8 thoughts on “(Italiano) Progetto tessera sanitaria, certificati medici online, ma per favore.”

  1. sito fatto con i piedi (o altra parte del corpo a scelta) a parte, non credo che nell’anno di grazia 2010 possa (o debba) esistere un professionista degno di defnirisi tale che possa rimanere “informaticamente ignorante”.

    aggiornarsi, quindi, mi sembra una necessità non procrastinabile.

  2. Sono d’accordo sul fatto che la competenza minima per utilizzare una webmail (e in generale per effettuare registrazione, login, e navigazione attraverso pagine e funzioni diverse dei servizi web) dovrebbe essere di pubblico dominio; purtroppo, ti sfido a trovare un (quasi) sessantenne, qui in italia, per quanto bravo e aggiornatissimo riguardo alla sua professione (se non relativa all’IT), in grado di svolgere questi compiti con disinvoltura. E’ già tanto che sappia dire buongiorno, buonasera, grazie ed arrivederci in lingua inglese.

    Non sono d’accordo d’altronde con l’estremismo di quello che dici… in sala operatoria preferirei essere “aperto” da un mago del bisturi che non sa distinguere “Invio” da “Barra spaziatrice”, piuttosto che da un appassionato di informatica come me di cui però non conosco il background di competenze specifiche.

    Comunque, questo sfogo era più che altro rivolto, proprio come dicevi tu, a criticare l’estrema sufficienza con cui vengono creati i siti istituzionali, da parte di “professionisti” (per riprendere il nostro discorso) che nell’IT ci lavorano, ma sono in proporzione più “informaticamente ignoranti” del chirurgo che non sa usare il pc, ma almeno il suo lavoro lo fa benissimo 🙂

    1. Grazie Mara per aver aggiunto questa perla 🙂
      Per una volta, a difesa del sito, certo ti basta conoscere il C.F. del tuo medico di fiducia per “tentare la fortuna”, tuttavia devi indovinare le risposte che ha fornito; nel mio caso ne ricordavo solo una della persona per cui effettuai la registrazione, ma credo che se anche avessi indovinato la seconda, la nuova password sarebbe stata inviata all’indirizzo di posta elettronica del medico, e non sarebbe stato garantito l’accesso a schermo.
      Per ora insomma, tutto “normale”, è una procedura in linea con quella normalmente usata da tutti i siti, sicché conoscere il CF o altro identificavo non aiuta in realtà nell’intento di ottenere le credenziali.

  3. Purtroppo non riesco ad entrare nel sito per l’invio della certificazione : C.U.D. dei medici dipendenti-USL. grazie. cordiali saluti a Tutti.

    1. Paolo,
      mi dispiace, ma io non sono affiliato in alcun modo col sito internet delle certificazioni, e non fornisco il supporto per il suo uso, immagino che tu debba cercare su quel sito i contatti del servizio tecnico per segnalare il problema.

  4. Ciao Ephestione,
    chi ti parla e’ una mosca/capra bianca nel gregge della medicina generale 🙂 condivido al 100% ogni singola cosa rilevata nell’orrido sito e descritta con un humour in un mix di stupore/orrore da tecnico specialista. Io, da eccezione che conferma la regola, da informatico non specialista ma appassionato da sempre che milioni di anni fa si e’ fatto da se’ un programma di gestione della medicina generale in visual basic per dribblare la scrausa scelta di default e a cui poi naturalmente ha dovuto soccombere, ti posso dire che anche se ti sembrera’ strano, quello che hai rilevato non e’ l’elemento piu’ drammatico del “sistemaz”; ma non avevi gli elementi per notarlo e a dire il vero quasi nessuno lo ha fatto. La comune banner blindness censura il sottotitolo “monitoraggio della spesa sanitaria” del portale perche’ se si parla di “ricetta elettronica” per risparmiare tonnellate di carta e di tempo, cosa sacrosanta, nessuno dice che un domani la rete di servizi regionale (da noi SOLE) fara’ passare attraverso questo stesso portale per accedere al SAC (servizio di accoglienza centrale) i codici di ogni singola prescrizione medica effettuata. Tenuto conto che il portale gia’ salta regolarmente con i certificati di malattia e che i dati che trotterellano sulle nostre Asincrone DSL viaggiano a un quarto di 1-2 megabit per secondo in uploading, quanti millisecondi impieghera’ la megamole di dati a far saltare perennemente il portale? Con conseguente cronico inchiodamento ambulatoriale? Ma niente paura!; come recita la documentazione scaricata dal portale stesso basta entrare, autenticarsi, e seguire LE TRE PAGINE A VIDEO DA RIEMPIRE MANUALMENTE PER OGNI RICETTA. Un incubo!! Ci sono stati gia’ due rinvii (“non prorogabili”) ma nessun adeguamento ne’ di infrastruttura ne’ di “terrible software”. Ma nel paese delle banane informatiche questo e’ la regola. Ci sarebbe da dire per ore sull’adozione di architetture paleolitiche in sanita’, la mancanza di standard, la mancanza di cartella clinica centralmente condivisa, dell’uso delle VPN come “reti orrizontali” per recuperare dati sparsi sul territorio, etc. etc. Grazie per aver scoperchiato il vaso di pandora a cui sembra nessuno interessi. Ciao, Alberto 🙂 PS bello il link al framework mule; al momento collaboro ad un progetto open source che riguarda un framework java di home automation, freedomotic. Progetto meno ambizioso ma in continua evoluzione

    1. Grande Alberto,
      grazie del tuo prezioso intervento.
      Sono anche io un collega, perlomeno specialista al punto tale da non dover sottostare a obblighi di piattaforma. Come al solito comunque, da italiani siamo resilienti e ci si adatta, il primo periodo buio è passato anche se le criticità rimangono… il non essere stato più “convocato” per consulenze varie è testimone della quiete dopo la tempesta…

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