli tutti i giorni quel po che gli manca… in questo modo… magari… con mezzoretta.. un’ora… sarei a posto!!!!!!!!!!!!!

    lo monterò sul portapacchi della mia bicicletta!! sopra le borse…. facendoci un’apposita custodia… tipo quella di questo modello
    http://www.computermanianet.com/catalogo/prodotti/69541.html

    così potrò ricaricarmi le batterie mentre pedalo al sole!!!!!!!… e saranno parecchie ore al giorno!!!!!!
    siamo un gruppetto… facciamo dal brennero fino a mantova!!… e se resta tempo si prosegue!… la ciclopista del sole!!!
    un caro saluto..
    alla prossima!

    1. Buona idea, ma se devi usarlo soprattutto in bicicletta valuta se non sia più efficace una dinamo, non sempre pedalerai sotto il sole 🙂
      Ioltre le ricariche piccole e frequenti non fanno bene alle batterie, lo ha scoperto qualunque proprietario di portatile che è abituato a stare sempre collegato al trasformatore con la batteria inserita, e lo ha scoperto anche un mio amico che col suo Acer Liquid e relativa batteria originale adesso è sceso ad una autonomia di 45 minuti 😀 Menomale che gliel’avevo detto di non tenerlo sempre in carica 😛

  32. si… hai ragione… ma… anche la pedalata non è continua!!! eheh… ci si ferma molto molto spesso… aspettare gli altri… un semaforo..guardare la cartina! tante tante soste!!!!!!!…..
    inoltre ho visto.. con questo piccolo pannellino che ho adesso.. che è da 130mA… che il voltaggio anche non direttamente esposto al sole.. è sempre 5,5 volt… mentre gli amper scendono tanto… quindi correggimi se sbaglio.. ma scendendo l’amperaggio.. non darei un ciclo alla batteria… sto solo abbassando la velocità di ricarica? no?

    e cmq… capisci che se il cel si carica in un ora emmezza due…. posso sfruttare la pausa pranzo… io sotto un albero con un panino… il pannello al sole!!!!!!!…. da mezzogiorno alle 2 non si pedala!!! fa caldo!!!! si rischiano pesanti insolazioni!

    poi vuoi mettere il fascino tecnologico del solare!… sono un psicopatico amante della tecnologia!… la dinamo è roba d’altri tempi!!!!!!!!!!!….:-)

    l’ho già detto.. ma.. ..”non vedo l’ora che arriviiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii”

    😉

    1. Un entusiasta insomma… non ti dico altro se non buono spasso 😀
      A proposito, finché la differenza di potenziale è 5V, l’unica cosa che cambia col cambiare della corrente in uscita è proprio la velocità di ricarica

  33. ciao!!! il pannellino è arrivato!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
    e funziona che è un piacere!!!!!!!!!!!!!!
    2 ore di sole e ho il telefono carico!!!!!!!!

    volevo chiederti ancora una cosa! visto che sei stato così gentile!… ora stavo pensando all’eventualità di caricare la batteria del pc con il sole e mi chiedevo cosa servisse…..
    qualche dato…
    il trasformatore eroga 18 volt…. ma… la batteria è 11,1 volt… quindi ho proprio bisogno di dargli 18 volt? o posso dargliene meno???… e di che amperaggio avrei bisogno!!!?
    ancora grazie e un salutone..

    1. Considera che i pannelli venduti per caricare le batterie per auto sono proprio da 18V almeno; è necessaria una differenza di potenziale significativamente maggiore per “stimolare” il passaggio di corrente di carica attraverso la batteria.
      Per l’amperaggio… qualunque valore va bene, ovviamente più è basso e più tempo occorrerà alla ricarica, rendendolo progressivamente più inutile, e più è alto più potrai sfruttarlo, ma più lieviteranno anche i costi.

  34. ciao, io vorrei realizzare un caricatore che funzioni esclusivamente alla luce del sole, quindi senza batteria interna, volevo chiederti se basta un pannellino da 5v e 200mA e poi posso collegarlo direttamente al cellulare tramite la usb ed il diodo senza altri componenti? il diodo deve essere dimensionato?

    1. Tutti i cellulari con carica USB sono già fatti per essere caricati a 5V, non serve alcun regolatore e non serve neppure la batteria di riserva. Il diodo puoi tranquillamente smontarlo da una vecchia scheda stampata senza badare troppo alle caratteristiche, visto le tensioni e correnti in gioco, ad esempio puoi prenderlo dal PCB di una lampada a basso consumo bruciata, aprila e dentro ci troverai almeno 4-5 diodi pronti ad essere dissaldati 😉

  35. Ciao, la tua guida é una delle poche se non l’unica sull’argomento,ma seria. Sono ignorante in materia elettrica/elettronica,ma ho un amico che mi darebbe un mano.é da tempo che desidero un carica batteria solare per ricaricare iPhone e ipad2 e lo vorrei fare con batteria di riserva cosí di giorno carica al sole ed immagazzina….sarebbe anche bello riuscire a caricare due stilo.Per cortesia mi dici la lista della spesa?onestamente non conosco le caratteristiche tecniche della batteria Dell ipad2.Grazie molte.

    1. Ciao
      nessuna lista speciale della spesa: non so come si ricarichi l’ipad, ma credo serva il classico cavetto USB con entrata a 5V; in quel caso devi semplicemente ricopiare i passaggi che ho elencato nella guida e non hai bisogno di componenti aggiuntivi (al massimo puoi prendere una seconda batteria LiIon da mettere in parallelo alla prima per caricarle entrambe, ma francamente non te lo consiglio, difficlmente riusciresti a “riempirle” entrambe a meno che non farai vacanza all’equatore con un pannello grosso come un aquilone 😀

  36. Ciao,grazie della risposta, solo una precisazione;si, si ricarica con cavo USB,ma dalla presa della corrente con apposito trasformatore perché l’usb del pc non riesce a ricaricarlo.Detto questo, rimane valido ció che mi hai scritto in precedenza?grazie. ; )

    1. Il motivo per cui il cavo usb da pc non funziona come caricatore, è perché i due pin centrali, quelli per i dati, non sono in corto tra loro; dovrei averlo scritto anche in questa guida.
      Se tu avessi un cavetto di ricarica apposito (che poi useresti solo per ricaricare e non funzionerebbe per sincronizzare) allora puoi aprire la guaina, identificare i cavetti dati, scoprirli e collegarli tra loro, da quel momento il cavetto funzionerebbe solo in ricarica dovunque lo colleghi; purtroppo i cavetti USB per qualunque cosa sia apple utilizzano delle porte proprietarie, e costano un occhio della testa, quindi ringrazia quel massone di stefano giobbe 😉 (e chiudo qui la mia campagna antimelamorsicata)
      Per il resto le indicazioni della guida rimangono invariate!

  37. Ciao, approfitto della tua esperienze e consulenza…ho trovato le caratteristiche della batteria dell’ipad2: 3.8V, 25 watt-ora. Immagino ci vogliano più pannelli (oppure un pannello con caratteristiche diverse) ed una batteria diversa da quella indicata. Sapresti darmi quanlche indicazioen in merito? Grazie molte.

    1. La differenza di potenziale è quella standard delle batterie agli ioni di litio, la riserva di energia corrisponde a poco più di 6500mAh; penso che una batteria di riserva per il pannello sia inutile, siccome è difficile che riuscirai a eccedere la capacità di immagazzinamento della batteria dell’ipad; basta d’altra parte un qualunque pannello da 5V, maggiore è la corrente in uscita meglio è.

  38. Ciao, premetto che di elettronica ne capisco poco, ma la mia curiosità e il desiderio di trovare una fonte di ricarica alternativa alla presa di corrente, mi ha portato a te.
    Devo farti prima di tutto i complimenti x il tuo articolo e progetto. Vorrei spiegarti la mia curiosità-esigenza: io sono un musicista, Maestro di pianoforte, ma amo tutta la musica in generale, e sto cercando un caricabatterie solare per i miei ipod classic (precedentemente avevo cercato dei seri caricabatteria a manovella, boh!). Ho letto vari commenti riguardo ai caricabatterie solari che vengono venduti su ebay, anche a pochi soldi, tutti abbastanza negativi.
    Ora la mia domanda è: mi potresti dare un suggerimento per risolvere il mio problema, cioè quello di trovare un valido caricabatterie solare per ipod classic?
    Ti ringrazio anticipatamente.
    Luca

    1. Ciao Luca
      come scrivo anch’io sull’articolo non esistono purtroppo caricabatterie solari “pronti” che siano anche validi, a meno di non spendere una cifra che va fuori dall’accuso, per questo esiste la mia guida fai-da-te; per caricare/alimentare un dispostivo serve un buon pannello, che nessun caricatorino cinese ha, e non c’è soluzione più efficiente di comprare il pannello solare e collegarlo ad una presa usb femmina… potresti fare a meno anche del diodo tutto sommato, siccome non credo che lo userai di notte 😀 Per questo, se sei seriamente intenzionato a passare al solare, acquista un pannello da 5V con un buon amperaggio, e metti mano al saldatore, è un’esperienza catartica e risparmi!
      Men che mai prendi in considerazione i caricatori a manovella, completamente inutili dal lato pratico per la infima quantità di energia che erogano.

  39. Ciao sono Lorenzo, ci eravamo sentiti qualche mese fa! (ero quello con il pannello da 12 v 5W)
    Finalmente mi è arrivato il pannello da 3,5 W e 5 volt dalla Cina e l’ho subito provato!

    Allora ho collegato il pannello (come il tuo) ad un jack usb sul quale avevo già cortocircuitato i due DATA. Il telefono è un Vodafone Ideos con Android, quindi posso vedere la carica come percentuale…
    C’è un sole della madonna con 35 gradi e manco mezza nuvola…il pannello a vuoto m da quasi i valori di fabbrica (sono le 11 non mezzogiorno). Perchè questo stramaledetto cellulare non ne vuole sapere di caricarsi???? Si accende la luce arancione di carica, ma la percentuale rimane bloccata a 89%. Tra l’altro questo avviene solo dopo che ho eliminato il diodo sui cavetti, perchè altrimenti ero partito da 79% e invece che caricarsi ero finito a 76%….ti prego illuminami!!!

    1. Strano, molto strano.
      Per il diodo, quasi sicuramente lo avevi montato al contrario 😀 Per quanto riguarda la carica massima che non supera l’89%, non vorrei che la differenza di potenziale a vuoto scende così tanto una volta applicato il carico, che è insufficiente a caricare il cellulare. Ad essere sincero io il mio pannello l’ho provato per 5-6 minuti, ho visto che la carica saliva di 1-2 punti percentuali e poi l’ho staccato. Che tu ci creda o no non l’ho MAI usato davvero, l’ho comprato con le migliori intenzioni ma sta ancora lì sulla scrivania col cellofan sopra 😛
      Se la porta femmina usb non è stata completamente isolata, dopo aver collegato il telefono prova a misurare dai pin interni la dV sotto carico, se è sotto i 4V credo che sia insufficiente per i tuoi scopi…

  40. HI, i want to make this solar panel for a project. but can someone give me feedback on it if works or not? can it charge a phone from 0 to 100?
    also for the pcb ,what device can i open which has a decent pcb

    1. You don’t need anything more than a panel, a correctly placed diode, and a female USB plug, the charging PCB is a bonus, and unless you absolutely want to have a backup batteery together with the panel, it’s totally useless. It will obviously charge the phone to 100% just like any usb source would.

  41. Yes i want to have a backup battery just like yours. but i dont want to buy a desktop charger and strip out the pcb so could you recommend something which contains a decent pcb. for example a phone charger? could i use that?

    1. Plain phone chargers are just AC/DC adapters that lower the voltageto the desired value, they have no control over the target charging percentage, plus they are used to convert mains outlet power into ~5V, while you already have a 5V output from the panel. Desktop chargers are the only ones suitable, or you could just do without one, but it could mean harm to the battery.

  42. Ciao sono Piergiorgio e volevo farti i complimenti per il tuo progetto. Ho ordinato il pannello solare e una volta arrivato ho assemblato il tutto. Ho usato il caricabatterie per caricare un navigatore gps Mynav da escursonismo perchè le batterie in dotazione hanno una durata di carica di circa 3 ore e quindi avrei bisogno di una carica prolungata per stare via una giornata. Ieri ho lasciato la batteria del pannello in carica al sole e oggi ho lasciato il gps acceso in carica con il caricabatterie solare. Ecco le mie impressoni: la corrente prodotta dal pannello era al max di 0,3A, il gps ha mantenuto la carica della batteria costante (la batteria era a circa metà carica), però si è scaricata la batteria di riserva. All’inizio la batteria caricava anche oscurando il pannello. Ora cosa mi consigli per fare in modo che il gps si carichi o che non si scarichi la batteria di riserva? Una batteria aggiuntiva oppure un altro pannello in parallelo? La batteria del gps è 3,7V e 1050mA. Grazie.

    1. Diciamo che non è possibile regolare il flusso di corrente come mi pare di capire che tu vorresti fare: il pannello fornisce 5V (strano che nel tuo caso solo a 0.3A, se ne hai preso uno come il mio), e sia la batteria di riserva che l’entrata del navigatore sono tra loro in parallelo assieme al pannello, quindi per qualcosa che è molto simile al principio di vasi comunicanti, se il pannello è un rubinetto a flusso costante, e le due batterie sono due secchi collegati tra loro e con livelli di acqua diversi, è normale che l’acqua fluisca prima verso il secchio più vuoto, fino a quando i due secchi non sono pieni allo stesso modo. L’unica strada è aumentare la portata del rubinetto, cioè usare un altro pannello in parallelo, se proprio la durata totale che ti fornisce il sistema così com’è ora non ti è sufficiente.

    1. …a desktop charger 😉 There are several desktop chargers on ebay sold for really a few bucks, just pick one as they are all the same, regulated for a 3.7V lithium ion battery. I think that buying a proper PCB would be more expensive than that, and I can’t really imagine which other appliance, other than a charger, would need this kind of circuitry.

    1. I reply here for both: you are right and I didn’t think about it, you CAN use a PCB protected ultrafire, that way you can forget about the external circuit and just plug it in parallel with the panel. The answer to this question is also “yes”, but a PCB ultrafir is maybe still cheaper and easier.

  43. so the ultrafire battery you used was already pcb protected right? and how do i plug it in parallel? also shorting the data wire in the usb can i instead of shorting at the femal port can i short with in the wire the green and white? connect them togther?

    1. Get ahold of yourself! 😛 You’re flooding the comments.
      The phone will charge with 3.7V as well, slower but ok, and I didn’t use a pcb ultrafire, that’s why I installed the additional pcb. Shorting the female usb port is really the best thing to do it, that’s all, and I’m sorry but I wouldn’t know much about that voltage indicator you linked, I’m afraid you would be on your own for that.

  44. Grazie per la risposta. Oggi qui da noi in Veneto il cielo era velato e probabilmente questo ha influito. Qualche giorno fa provando il pannello (come il tuo) direttamente collegato al tester avevo in uscita sui 0,55A. Farò altre prove ed eventualmente ordinerò un altro pannello. Ti farò sapere.
    Grazie Piergiorgio

  45. salve, carino ma troppo povero, con qualche cella in più, un regolatore di carica, ed una batteria da 12 V 7 A si riesce ad ottenere molto di più,calcolando una spesa di 70 euro,come accendere un pc portatile o carputer,lampadine e altro…
    occhio alle saldature, sono fredde, forse usi un saldatore troppo potente, ti consiglio di riscaldare le due parti prima di stagnarle.

    1. Chiaro, questo è un lavoro di base, e da qui c’è solo spazio per migliorare.
      Il mio obiettivo era quello di avere un caricabatterie per cellulare, il setup a cui ti riferisci è sicuramente molto più potente ma anche molto meno portabile 😉
      Ammetto la mia incauta competenza nelle saldature, ma d’altronde non mi abbatto, sono solo un amatore e per me l’importante è che funzioni 😀

  46. Ciao ephestione, bellissima guida! volevo solo un chiarimento dato che sono totalmente niubbo in materia: ma se non avessi bisogno della batteria supplementare e mi interessasse solamente caricare il telefono con la luce diretta, senza accumulo, oltre al panello solare e alla presa usb avrei bisogno anche di altro componenti quali diodi e\o schede ricavate da vecchi caricabatterie? Altra cosa, sto cercando in giro un pannellino simile al tuo sui dai 700mha in su, puoi mica indicarmi qualche sito dove trovarne di buoni a poco prezzo? se non puoi mettere qua il link ti do la mail chemicalbuz@gmail.com grazie ancora

    1. Nella situazione che citi, ti basta oltre al pannello e alla porta USB un diodo staccato da qualunque scheda stampata, la prima cosa che mi viene in mente sono le lampade alogene a risparmio energetico, quando se ne brucia una basta aprire la basetta in plastica bianca e dentro c’è una schedina tonda con 6 diodi esattamente del tipo che servono a te.
      Ora come ora non saprei indirizzarti direttamente all’affare del secolo per il pannello, ma tieni presente che cercando “solar panel 5V” su ebay, attivando la ricerca “Nel Mondo” e ordinando per “prezzo+spedizione inferiori”, trovi subito gli affari più accessibili. Ovviamente dovrai accontentarti di aspettare l’arrivo dalla Cina. Dall’Italia invece, eviterei proprio di comprare 😀

  47. Ciao Ephestione, eccomi di nuovo. Ho avuto modo di provare in questi giorni il caricabatterie, con la batteria e senza. Nessun problema con il nokia N73, ricarica perfetta in poco tempo (qualche ora). Con il gps, invece, ho provato a lasciarlo in carica coprendo il pannello, così da far lavorare la batteria (simulando ad esempio una lunga passeggiata in un bosco)…. la batteria (nuova e con circuito di protezione) non ce la fa, l’indicatore di ricarica del gps si comporta stranamente. Forse perchè la batteria non è ancora completamente carica? Misurando con il tester i valori all’uscita della porta usb ho corrente quasi nulla e 3,7V, non dovrei avere come corrente i 2700mA che fornisce la batteria?

    Se è possible, può Ettore spiegarci il funzionamento del suo circuito e come assemblarlo?

    Ciao e GRAZIE!!!!!

    1. Attenzione, confondi i mAh (la capacità di carica della batteria, 2700 nel tuo caso) con i mA (la corrente istantanea fornita dalla stessa).
      Un test immediato del funzionamento della batteria è quello di collegarla, per esempio, ad una lampadina o ad un motorino elettrico, e se queste due cose funzionano, allora la batteria va bene; la corrente a vuoto è una misura poco importante per un accumulatore di carica.
      Per quanto riguarda la carica diretta del dispositivo, dipende appunto dal dispositivo stesso: il mio HD2 rilevava la corrente di carica anche se proveniente dai 3.7V della batteria di riserva, e così appare fare il tuo Nokia; probabilmente il GPS ha esigenza di una tensione di ricarica maggiore, sotto la quale il circuito di alimentazione non avvia la ricarica.

  48. ok i want to make this project so here are the things i think i will be needing and please correct me if i am incorrect.
    5v 700 mah solar panel
    Schottky diode
    i don’t need a pcb board becuase i am going to use a pcb protected battery?
    female usb port which i need to short the data wires(can i cut the wire and short the data wires rather than inside the usb female plug?)
    and i just wire everything up in parallel? The solar panel to the battery in parallel and the battery to the usb in parallel?

    1. Exactly, these things go in parallel:
      1) Solar panel with correctly oriented diode;
      2) Battery (either with included protection or external PCB);
      3) Female USB port with internal pins shorted (either inside the port, which is cleaner, or via the data wires)

  49. Ok. Tutto chiaro. Il gps però si ricarica normalmente anche se attaccato alla porta usb del computer. Adesso, se smette di piovere ed esce un po’ di sole vado a fare ancora qualche prova. In alternativa mi conviene cambiare batteria e provare con una batteria con tensione di ricarica maggiore, ad esempio 5V? La batteria del gps è 3,7V 1050mA. Non rischio di bruciare tutto?

    Grazie.

    1. Allora, con ordine:
      Tensione USB=Tensione pannello=5V
      Tensione praticamente di tutte le batterie agli ioni di litio=3.7V
      Tensione di ricarica ideale delle batterue agli ioni di litio=4.2V
      Normalmente i circuiti di ricarica “prendono” la 5V e la riducono a 4.2V per ricaricare la batteria, evidentemente mentre il tuo cellulare si preoccupa solo di “tagliare” la parte che eccede i 4.2V e accetta anche tensione di ricarica inferiori, il tuo GPS accetta tensioni in ingresso solo di almeno 4.2V e quindi non ricarica la batteria se gli fornisci solo 3.7V.
      Comunque a questi voltaggi il rischio di bruciare qualcosa è praticamente nullo, probabilmente potresti fornire anche 7V in ingresso e tutto funzionerebbe come normale (ma non lo fare lo stesso)
      Batterie agli ioni di litio da 5V non credo proprio che esistano, saresti più comodo a mettere in serie 4 batterie AA NiMH da 1.2V per ottenere 4.8V totali, in quel caso sono sicuro che il tuo GPS prenderebbe la ricarica, ma avresti una riserva di energia ben inferiore di una LiIon.

      A proposito, continui a confonderti, la batteria del tuo GPS non è da 1050mA, ma da 1050mAh 😉

  50. Grazie…. Sei stato chiarissimo. Infatti se collego il gps direttamente al pannello che fornisce 5V la ricarica procede regolarmente. Dovrei avere in giro delle batterie ricaricabili AA da 2200mAh da 1.2V e provo a lavorarci su. Chissà che alla fine riusciamo a venirne a capo….

    Ciao a presto!!!!!

    1. Con la perseveranza riuscirai sicuramente, alla fine rispetto a tutto il tempo che ci avrai speso di sarebbe convenuto comprare qualcosa di già pronto, ma nulla vale come la soddisfazione di costruire tutto in casa 😉

  51. you said 1) Correctly oriented Solar panel with diodes,

    i thought i just need one schotty diode on the positive side of the solar panle. why did you said diodeS how many do i need and where?

  52. Ciao Ephestione, eccomi di nuovo. Penso di avere risolto e adessoho il mio bel caricabatteria solare funzionante. Ho apportato alcune modifiche per far funzionare il gps che ti riassumo:
    – tanto per non restare a corto di corrente ho inserito al posto della batteria li on in serie 2×1,2V batterie AA NiMh da 2900 mAh (=2,4V) e poi in parallelo tre di queste serie così da arrivare a circa 8700 mAh;
    – ho acquistato questa schedina da questo sito: http://www.browndoggadgets.com/store/charge-controllers/usb-charging-circuit/
    Questo circuito mi permette di far ricaricare anche il gps. Testato all’aperto il gps va correttamente in ricarica. Adesso devo solo aspettare delle belle giornate di sole per ricaricare le batterie. Se c’è la possibilità vorrei inviarti una foto di tutto il caricabatterie.
    Adesso mi avanza la batteria li on è vorrei assemblare un altro caricabatterie, però ho bisogno di una scheda di ricarica. Penso che avrò bisogno ancora del tuo aiuto…..!!!!!
    Ciao e grazie infinite per la disponibilità!!!
    A presto!!!!
    Piergiorgio

    1. Ciao Piergiorgo
      e innanzitutto, grazie dei tuoi aggiornamenti, che impreziosiscono la versione italiana di questa guida (e chi capisce solo l’inglese, come diceva mio nonno, se la prende in saccoccia!)
      Faccio delle critiche costruttive al tuo approccio, che comunque è funzionale, e alla fine “l’importante è che funzioni”, sempre!
      1) Quel circuitino è un po’ caro, il costo complessivo dei componenti è forse di 1euro… con quella stessa spesa avresti potuto acquistare altre pile;
      2) Il circuito è pur sempre un “carico”, ovvero dissipa una certa quantità di energia sotto forma di calore, e ti fa sprecare parte della riserva di carica, in quel caso sarebbe stato più saggio mettere in serie 4 pile da 1.2 per ottenere 4.8V finali
      3) La capacità totale del circuito non è 8700mAh: è vero che due pile da 1.2V e 2900mAh in serie, risultano in una sorgente a 2.4V e sempre 2900mAh (non 5800), e allo stesso modo se hai una sorgente di 2.4V e 8700mAh, ma usi un circuito per portarla a 5V, hai una riserva risultante di 8700mAh * (2.4 / 5), ovvero meno della metà, considerando anche la perdita di efficienza del circuitino saran forse 4200mAh; sempre di tutto rispetto, per carità, ma meno di quanto ti aspetti.

      Io forse avrei speso di più su altre pile di tipo ultrafire, le 18650, ma in effetti se il tuo gps è così “schizzinoso” in quanto a tensione in ingresso, allora forse non ci sarebbe stato modo di caricarlo con quelle, neppure mettendo due 18650 in serie, siccome in quel caso sarebbero sorte difficoltà di altro tipo. Quindi benvenga il tuo approccio, anche se sarebbe stato ancora più efficiente mettere in parallelo ad esempio due serie di quattro pile stilo, senza alcun circuito intermedio 😉

  53. Grazie per le critiche costruttive, mi saranno certamente utili quando assemblerò il prossimo circuito…. Il gps è proprio schizzinoso, avevo provato a mettere in serie 4 batterie da 1,2V ma non ne ha voluto proprio sapere, anzi ha iniziato a comportarsi in modo strano e allora ho staccato subito tutto. Non sarei stato in grado di costruire un circuito come quello che ho acquistato, e allora ben vengano i soldini spesi… alla fine mi è costato circa 14 euro spezione inclusa e alla fine ho raggiunto il mio obiettivo. E che soddisfazione….!!!!!!
    Tra qualche giorno, se posso, ti chiederò altre info riguardo al prossimo caricabatterie.
    Ciao a presto
    Piergiorgio

    1. Allora non aggiungo altro, se davvero non si accontentava neppure di 4.8V… amen, vada per il circuitino sovraprezzato 😀
      Come ti dicevo, l’importante è che funzioni, ed anche il tuo tempo ha un valore, quindi hai speso per il regolatore di tensione, ma hai risparmiato di stress!

  54. Ciao ephestione, grazie x la guida e tutti i consigli, sono in procinto anche io di realizzare il mio impiantino solare, lo scopo finale è di far accendere dei LED mediante batterie ricaricate con pannellini solari.

    Ho 2 dubbi:

    1) BATTERIE
    Ho delle batterie NiMh ma ho letto che queste devono essere caricate ad impulsi, è vero? Se si il pannello non andrebbe bene da solo.
    Quelle NiCd invece possono essere ricaricate direttamente con tensione costante. Converrebbe usare le Li-Ion per la durata, ma serve un circuito di ricarica?
    Le 18650, proprio non le conosco… 🙂

    2) SCHEMA ELETTRICO
    Nel tuo circuito la batteria è collegato in parallelo sia al pannello che al circuito di ricarica. Durante la fase di carica la batteria viene alimentata da entrambe le sorgenti! Non dovrebbe essere alimentata soltanto dal circuito di ricarica?

    Grazie per il tuo tempo!

    1. Non so davvero rispondere riguardo alle NiMh ed alla carica ad impulsi, so però dirti che conviene assolutamente usare le Li-Ion per efficienza di carica e soprattutto per “resistenza” ai cicli di ricarica. Cerca 18650 su ebay e vedrai cosa intendo 😉

      Per quanto riguarda la seconda osservazione… .HAI RAGIONE!

      Non so se ero ciecato quando ho definito lo schema, ma si vede che quel secondo diodo che avevo aggiunto e poi tolto in realtà serviva, ma da un’altra parte! Ovvero in uscita dal polo + della batteria.
      Sei il primo che me lo fa notare, e tanto di cappello.
      Ormai il mio progettino è solo a energia solare senza riserva di carica (la batteria è morta!) ma devo assolutamente correggere lo schema presente sulla guida.

      EDIT: guida appena aggiornata 😉

  55. Per la batteria intendevi che la 18650 è una Li-ion.
    Ho visto questa UltraFire 18650 3000mAh, pensi che possa andare?

    Per la ricarica credi sia necessario montare il circuito di ricarica? E come posso procurarmelo se non ho un caricabatterie da tavolo?

    Grazie ancora

    1. La 18650 da 3000mAh è proprio quella che comprai io, comunque come scrivo nell’articolo ti conviene comprarla direttamente “protetta”, in modo da non aver bisogno del circuito di protezione a parte.

  56. Ho iniziato a smontare i miei pannellini solrai dalle lucette da giardino, sono da 5cm di lato.

    Misurando tensione e corrente, a seconda della luce incidente, ricavo:
    0,5 – 1,3V
    0,9 – 1,7mA

    Ne ho 6 ma anche mettendoli tutti in parallelo non arriverò mai ad una corrente adeguata x caricare in tempo la batteria, non so se mi conviene lavorarci o puntare subito all’acquisto di un nuovo pannello…

    Per avere una tensione adeguata ne dovrei mettere in serie almeno a coppie di 2.

    1. Per carità lascia perdere… quelle luci da giardino non hanno ragione di esistere (se non per arricchire chi le vende), eppure chiunque ha un giardino, ha anche qualcuno in casa che butta soldi per comprarle (e ri-comprarle, siccome non durano nulla, ne so qualcosa).
      Se vuoi costruire un caricabatterie solare, non puoi risparmiare sul pannello 🙂

  57. Bene! 🙂
    Pensando di usare i 6 LED delle luci da giardino (oramai…) e considerando 20mA x ogni led ottengo 120mA, con una batteria da 1200mAh avrei 10 ore di luce o sbaglio?

    Se è giusto con un pannello da 3,5V e 210mA con 8 ore di sole pieno riuscirei a caricare completamente la batteria, se è tutto giusto procedo con l’acquisto di un vero pannello solare.

    1. Giusti i calcoli, ma una certa ridondanza non fa male!
      Mica puoi far scaricare al 100% la batteria durante la notte, altrimenti la butti dopo due mesi al più… ed allo stesso modo, siccome siamo in italia e non sotto l’equatore, non puoi contare su 8 ore di sole pieno, né sul 100% di efficienza del pannello.
      Se il tuo è un progetto solo per divertimento, allora sicuramente ti fornirà qualche ora di intrattenimento, tuttavia se hai bisogno di un sistema di illuminazione notturna “da produzione”, dovrai progettarlo in modo molto ridondante e sovradimensionato, e soprattutto includere un sistema di autoaccensione la sera e autospegnimento all’alba, che comunque penso potrai rimediare dalle solite lampade da giardino, che lo hanno incluso nel loro circuito.

  58. im goin to make this solar panel soon. i have a protected pcb battery so dont need the pcb and wanted to ask a question. Basically i know the solar panel produces 5v but the usb will be connected to the battery and the battery is designed to produce 3.7v so this is not enough to charge a usb device as you need 5v ??

    1. Hi there, yours is a legit question, and in fact an italian visistor asked the same thing, and had problems with a device in particular (a GPS navigator).
      So here’s the deal, most devices should work fine even with 3.7V input (as a matter of fact, my HD2 charged fine with the 3.7V volt battery connected), but will charge up to 3.7V max, which is not 100%, because most devices recognize 100% as 4.2V (the standard charging voltage). The effect will be enough juice to get you through an emergency situation though.
      Some other devices (like the GPS nav of the italian commenter) don’t recognize the 3.7V battery as a charger at all, and you need 5V. In this case, the italian user bought a controlled voltage USB port, which will take lower voltage inputs and raise them up to 5V.
      He linked to it in his comment: http://www.browndoggadgets.com/store/charge-controllers/usb-charging-circuit/

  59. because the solar panel is producing 5v and the battery 3.7v are we wasting the 5v of the solar panel? are we better off with the solar panel with no battery? what is the purpose of the battery ? could you explaine please?

    1. No wasting at all; charging the battery at 5V is “faster”… with no need to delve deep into the technical details 😉
      The battery’s only purpose (and you can remove it altogether if it doesn’t suit you) is to store the excess energy produced by the panel during daytime (if any) and give it back during the night if you ever need to charge the phone and obviously there is no sun available 😛 The principle is the same of those garden lights with solar panels that light themselves during the night using the daytime energy stored into their backup batteries.

  60. nicely explained. Ok another question will the battery act as a buffer if there is not enough light (energy) coming from the solar panel? also did your solar panel work at night with just the battery power without any sun obviously?

    1. As long as the battery has enough charge, and the device is not particularly needy (see the updates in the guide), then the device will charge, same goes for overnight charging; I never tried it in true dark, and to be honest, I never actually took it with me hiking or anything yet, but from inside my room, where the solar panel surely enough has no power, the phone was charging anyway, hence it must have been the battery 🙂

  61. ok mate. im making this project and the ultra fire battery is too thick so when i make a metal casing it will cause the casing to be thick. i need a slimmer PCB protected battery. with enough capacity. you think you could help me find one please?

    1. Search for “14500 protected” on ebay, just like ultrafire, only with the same size of regular AA… keep in mind they seem more expensive for some reason, plus make sure not to use normal NiMH charger for them otherwise it could get dangerous 😛

  62. hi mate,to rephrase my question that i asked before and another member also asked. for the description of the pcb protected ultrafire it says the pcb protects for under voltage at 2.5v and over voltage at 4.25v. this means the battery will take 4.25v maximum but the solar panel is giving out 5v so does this mean the remaining 0.75v is wasted? what happens to it?

  63. another question i have, if i buy the usb voltage booster so i have 5v comming out of the usb and i connect a mini dc voltmeter to it will this be accurate eventhough the battery is producing 3.75 volts and i am boosting it up to 5v? would this work?

    1. Quite the curious lad you are!
      The builtin PCB will protect the battery from over/undervolting, that’s all. It will stop the outbound current flow if the internal voltage isn’t higher than 2.75, and will also stop the inbound current if the internal voltage is over 4.25V. Nothing of the panel’s 5V are wasted, they are used up until the battery is fully charged, after that the battery won’t take up any more energy, which is just the desired behaviour 🙂
      Also I am not sure what you’re asking about the voltage booster, I suppose if the thing is well-made, any voltmeter should read 5V, and if it’s not, then either the voltmeter isn’t well-adjusted, or the voltage booster doesn’t work properly 🙂

    1. Non saprei se quei componenti sono in grado di fare il lavoro che serve a te… magari lo facessero a quel prezzo! Devi ovviamente chiedere al venditore le specifiche di funzionamento, ma probabilmente quello che si limitano a fare è “tagliare” i sovravoltaggi, ad esempio riducendo a 5V le tensioni leggermente superiori, come 5.5V o 6V; dubito invece siano in grado di elevare il voltaggio dai 3.7V della batteria a 5V.
      Un visitatore ha commentato più su inserendo il link ad un sito web che vendeva un componente in grado di fare esattamente quello, e che costava chiaramente di più.
      Quello che ti serve è un regolatore di tensione, come si dice, “step up” o “boost”, che non solo riduce tensioni maggiori, ma innalza tensioni inferiori.

    1. Proprio una cosa del genere, peccato che ci manchi poco la spedizione costi più dell’oggetto stesso.
      Unica pecca, non fornisce più di 200mA, il che è un po’ un fattore di esclusione, perché 200mA sono davvero pochi, rischieresti di tagliare la corrente efficiente del pannello e sicuramente non sfrutteresti la batteria di backup per caricare alla massima velocità il telefono.

  64. Hi. i wanted to ask how can the 5v solar panel charge the 3.7v battery? isn’t this dangerous. also im talking about a protected battery. and if the battery has a over voltage protection at 4.2v does this mean it will not accept voltage over this voltage at all? or it will accept 4.2v maximum? Will the remaining 0.8v get lost or where will that go? I am trying to get information about this solar panel and this sort of project from other sites but no one has made a solar panell with a battery using 5v solar panel. Please could you help me.

    1. A USB plug is 5V, and every phone can be charged by being connected directly with a USB cable 🙂
      The protection kicks in when the *battery’s* voltage is 4.2V, the input voltage stays 5V and gets used fully. 5V charges faster than 4.2V, but the current stops when the battery has gone to 4.2V itself.

  65. But the solar panel will be giving 5v yes so how can I charge the 3.7v with 5v? Don’t I need to lower the voltage? Or will the pcb protected battery accep higher voltage and charge the battery?

    1. If you need to fill a vase with water from another vase, you’re likely to use a taller vase rather than a vase with the same height, otherwise the water will flow for a very short time before the flows ends.
      This is the exact same reason you charge a 3.7V battery with a higher voltage, which is 4.2V for liion. 5V is fine since your battery is protected, but any liion battery will accept 5V even if not protected.
      This kind of information can be found on very generic websites, or on “the battery university”, you can search for more details anywhere.

  66. Ciao scusami, magari avrai già risposto a questa domanda, ma io non sono un ingengere elettronico dunque sulle questioni tecniche avrei domande a non finire… ma:

    Sono intenzionato a costruire un caricabatteria come il tuo, il pannello che ho trovato credo proprio sia lo stesso, però comprerò una batteria già con circuito di protezione quindi senza bisogno di un sistema esterno…

    Mi spiegheresti come fare l’assemblaggio, perchè il tuo progetto su carta prevede il circuito esterno e date le continue correzioni che sono state fatte su questo articolo non ho capito se devo rifarmi a quello che vedo li (ovvero se è stato aggiornato con tutte le correzioni).

    Cioè basta semplicemente levare il controllo esterno e fare il resto come nello schema?
    Anche se lo schema lo dovrei cmq interpretare perchè ci sono sicuramente formalità che io non avrò neanche notato

    1. Lo schema è un’opera unica inamodificabile 😛
      Quello che vedi è il disegno originale (in realtà ho “photoshoppato” il diodo uscente dalla batteria), ma nella didascalia sono riportate tutte le correzioni necessarie, in particolare come hai capito, se usi una batteria protetta va tolto il circuito esterno ed il diodo che esce dalla batteria, tutto il resto rimane com’è.

  67. I just bought one of the panels off ebay. I plan on making one without the battery ‘bank’. As simple as I can make it.

    I only have two questions that I was left with after reading your article.

    1. I am confused about the direction of the diode, it’s hard to see under the glue. Does the cathode or anode go toward the panel? So that would mean the white stripe goes toward the panel or usb output? Which diode do you recommend (from Radio Shack)?

    2. You mention shorting only the data pins on the USB port? So the only pins shorted out are the 2 center data pins? I just wanted to make sure 😉

    Thanks for your help and your article. This is going into my camping pack, along with some rechargeable AA’s and a USB AA charger.

    1. Any diode is fine, we are dealing with low voltages and low currents here, you can more easily disassemble it from an old piece of electronics, burned out low-consumption lamps have at least 4 of them inside for the wheatstone bridge, you can save on money and time.
      The white strip must be in the same direction that the arrow in the scheme points to, in other words ,where the diode on the circuit is represented by:
      –>|–
      …you would put the white strip of the diode in the same direction that the vertical segment is.

      Yes, you only short the 2 center pins, the other ones are needed for power output 🙂

  68. Ciao Ephestione, approfitto ancora della tua disponibilità per sottoporti la fattibilità di questo progettino: pensavo di assemblare 10 batterie Ni-Mh in serie da 1,2V 2800mAh con 3 pannelli solari da 5V 700mA (come quelli da te usati) per poi convertirli tramite un piccolo inverter per avere i 220V. Secondo te è fattibile? Può funzionare? Grazie Piergiorgio

    1. Dire che sei creativo è dire poco 😀
      Sì che funzionerebbe, ma aldilà del divertimento di assemblare una cosa simile e mostrarla a tutti con orgoglio, sarebbe poco efficiente: mettere in serie 10 normali pile AA da 1.2 2800mAh significherebbe avere sì 12V, ma sempre con 2800mAh!
      Mettendole in serie si somma la differenza di potenziale e rimane costante la capacità di carica, mettendole in parallelo si somma la capacità di carica e rimane costante la differenza di potenziale.
      Immagina di convertire poi i 12V in 220V alternati, mescola con la normale inefficienza dell’inverter, e le batterie ti durerebbero davvero poco.
      Inoltre, in quanto al pannello solare, converrebbe probabilmente acquistarne uno singolo da 15V invece che metterne tre da 5V in serie.
      Insomma, se davvero sei intenzionato ad avere la 220V “ecologica” in portabilità, allora non c’è dubbio, prendi una batteria da auto, un inverter che puoi ricavare senza problemi da un vecchio UPS (collegando praticamente la batteria da auto al posto della sua normale batteria), ed un pannello solare da auto.

  69. Grazie per la risposta, immaginavo che il tutto fosse notelvolmete inefficiente ma la mia idea era di assemblare un pannellino un po’ diverso del precedente e allora per il momento lo doterò in uscita di una porta accendisigari per i 12v. Per quanto riguarda la costruzione del generatore solare ho già intravisto questi due progetti:
    a) http://www.instructables.com/id/SPREE-Solar-Photovoltaic-Renewable-Electron-/
    b) http://www.instructables.com/id/Portable-Solar-Power-Supply-Intro/

    Soprattutto nel secondo la fantasia non ha limiti….

    Ciao a presto. Piergiorgio

    1. Belli! Ma non mi ci avvicino neppure, vanno ben oltre l’utilità immediata 🙂
      Più che altro sono un modo divertente e alternativo di ammazzare il tempo secondo me, salvo necessità molto particolari di chi se li costruisce e che magari li trova anche produttivamente utili.

  70. ho acquistato un caricabatteria solare ad una fiera, ha un regolatore di tensione per le uscite da 4,5 a 9V ma purtroppo escono sempre e solo 3,7V per cui non riesco a caricare il cellulare, aggiungo che ho già sostituito la batteria interna ma non cambia nulla, mi date una mano o lo devo buttare? grazie

    1. Sembra proprio che i 3.7V che leggi siano quelli dati dalla batteria interna, che sarà appunto una LiIon a 3.7V.
      Il pannello solare incluso sarà da 5V, e quella dovrebbe essere l’uscita di corrente che leggi se lo metti sotto il sole.
      Non ti posso certo dare una mano a distanza, ma se sei abbastanza “scaltro” ci vuol poco ad aprire lo scatolotto e leggere direttamente l’uscita del pannello sotto il sole per vedere se effettivamente funziona.

      1. il pannello solare eroga 1,8V quindi dovrebbero uscire 5,5V in totale come posso farti vedere una foto del circuito?

        1. In questo caso il pannello è totalmente inadeguato, e sei stato semplicemente truffato, praticamente è solo la batteria che fornisce la tensione in uscita, le tensioni di due sorgenti in parallelo non si sommano.
          Traduzione: se non lo vuoi buttare, puoi sempre tenerlo come soprammobile 😀

  71. CIao! sto realizzando anch’io il tuo stesso progetto con gli stessi identici componenti. Ora che sto aspettando i pezzi da HK mi sta venendo un dubbio: 700mAh bastaranno per alimentare in contemporanea la 18650 e la porta usb (io ci attacco un iphone)? Ho paura che il mio apple faccia lo schizzinoso su quel che resta della corrente lasciata dal caricabatterie.

    1. Normalmente ciò che un dispositivo “controlla” per sapere se deve caricarsi o meno, è la differenza di potenziale, nel tuo caso 5V, che è più che sufficiente per caricare qualunque dispositivo che usa la porta USB… se la corrente residua è bassa, semplicemente si caricherà più lentamente

  72. Buongiorno =) Scusa l’ignoranza in materia.. volevo sapere di più sul diodo schottky.. Ho comprato 3 pannelli solari da 200 mAh 6 V.. Li vorrei collegare in serie.. purtroppo mi sono accorta comprando i vari materiali che non so dove posso trovare questi diodi e a che amperaggio e voltaggio lavorano.. è molto urgente visto che a breve ho gli esami e volevo portare questo progetto.. mi aiuti per favore!!=)

    1. Ciao Francesca
      si tratta di un output totale di 18V a 200mA (e non mAh, non confondere la corrente con la quantità di energia), qualunque diodo saraà in grado di gestirlo senza problemi. Se vuoi proprio comprarlo vai in un qualunque negozio di elettronica e chiedi appunto un diodo schottky (se li metti in serie ne basta uno a monte), oppure se sei pratica di desaldature, o hai qualcuno che può farlo per te, se ne trovano dentro vecchi trasformatori o nelle schede stampate delle lampade a basso consumo bruciate, funzionano quasi sempre.
      Li riconosci perché hanno lo stesso aspetto di quello che vedi nella foto.

  73. Ciao ephestione e grazie per il tuo prezioso aiuto.
    Mi scuso fin d’ora per la mia scarsa propensione per la materia… 😉
    Sto cercando di costruire un pannello molto simile al tuo, e per lo scopo, non avendo a disposizione accessori da smontare, ho acquistato questo trasformatore step-up: http://goo.gl/6fPZc
    Inoltre ho acquistato 1 batteria 18650 3,7 V 3000mAh Ultrafire protetta (dovrebbe esserlo, c’è scritto short circuit and overcurrent protection)
    Ho acquistato poi un pannello molto simile al tuo (o lo stesso forse, da 700mA) http://goo.gl/cVG6L
    Ho messo giù un banale schemino, vorrei tenere il pannello staccato, e collegarlo con un semplice cavo USB femmina, mentre al circuito con la batteria metterei un cavo USB maschio, in modo da poterlo attaccare per ricaricarlo anche a qualsiasi caricatore usb.

    Ho 2 domande, immagino sciocche, ma che vorrei porti per sicurezza:
    – posso mettere 2 batterie 18650 identiche e nuove in parallelo, per ottenere 6000mAh e fare così un pacco batterie a lunga durata?
    – è necessario che io installi diodi schottky sui due cavi collegati al polo positivo del trasformatore step-up? La batteria dovrebbe essere protetta e quello non dovrebbe servire, ma in teoria pure il trasformatore step-up ha protezione da cortocircuiti e sovratensioni…
    In ogni caso, se li mettessi comunque entrambi, non accadrebbe nulla, giusto?
    Grazie per le indicazioni!
    Simone.

    1. Già, quel pannello è proprio identico al mio 🙂
      Le batterie in parallelo van bene, funzioneranno come una batteria di capacità doppia.
      Il diodo comunque serve solo all’uscita del pannello solare, per evitare che causi un furto di potenza in assenza di luce, agendo come un carico… in generale se posizionato nel verso della corrente il diodio non fa “male”, ma si tratta pur sempre di un componente aggiuntivo che introduce una certa resistenza, e quindi una perdita seppur minima di corrente.

  74. Grazie mille per la cortese e solerte risposta.
    Dunque di diodi ne metto solo uno in uscita dal pannello.
    Mi confermi che l’unica “descrizione” della presenza del circuito di protezione sulla 18650 sia quella piccola scritta “short circuit and overcurrent protection”?
    E che di conseguenza il trasformatore step-up compie la stessa funzione in automatico?

    Mi sono accorto di non aver allegato lo “schema” se così si può chiamare…
    https://dl-web.dropbox.com/get/Public/Circuito%20Pannello%2020120806.pdf?w=914b7eba

    Grazie di nuovo!
    Simone.

    1. Il pannello è l’unica sorgente/carico che ha bisogno di diodo perché funzioni solo da sorgente, quindi sì, non ravviso necessità di usarne altri.
      Non ho però mai usato 18650 protette, non so dirti se quella che hai te è quella giusta. A lume di naso, cortocircuito e sovracorrente sono la stessa cosa, e non si riferiscono al sovraccarico da parte di una sorgente di ricarica esterna, ma solo alla protezione contro scaricamenti troppo rapidi che potrebbero tra l’altro causare surriscaldamento. Quindi nutro dubbi che la protezione sia quella che ti serve, ma non ne posso essere certo.
      Lo schema che hai allegato non è accessibile, da dropbox devi copiare il “public link url” mentre quello sembra il tuo link privato.

    1. Complimenti per le tue doti grafiche. Non sto scherzando.
      Comunque il diodo dovresti applicarlo subito all’uscita del pannello solare, a monte della porta USB femmina, e per il resto il cicuito sembra andar benissimo così… se le linee tratteggiate sono una seconda coppia di fili, allora non ti servono, bastano i fili che vanno dalla porta usb maschio alla batteria, e dalla batteria alla scheda step-up, siccome così risultano entrambi in parallelo al pannello solare.

  75. Un circuito del genere potrebbe fare al caso mio? Eventualmente come andrebbe collegato? (ribadisco le scuse per l’ignoranza…)

    1. Con quello che costa quel portabatterie dovrebbe farti anche il caffè, comunque sì, senz’altro va bene per collegarlo nel tuo schemino in parallelo a pannello e scheda stepup.

  76. Grazie mille per il complimento, ma non mi sembra chissà che disegno… 😀
    Sì intendevo una seconda coppia di cavi, ma in effetti ho capito dalla tua spiegazione la loro inutilità.
    Ignora l’altro messaggio in cui parlavo del circuito di ricarica, penso di aver trovato il prodotto che mi serve, il BH-1S2P, un battery holder che tiene 2 18650 in parallelo dotato di circuito PCM di protezione ricarica
    http://www.euroled.it/batteryholder.html
    penso sia la soluzione più semplice di tutte!
    Grazie di nuovo!

  77. Ciao, complimenti per la guida: fatta veramente bene.
    Approfitto delle tue conoscenze.
    Ho acquistato un panello solare con le stesse identiche caratteristiche e senza batteria aggiuntiva, ma collegandolo direttamente al cavo del cellulare ci carico tranquillamente una Samsung Galaxy. Mentre quando provo a collegare un Iphone o un ipod, mi dice che il device non è supportato e non carica.
    Sai i motivi per cui accade questo e conosci un sistema per ovviare a questo inconveniente?
    Ti ringrazio in anticipo
    Saluti
    Sandro

    1. hmmm prodotti apple, aspetta che prendo un antistaminico e torno 😀
      Comunque, seriamente, hai collegato in corto tra loro i poli centrali della porta USB? Se non lo fai probabilmente il telefono pensa di essere collegato ad un pc, ma non riceve risposta dai canali dati, e restituisce errore.
      Se invece hai messo in corto i poli centrali della porta USB (indentificandola in questo modo come un caricabatterie da rete) e comunque non ti funziona, allora è una palese mancanza di iOS, comunicamelo così lo specifico nella guida…

  78. Ciao,
    grazie per la risposta.
    ho acquistato il pannello gia con la porta USB montata.
    Non m’intendo molto di elettronica.
    Oggi ho provato ha vedere: ha i due poli centrali in corto e collegati a due resistenze.
    Ti ricordo che ho collegato il pannello solare direttamente al cellulare senza batteria di accumulo.

    1. Cosa intendi per poli centrali collegati a due resistenze?
      Se la porta USB ha i poli “nudi” dovresti vedere chiaramente che i due pin sono saldati tra loro, se invece è coperta allora l’unico modo per verificare che sono in corto è con un tester, o comunque qualunque altra cosa che è in grado di rilevare la continuità elettrica.

  79. Ciao,
    alla fine sono riuscito a reperire un vecchio caricabatterie da tavolo di un vecchio motorola, che pare fare proprio al caso mio. Ho smontato il circuito di ricarica ed ho assemblato una prima versione del “pacco ricarica”, quindi escluso il pannello (che ancora non mi è arrivato), ma che posso ricaricare via usb e che posso utilizzare già fin d’ora. Ecco un’immagine del “prodotto” semi-assemblato (in una vecchia scatola di un ipod nano):
    http://dl.dropbox.com/u/5625834/prova1.JPG
    Funziona tutto, sembrerebbe, e le porte usb in uscita ricaricano correttamente il mio iphone 3gs. Le batterie però erano già cariche (non so se del tutto o parzialmente) e più tardi proverò a ricaricarle via usb completamente.

    Il dubbio che mi è sorto però, è legato alla presenza dei led sulla scheda del circuito di ricarica; quello rosso si accende quando il circuito è alimentato e le altre 2 indicano i 2 circuiti per la ricarica (batteria e cellulare).
    Però mi sono accorto che il led rosso e uno dei led (quello del circuito ricarica batteria) si accendono in maniera fioca anche se non è collegata l’alimentazione al circuito di ricarica protetta.
    In sostanza una corrente di ritorno và verso il circuito: è opportuno che io inserisca un diodo anche sul cavo +5V che esce dal circuito e prima di entrare nel pacco batterie?

    Grazie di nuovo!

    1. Carino il tuo “accrocco” 🙂
      I led sono già diodi (light emidding diode), quindi se si accendono significa che sono comunque attraversati da corrente nel “verso giusto”, non sono sicuro che inserire un diodo possa cambiare molto… ma fai così come dici: inserisci un diodo tra l’uscita + del caricatore e il polo + della batteria, con la righetta bianca verso la batteria, per permettere il flusso della corrente da caricatore a batteria, ma non il ritorno di corrente dalla batteria al caricatore.
      Se in quel modo i led del caricatore non si accendono dovresti aver risolto il problema.

  80. Ciao, ti volevo chiedere, è possibile creare una cosa simile solo con batterie più grandi per tenere in piedi delle casse audio?Come un “generatore” senza benzina diciamo.

    1. Certo che è possibile, ma ricordati che le batterie sono solo una riserva dell’energia raccolta dai pannelli fotovoltaici… se questi sono inadeguati di per sé a far funzionare le casse, allora puoi montare anche una schiera di batterie, non servirà a nulla…

  81. Ciao! So che è un post un po’ vecchiotto ma scrivo comunque sperando che tu mi possa aiutare. Ho realizzato un caricabatterie seguendo il tuo modello. Ho usato il tuo stesso pannello fotovoltaico collegato (con il suo diodo) in parallelo a una batteria ultrafire protetta. Quest’ultima collegata ad una porta usb con circuito boost integrato, in grado di aumentare i 3,7v della batteria fino a 5v (per usarlo anche senza luce). In un primo momento, finchè la batteria era carica, funzionava perfettamente. Ora che la batteria è scarica non funziona più, sembra che il pannello non riesca a ricaricarla. Sotto il sole se misuro il voltaggio del pannelo arriva al max a 0,5v. Mentre se scollego il pannello dalla batteria raggiunge tranquillamente i suoi 5v. Quale può essere il problema? Ti ringrazio spero tu mi possa aiutare!

    1. Le mie conoscenze di elettronica sono limitate, tuttavia, giusto per escludere sviste, hai isolato tra di loro le varie componenti del circuito? Non so se e come, ma forse un flusso di corrente in direzione opposta a quella desiderata potrebbe causare l’effetto che hai.
      Da quanto ho capito il circuito è:
      PANNELLO —diodo—> BATTERIA ——> BOOSTER ——> USB
      La corrente deve sempre e solo uscire dal pannello, e andare verso la batteria e verso il circuito di boost (che è alimentato, per forza di cose, sia dalla batteria che dal pannello); la corrente dalla batteria deve andare verso il circuito di boost senza tornare indietro verso il pannello, e la corrente che arriva al circuito di boost dovrebbe solo “uscire” e mai tornare indietro; in altre parole, prova a inserire un diodo non solo tra pannello e batteria, ma anche tra batteria e boost.

  82. ciao! anche io arrivo un pò in ritardo. Volendo realizzare un caricabatterie a pannelli solari mi sono imbattuto nel tuo sito e volevo chiederti una cosa: la batteria 18650 nel circuito la sfrutti come un regolatore di tensione? spero che leggerai e potrai rispondermi, intanto ti ringrazio.

    1. Ciao, e no, la batteria è solo un accumulatore, anche se FORSE potrebbe venire usato come una specie di regolatore/limitatore di tensione… ma per cosa? In fondo i pannelletti già danno una tensione in uscita di 5V che è giusta per una porta USB.

  83. Ciao

    intanto complimenti per l’idea e la realizzazione. Stavo valutando di fare una cosa del genere, ho trovato un pannello solare che alimenta direttamente a USB a 5V (tipo usb del pc) 0,7A e 4Watt
    Che ne pensate può essere un buon compromesso considerando che non ha bisogno di regolatori di tensione o altro.

    Il prodotto è il seguente.

    http://www.ebay.it/itm/301352873128

    la cosa che pensavo è, date le misure, di “incollarla” con il silicone alla scatola della gewiss che ha dimensioni 24 x 19.

          1. Grazie ancora per le risposte
            Intendi che nel peggiore dei casi potrei trovarmi dopo qualche mese con il telefono scarico?

            Fabio

          2. No, intendo che nel peggiore dei casi anche con pannello collegato il telefono si scaricherà mentre lo usi, ma più lentamente di come farebbe senza pannello!

  84. Ciao,
    il pannello solare è arrivato.
    L’ho tenuto un paio di giorni collegato e caricava correttamente il telefono (galaxy ace plus), da ieri il telefono quando è in carica con il pannello solare attacca e stacca continuamente la carica.
    Ho provato con un altro telefono (s5) e carica senza problemi.
    il galaxy ace viene correttamente caricato sia se collegato alla corrente sia se collegato alla alla usb del pc.
    Da cosa potrebbe dipendere?
    Ho letto che alcuni galaxy ace plus soffrono di problemi sul connettore usb.

    1. Se il pannello fornisce 5v in uscita, come dimostrato dal caricamento dell’altro telefono, allora il problema è da ricercarsi altrove, appunto nel telefono che non si carica

      1. Oggi ho verificato che anche l’altro telefono da lo stesso problema mi è venuto il dubbio sia lo spinotto del cavo usb del pannello.
        Dovrei controllarlo con un tester per verificare che sia realmente così

        Nel caso sia quello, dovrei sostituire l’adattatore femmina del pannello?
        In tal caso è difficile?
        Grazie

        1. Sicuro che invece il cavo funzioni bene? Comunque verifica nell’ordine che ci sia una tensione di 5v in uscita dalle piazzole stagnate del pannello, e quindi anche dai contatti della presa USB, almeno per idenitificare a che livello è il problema. Se non funziona, lamentati anche col venditore naturalmente, pretendendo una sostituzione o rimborso parziale.

          1. Ciao
            Grazie per le risposte, ieri ho sostituito in todo il cavo e risaldato nuovamente.
            Il pannello funziona, messo in carica il telefono alle 8:00 di questa mattina, fino alle 15:00 nessun problema, dopo tale questo orario il telefono ha iniziato di nuovo a vibrare…a questo punto non riesco a capire quale problema sia ….

          2. Dalle 8 alle 15 mi sembra una buona performance, siamo in inverno conclamato e non c’è più tutta questa luce 🙂
            Io comunque, e scusami se non son stato chiaro subito, parlavo del cavo USB, ma tanto di cappello per aver rimosso i cavi e averne saldati di nuovi daccapo, devi avere una manualità migliore della mia!

  85. Ciao da tempo ho intenzione di realizzare il tuo progetto e finalmente mi sono deciso.
    Alla fine ho acquistato un pannello da 500mAh per una questione di portabilità, ma se le cose vanno bene un giorno acquisterò anche il modello da 1500 che ho già adocchiato su eBay.

    Nel frattempo ho acquisito esperienza con le batterie 18650 e litio in genere, per riassumere tutto in poche parole…. temo che per questo progetto non siano adatte.
    Innanzitutto le ultrafire sono delle ciofeche e in giro si trovano pure dei cloni/fake (tutte quelle superiori a 3Ah praticamente lo sono al 100%)
    Io ne ho comprate un paio 2 anni fa e non sono durate molto, offrono una capacità nettamente inferiore e durano pochissimi cicli (specie con i caricabatteria in dotazione)

    Per fare una cosa fatta bene servono delle batterie di qualità (tutte quelle basate su celle panasonic o anche samsung). Inoltre il pannello solare non è in grado di ricarica adeguatamente le batterie, perchè servirebbe uno schema molto più complesso che consenta tensioni costanti e circuiti di protezione contro i limiti di carica e scarica.

    Per ridurre queste complicazioni ho intenzione di installare le batterie con un supporto portabatteria di quelli con le molle per intenderci. In maniera tale da non saldare nulla sulla batteria ed inoltre consentirne la rimozione.
    Anche perchè prima o poi tutte le batterie muoiono per invecchiamento (le migliori non durano più di 4 anni)

    Per ultimo questo mi consentirebbe di ricaricare la batteria in un caricabatteria professionale garantendone l’integrità e poi inserirla nell’alloggiamento del pannello come power bank supplementare.
    Quindi lo schema elettrico verrà riadattato per evitare la carica della batteria e mantenere solo la scarica verso l’USB.

    1. Grazie della tua testimonianza, Andrea! Ho rimosso proprio per quel motivo la batteria dal mio pannello, che a proposito adesso non ho neppure più: semplicemente uso tre pannelli in parallelo da 1030mA, che si chiudono a libretto 🙂

      1. Infatti anch’io avevo pensato ad una soluzione a “libretto”, ma per il momento voglio limitare la spesa per vedere il potenziale di una soluzione di questo genere.

        Cioè a parte d’estate, come vanno questi pannelli nel resto dell’anno?
        In questo periodo le ore di luce sono davvero poche e l’intensità luminosa non è neanche molto elevata… insomma, qual’è il rendimento medio di questi pannelli?

        Se vedo che cmq anche con poca luce il rendimento male non è, vuol dire che investirò altri soldi nell’acquisto di altri pannelli, sempre da 500mAh perchè le dimensioni sono di poco maggiori a quelle del mio smartphone (150×130). Con una misura simile posso portarlo sempre con me nel borsello.

        Mentre quello da 1500mAh sarebbe comodo da tenere in auto per quando si fa una scampagnata o si va al mare, insomma quando la macchina è vicina al posto in cui mi fermo e posso usare il pannello senza troppo impiccio.

        Ma tutto si vedrà quando realizzerò il primo prototipo, se mi garba allora vado oltre. Un’altra idea che mi stuzzica è quello di programmare un piccolo display a linee per visualizzare alcune info di base come: Intensità, stato di carica della batteria integrata (qualora ne installassi una), ecc.

        1. La potenza del pannello si misura in mA, i mAh misurano invece la capacità di carica… Comunque per caricare un telefono 500mA di pannello sono pochi (ed il tuo mi sembra piccolo di dimensioni per essere da 500…), io vedo risultati buoni con i miei 3000mA

          1. ah grazie del chiarimento 😉

            cmq si sono pochini, ma con 4 pannelli in parallelo arrivo a 2A mi costerebbero meno del pannello da 1500mA e sarebbero più compatti una volta ripiegati (il pannello unico non posso ripiegarlo)

            Mi è appena arrivato a casa proprio oggi… adesso verifico innanzitutto se funziona con un multimetro, ma sono nuovo in queste cose, quindi sto leggendo qualche manuale qua e la xD

            Devo prima capire se il multimetro funziona, come funziona e se alla fine il pannello funziona.

          2. EDIT: Ho appena verificato con il multimetro e se non ho commesso errori di valutazione, ho ottenuto circa 300mA (ma siamo a gennaio e sono le 15:00)
            Quindi, il mio multimetro funziona ed il pannello pure xD (al massimo ho sbagliato ad usarlo, perchè essendo analogico è un pò più complicato)

            Da ora può partire il progetto, se tutto va per il meglio potenzierò il prototipo aggiungendo altri pannelli da 500mA (7€)

            Tra l’altro questo pannello ha 3 coppie di contatti – + quindi mi viene pure più semplice realizzarlo

  86. Ciao. Avrei bisogno del tuo aiuto per realizzare qualcosa del genere ma per un paio di sensori della mia stazione meteo.
    Due sensori usano 2 batterie AA da 1,5V per funzionare e per inviare i dati rilevati alla base posta in casa. Come capirai…dover cambiare le batterie è noioso…
    Cercavo il modo di usare un pannello da 4v 82mA per far caricare 1 batteria da 3.7V da 1800mAh e, allo stesso tempo, collegare successivamente i fili “rosso” e “nero” della batteria a quelli “rosso” e “nero” che si trovano all’interno del sensore in giardino. E’ necessario usare diodi per il flusso ed anche x abbassare i volts della batteria ricaricabile prima che la corrente entri all’interno dei sensori?
    Tu come faresti?
    Cordiali saluti.
    Renzo

    1. Ciao
      le apparecchiature elettroniche hanno solitamente tolleranza a voltaggi di poco differenti da quello nominale; se come succede di solito le due AA da 1.5V sono in serie forniscono 3V di tensione, quindi dargliene 3.7 (in realtà tra i 4 ed i 3.2) non dovrebbe essere un problema; il condizionale è d’obbligo, e non voglio essere responsabile di eventuali danni, pensa che (adesso posso dirlo, non sono più loro abbonato) sono riuscito a “bruciare” (non so cosa sia successo) due diversi hag fastweb fornendo 12V invece di 15V (esatto, tensione inferiore, hanno smesso di funzionare del tutto, mah!).
      Il diodo ti serve per controllare il flusso tra pannello e batteria, ma come dicevo non dovrebbe servire un riduttore… comunque 82mA sono davvero pochissimi!

  87. Type your comment here


    ephestione:

    Ciao,
    il pannello solare è arrivato.
    L’ho tenuto un paio di giorni collegato e caricava correttamente il telefono (galaxy ace plus), da ieri il telefono quando è in carica con il pannello solare attacca e stacca continuamente la carica.
    Ho provato con un altro telefono (s5) e carica senza problemi.
    il galaxy ace viene correttamente caricato sia se collegato alla corrente sia se collegato alla alla usb del pc.
    Da cosa potrebbe dipendere?
    Ho letto che alcuni galaxy ace plus soffrono di problemi sul connettore usb.

    Grazie, ammetto di che mi hanno aiutato per fare l’operazione “chirurgica”
    ora il cavo è un cavo serio….
    a caricare carica, il problema è che dà quel fastidioso problema che arrivato ad un certo punto non carica più ed è come se il telefono staccasse e riattaccasse la carica…non riesco a capire eventualmente come superare questo problema…

          1. Ok perfetto farò questa prova…certo che se dovesse essere sotto i 3V allora è sicuramente il pannello

  88. Non ho capito quasi nulla dallo schema che hai fatto, tuttavia la mia domanda è: volendo creare un power pack solare, mi sono procurato pannello e tp4056 (gestore di ricarica) più uno step up converter 5v. Quale è la sequenza giusta per collegarli? Questa? Pannello > step up > gestore di carica > batteria?

    1. Cos’è che secondo te non è chiaro? Lo schema è molto semplice a mio parere!
      Immagino che tu abbia preso uno step-up a 5V per elevare il potenziale della batteria (che varia dai 4.2V ai 3V) a 5V fissi, in tal caso ti servirà comunque uno step-up dinamico che indipendentemente dal potenziale in ingresso restituisce 5V fissi.
      In questo scenario, la “cascata” è pannello > gestore di carica > batteria > step-up > porta usb… chiaro?

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *