Costruisci la tua cicloradio™ per ascoltare la musica sulla bici senza le batterie!




Nota del 2008: dopo diversi anni, con i lettori mp3 che vi vengono tirati dietro a pochi euro, la guida è superflua… a meno che non vogliate provare l’ebbrezza di costruire qualcosa di “innovativo”.

Mi è venuta questa idea durante le vacanze estive di qualche tempo fa, quando ero VERAMENTE annoiato. Tutto questo accrocco è stato smontato dalla mia bici ormai da più di un anno, perché, se è una meraviglia andarci a passeggio per le vie del paese, o farci scampagnate su strade non troppo dissestate, è anche vero che andarci sparati in discesa oppure su percorsi sterrati lo rende piuttosto vulnerabile .

Comunque, se non avete nulla di meglio da fare, e siete stati contagiati dalla sindrome di MacGiver, allora date un’occhiata a queta guida e magari vi divertirete un pò.

Trovate una dinamo, usata, nuova, rubata dalla bici vecchia di 20 anni che ha il vostro vicino di casa, purché cerchiate di trovarla da 6V, almeno sarete sicuri che ci sia una riserva in potenza sufficiente.

Hey, are you sure it is 6V?
Questo è il premio della caccia al tesoro…. Pssssssst non c’è nessuno, sbrigati col cacciavite!

 

Ora dovete scegliere un posto stabile per montare la suddetta dinamo al telaio della vostra bici. Io ho usato la staffa posteriore dove normalmente si avvita la lampadina rossa. Basta di solito un bullone per fissarci la dinamo; nel mio caso ho avuto bisogno anche di una certa quantità di fil di ferro per assicurarmi che la parte rotante fosse sempre e comunque a contatto con il copertone. Preparatevi ad ogni modo ad usare la forza bruta per piegare il braccio della dinamo e fare in modo che la testa della stessa sia nella gista posizione per toccare la parte zigrinata della gomma. Fate in modo che il contatto della testa con il copertone sia "deciso", né troppo leggero, perché facilemente la dinamo vibrerebbe e perderebbe contatto con la gomma, né troppo aderente, per evitare che l’attrito sia eccessivo e si consumi il pneumatico. Insomma, fate delle prove con la bici a testa in giù, e vedete se girando velocemente in pedali al rapporto più alto la dinamo rimane (quasi) sempre a contatto con la ruota senza vibrare troppo frequentemente.

 

Ora che avete la sorgente di energia elettrica, vi serve tutto l’occorrente per "raddrizzare" l’uscita alternata della dinamo (a meno che non ne abbiate trovata una che dà già corrente continua in uscita, ma non ne ho mai viste). Quindi procuratevi i seguenti componenti elettronici (che potete comprare, ma perché farlo se smontando una radio o un vecchio televisore ne avete in abbondanza)

 

4 diodi:

Anyone of'em is ok. If you know how to use them :-P
Un diodo viene raffigurato come –>|– dove la punta della freccia rappresenta il "polo positivo". Il lato del diodo con l’anello nero o colorato è il polo positivo.

 

1 condensatore (o capacitore):




Do not pull those wires!
Questi sono due comuni esempi di condensatore. Meglio se trovate un condensatore con una capacità di qualche Volt superiore all’uscita della dinamo, come quelli comunissimi da 16V. La capacità dovrà essere piuttosto alta, almeno 2000uF, o la riproduzione del walkman, specialmente durante le corse veloci, sarà fastidiosamente disturbata da un forte ronzio di fondo.

 

batterie ricaricabili: servono come riserva di carica per quando ad esempio vi fermate ad un semforo o quando state procedendo in salita a velocità artropodica e l’energia prodotta non sarebbe sufficiente a far funzionare la riproduzione, ma soprattutto per assorbire gli eccessi di energia in occasione di corse veloci in piano oppure in discesa. Infatti il mio walkman, senza alcuna batteria inserita in parallelo, semplicemente smetteva di funzionare se la corrente in uscita dalla dinamo era troppo elevata, e cioè se le ruote giravano troppo velocemente. Ovviamente dovrà trattarsi di batterie di voltaggio simile all’uscita della dinamo. Io per esempio ho usato delle vecchie batterie ricaricabili di un vecchio aspirapolvere portatile che aveva rottamato mia nonna; vecchissime e assolutamente inefficienti per tenere la carica a lungo, ma non è questo che vi serve. Non ponete limiti alla fantasia, magari le batterie dei vecchi cellulari del babbo e della mamma vanno bene, se le collegate in parallelo per avere una tensione pari alla somma delle relative differenze di potenziale.

saldatore (solo se volete fare un lavoro "pulito"; io in realtà non l’ho usato)

 

E questo è lo schema che dovrete seguire:

Admire the artistic talent...
Non strabuzzate gli occhi e cercate di raccapezzarvi. Non pensavate veramente che una guida del genere potesse essere compresa anche da chi non ha la minima concezione di elettronica? Fate bene attenzione a tutte le polarità rapprensentate in figura, vanno assolutamente rispettate.

Un buon punto per piazzare il raddrizzatore, cioè diodi più condensatore (che avrete opportunamente avvolto in più giri di nastro isolante per eviare che ci finiscano polvere e schizzi) è presso il punto di convergenza dei tubi orizzontale e obliquo anteriore del telaio, mentre le batterie trovano un comodo alloggiamento sotto il tubo orizzontale del telaio, come rappresentato in figura:

Don't ever try this at home kids!
Posizionate il raddrizzatore impacchettato nel punto marcato col cerchio giallo. Posizionate invece le batterie in corrispondenza del cerchio verde.

Avete in posizione sia la dinamo che le batterie e il raddrizzatore, non rimane che collegarli. Dato che la dinamo ha un’uscita a corrente alternata, collegate un suo polo con un polo d’entrata del raddrizzatore, e l’altro con l’altro polo del raddrizzatore (ah, se non lo sapeste il secondo polo della dinamo è il suo stesso telaietto, per cui va bene legare un filo conduttore al braccio metallico che avete bullonato al telaio).

Su, manca poco!

Collegate il polo positivo delle batterie al polo positivo dell’alloggiamento delle pile del walkman, stesso discorso per i poli negativi. Dovreste aprire il walkman per tirar fuori i cavetti collegati alle placchette metalliche, ma l’importante è avere un contatto stabile. Se siete ipertecnologici potete usare l’ingresso a jack per l’alimentazione esterna. Magari, visto che dovrete maltrattare il walkman, usatene uno vecchio.

Io ho montato il walkman sul centro del manubrio, inserito in un astuccio impermeabile di plastica trasparente, a sua volta fissato con del nastro per pacchi al telaio, e con una tavoletta di compensato tra l’astuccio ed il manubrio che dava un appoggio in piano.

Purtroppo, anche se ora ho una webcam con cui poter fare foto di tutto l’occorrente, ho già smontato il walkman dalla bici… ma confido nella vostra abilità manuale.

Un commento su “Costruisci la tua cicloradio™ per ascoltare la musica sulla bici senza le batterie!”

  1. [commenti dal vecchio sito]
    [comments from old website]

    francesco
    2009-12-29 17:23:49
    ciao Ephest grazie della risposta, molto gentile. Proverò con dei led!
    Ephestione
    2009-12-28 00:24:41
    In questo caso ci sono alcune soluzioni: trova una dinamo più potente, o mettine altre in parallelo alla prima (e non in serie, ti serve più corrente alla stessa tensione), e/o sostituisci la lampadina ad incandescenza con una a led (potresti ricavarla da una di quelle torce ricaricabili manualmente che vendono nei negozi cinesi) che a parità di luce consuma MOLTO meno. Buon divertimento!! 😉
    Ephestione
    2009-12-28 00:20:22
    …forse hai fatto bene tutti i collegamenti (la righetta dei diodi corrisponde al loro lato positivo… almeno ricordo così, nel caso prova con un tester), ma il problema è la lampadina secondo me! Anche se diodi, condensatore e batterie funzionano bene, probabilmente la lampadina assorbe tutta la corrente della dinamo e non ne lascia neppure un po’ per far ricaricare le batterie.
    Ephestione
    2009-12-28 00:17:08
    Secondo me il problema principale di tutto questo accrocco è proprio la lampadina! Io ci alimentavo un walkman, di cui non saprei proprio dirti l’assorbimento, ma ti garantisco che ad un minuto di autonomia ci arrivava da fermo ai semafori. Le lampadine ad incandescenza invece sono aggeggi che in proporzione a quello che illuminano consumano una eternità di corrente…
    Ephestione
    2009-12-28 00:14:48
    Il primo è che il condensatore in questo caso non è così tanto necessario, la lampadina si accende anche se la tensione è alternata… mentre alle batterie basta che sia sempre dello stesso segno (sempre positiva o negativa), ed i diodi servono a quello. Il condensatore serve solo a non far dondolare troppo il valore della tensione ma non dovrebbe interferire con la carica delle batterie.
    Ephestione
    2009-12-28 00:11:41
    Ciao Francesco….e grazie per l’interesse! Questo articolo l’avrò scritto una decina di anni fa… comunque da allora le leggi dell’elettronica non sono cambiate. Tu devi alimentare una lampadina, che normalmente è collegata direttamente alla dinamo; se però deve stare accesa da fermo giustamente ti serve la batteria che faccia da tampone per la carica… ci sono alcuni fattori da considerare.
    francesco2
    2009-12-27 23:40:41
    …vicina al condensatore che è da 16 v, 3300 microfarad simile a quello a destra della foto.
    La dinamo è da 6 v 3w.ho delle batterie ricaricabili da 1,2 v .
    Servono delle caratteristiche precise dei componenti o questi vanno bene?da quel che ho capito le batterie dovrebbero ricaricarsi pedalando giusto?Se non ho fatto confusione ti chiedo un minuto per dirmi cosa ne pensi.grazie e complimenti
    francesco
    2009-12-27 23:28:28
    ciao,premesso che sono un neofita del settore volevo dire che ho messo insieme i pezzi come nel tuo schema o almeno così credevo .
    Io vorrei poter usare la dinamo per alimentare il fanalino della bici in modo da averlo acceso anche quando sono fermo.Mi chiedevo:
    -come devono essere i diodi? ne ho usati 4 simili al 5 tipo da sinistra nella foto sopra,collegandoli con la lineetta bianca vicina
    Ephestione
    2009-12-07 14:25:25
    Ciao bruno, e grazie del tuo intervento 😉 Questa guida è stata scritta probabilmente 8-9 anni fa, quando avevo tonnellate di tempo libero, adesso mantengo il sito solo per fare onore ai bei vecchi tempi. Ma ricambio con molto piacere gli auguri, e magari le feste saranno occasione per cimentarti nell’impresa!
    bruno
    2009-12-07 00:47:05
    Molto simpatico nella descrizione.
    Appena avrò un po’ di tempo proverò a relizzarlo.
    Ci sono altri “progetti”?
    Grazie ed auguri.

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